Alina Cojocaru

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Alina Cojocaru nel 2007

Alina Cojocaru (Bucarest, 27 maggio 1981) è una ballerina romena.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alina Cojocaru è nata e cresciuta a Bucarest, dove ha iniziