All Time Low

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi All Time Low (disambigua).
All Time Low
ATLmontage.jpg
Gli All Time Low, da sinistra a destra: Zack Merrick, Rian Dawson, Alex Gaskarth e Jack Barakat
Paese d'origineStati Uniti Stati Uniti
GenerePop punk[1]
Rock alternativo[1]
Emo-pop[1]
Power pop
Periodo di attività musicale2003 – in attività
EtichettaFueled by Ramen
Hopeless Records
Emerald Moon Records
Interscope Records
Album pubblicati11
Studio9
Live2
Sito ufficiale

Gli All Time Low sono un gruppo musicale pop punk[1] statunitense formatosi nel 2003 a Towson, nel Maryland[2].

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi (2003-2004)[modifica | modifica wikitesto]

Gli All Time Low nascono dalla voglia di Jack Barakat (chitarra) e Marc Shilling (basso e voce) di formare una band per divertimento. Nascono principalmente come cover-band di gruppi come blink-182 e New Found Glory; da un pezzo di una canzone di questi ultimi, Head on Collision, prendono il nome di "All Time Low" (che letteralmente significa "minimo storico").[3] Ad essi si aggiungono poi il batterista Yanni Giannaros ed in seguito il chitarrista e cantante Alex Gaskarth, che lascia la sua precedente band, i Fire In The Hole.[4] Dopo poco Giannaros verrà rimpiazzato dal batterista Rian Dawson, più adatto al genere a cui si stavano avvicinando, e Marc lascerà il gruppo a causa del poco tempo che dedicava alla band. Viene però rimpiazziato da Chris Cortillio, che porta nella band anche l'amico TJ Ihle alla chitarra. La formazione dura così circa due mesi. In seguito Cortillio e TJ Ihle lasciano la band per suonare nei Pizza Monster, una punk band del Maryland; gli All Time Low si prendono quindi una pausa.[4]

Il primi EP e album (2005-2010)[modifica | modifica wikitesto]

In questa momentanea pausa cercano un bassista che possa sostituire Cortillio, e trovano Zack Merrick, con cui cominciano a fare concerti e a farsi un nome. Ben presto la Emerald Moon Records offre loro di registrare un EP, The Three Words to Remember in Dealing with the End, e in seguito un vero e proprio album, The Party Scene, pubblicato nel luglio 2005.

Nel 2006 viene offerto al gruppo un contratto con la Hopeless Records (già famosa per aver partecipato fra gli altri con Dillinger Four, Amber Pacific, Thrice, Avenged Sevenfold) con cui registreranno l'EP Put Up or Shut Up e in seguito l'album So Wrong, It's Right, che verrà pubblicato nel settembre 2007 e li porterà a numerose apparizioni su MTV e a numerosi tour.

Il 9 luglio 2009 la band pubblica il nuovo album Nothing Personal, con la partecipazione in studio di Mark Hoppus e prodotto da Matt Squire, Butch Walker e David Bendeth. Dall'album vengono estratti i singoli Weightless e Damned If I Do Ya (Damned If I Don't), che entrano entrambi nella Bubbling Under Hot 100 Singles e nella Billboard Hot 100.

Gli All Time Low finiscono anche in copertina di prestigiose riviste musicali, come Alternative Press e RockSound Italia.

Nel 2010 pubblicano MTV Unplugged, album dal vivo contenente un CD ed un DVD.[5]

Il 17 agosto 2010 è uscito il singolo Actors in versione demo. Il primo CD ad avere come casa discografica la Interscope Records è Dirty Work.

Gli All Time Low durante la loro performance al Walmart Soundcheck nel dicembre 2012.

Dirty Work e Don't Panic (2011-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 aprile 2011 è uscito "I Feel Like Dancin'" singolo di debutto dell'album Dirty Work uscito il 7 giugno dello stesso anno.

Il 15 novembre 2011 la band ha pubblicato una riedizione della canzone Painting Flowers presente nell'album Almost Alice del film Alice In Wonderland di Tim Burton. In seguito la band lascia la Interscope Records e annuncia l'uscita di un album indipendente.

Il 9 ottobre 2012 viene pubblicato il nuovo album Don't Panic, seguito dal tour "The Rockshow at the end of the World". L'album segna il ritorno della band con la Hopeless Records. La band ha pubblicato quattro singoli estratti dall'album: The Reckless and the Brave", For Baltimore, Somewhere in Neverland" e Backseat Serenade.

Il 2 settembre 2013 esce il singolo A Love Like War con la collaborazione di Vic Fuentes, cantante dei Pierce The Veil, estratto dall'album Don't Panic: It's Longer Now!, la versione estesa del precedente album della band, che comprende 4 nuove tracce e 4 brani acustici ed è stato pubblicato il 30 settembre 2013.

Future Hearts (2015-2016)[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 aprile 2015 esce il loro sesto album, Future Hearts, anticipato dal singolo Something's Gotta Give, pubblicato il 12 gennaio 2015. È stato estratto in seguito un secondo singolo, Kids in The Dark. Durante l'uscita di questo nuovo album, la band afferma:

«Con questo disco sentiamo di avere via libera per provare qualcosa di nuovo, non vogliamo continuare a fare sempre lo stesso disco, diventa noioso.»

Dopo così tanti anni di carriera l’intento di una band non può essere altro che crescere, evolversi, perfezionarsi rimanendo però consapevoli della strada da seguire: "sono presenti canzoni acustiche o un po’ più lente, o più elettroniche proprio perché non abbiamo mai provato ad avere momenti del genere nei nostri set e pensiamo sia bello averne” spiega il frontman Alex Gaskarth.

In Future Hearts spiccano le collaborazioni di artisti come Mark Hoppus dei Blink-182 e Joel Madden dei Good Charlotte.

Il gruppo ha partecipato al film per la televisione Ciak, si canta, incentrato sulla passione di una ragazza proprio per la band e trasmesso da ABC Family il 3 ottobre 2015.[6]

Il 2 settembre 2016 esce il singolo Take Cover, che anticipa il DVD Straight to DVD II: Past, Present and Future Hearts, pubblicato il 9 settembre 2016.[7]

Last Young Renegade (2017-2019)[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 giugno 2017 esce il settimo album Last Young Renegade.

L'8 novembre 2019 la band ha pubblicato in formato digitale It's Still Nothing Personal: A Ten Year Tribute, una rivisitazione con nuove registrazioni di Nothing Personal.[8]

Wake Up, Sunshine (2020-attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 aprile 2020 viene pubblicato l'ottavo album in studio della band Wake Up, Sunshine[9] anticipato a gennaio dello stesso anno dal singolo “Some Kind of Disaster[10] e a febbraio dal secondo singolo "Sleeping In".[11]

Stile musicale e influenze[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile musicale degli All Time Low è stato generalmente descritto come pop punk,[1][12][13][14][15] pop rock,[1][16][17] power pop,[16][18] emo pop,[1] emo,[1][19] e alternative rock.[17] Tra le band citate dagli All Time Low come loro influenze ci sono blink-182, Green Day, MxPx, New Found Glory, Saves the Day, e The Get Up Kids.[1][15]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Marc Shilling – batteria (2003)
  • Ionnaris "Yanni" Giannaros – voce, basso (2003)
  • Chris Cortilello – basso (2003)
  • TJ Ihle – chitarra solista, cori (2003)

In tour[modifica | modifica wikitesto]

  • Bryan Donahue – chitarra ritmica, cori (2013-presente)
  • Matt Colussy – chitarra ritmica (2011-2013)
  • Matt Flyzik – cori (2006-2013)

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia degli All Time Low.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Concerto nel 2015

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Anno Premio Categoria Risultato
2008 Kerrang! Awards Miglior emergente[20] Candidato/a
2010 Alternative Press Music Awards Album dell'anno – Dirty Work[21] Vincitore/trice
2015 Alternative Press Music Awards Artista dell'anno[22] Candidato/a
Alternative Press Music Awards Fan più accaniti[22] Candidato/a
2018 Rock Sound Awards Album dell'anno – Last Young Renegade[23] Vincitore/trice

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i (EN) All Time Low, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 9 settembre 2008.
  2. ^ (EN) All Time Low — MOGULYZE, su web.archive.org, 19 novembre 2015. URL consultato il 13 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2015).
  3. ^ (EN) Top 40 All Time Low Biography, About.com, The New York Times Company. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  4. ^ a b (EN) Joe Shooman, All Time Low - Don't Panic, Let's Party: The Biography, Music Press, 2016.
  5. ^ (EN) MTV Unplugged, allmusic.com. URL consultato il 13 gennaio 2010.
  6. ^ (EN) Breaking News - ABC Family to Air the World Television Premiere of "Fan Girl" on Saturday, October 3, The Futon Critic, Futon Media, 21 settembre 2015. URL consultato il 1º aprile 2016.
  7. ^ (EN) AltPress, Here's the track listing for All Time Low's 'Straight To DVD' sequel, su Alternative Press, 7 luglio 2016. URL consultato il 22 giugno 2020.
  8. ^ It's Still Nothing Personal: A Ten Year Tribute (Digital Album), Warner Music. URL consultato il 9 giugno 2020.
  9. ^ (EN) All Time Low Announce New Album, Wake Up, Sunshine, su Kerrang!. URL consultato il 9 aprile 2020.
  10. ^ (EN) Listen To The Title-Track Of All Time Low's New Album, Wake Up, Sunshine, su Kerrang!. URL consultato il 9 aprile 2020.
  11. ^ ALL TIME LOW: è uscito il nuovo album “Wake Up, Sunshine”, su Rockon.it, 5 aprile 2020. URL consultato il 9 aprile 2020.
  12. ^ (EN) All Time Low Have Released A New Single, Everything Is Fine, Kerrang, 13 giugno 2018. URL consultato il 13 luglio 2020.
  13. ^ (EN) Josh Chesler, Late '90s and Early 2000s Rock Rules at New Hollywood Bar the Riff, La Weekly, 17 ottobre 2016. URL consultato il 13 luglio 2020.
  14. ^ (EN) Brittany Spanos, How Pop-Punk Survivors All Time Low Finally Grew Up, Rollingstone, 19 giugno 2017. URL consultato il 13 luglio 2020.
  15. ^ a b (EN) Q&A with Alex Gaskarth of All Time Low, su welovedc.com, 28 marzo 2011. URL consultato il 13 luglio 2020.
  16. ^ a b (EN) Matt Collar, Future Hearts - All Time Low | Songs, Reviews, Credits, AllMusic, 7 aprile 2015. URL consultato il 13 luglio 2020.
  17. ^ a b (EN) Joshua Weesner, All Time Low unveil 'Last Young Renegade,' new tour, Axs, 25 marzo 2017. URL consultato il 13 luglio 2020.
  18. ^ (EN) Caryn Ganz, Dirty Work, Rolling Stone, 21 giugno 2011. URL consultato il 13 luglio 2020.
  19. ^ (EN) Deepa Lakshmin, 107 Emo Bands You Knew About Before Anyone Else, MTV, 15 aprile 2018. URL consultato il 13 luglio 2020.
  20. ^ (EN) Kerrang! Awards 2008: And the nominees are..., su Kerrang!, Bauer Media Group, 22 luglio 2008. URL consultato il 13 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2013).
  21. ^ (EN) All Time Low - Paradigm Talent Agency, su www.paradigmagency.com. URL consultato il 13 luglio 2020.
  22. ^ a b (EN) Nominees Revealed For 2015 ‘Alternative Press Music Awards’, The PRP, 31 marzo 2015. URL consultato il 13 luglio 2020.
  23. ^ (EN) All Time Low’s Alex Gaskarth: "We’re Very Lucky In The Sense That Our Fans Give Us A Very Wide Lane", Rocksound, 11 dicembre 2017. URL consultato il 13 luglio 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN156317233 · LCCN (ENno2007075105 · GND (DE16332916-3 · BNF (FRcb16533943z (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2007075105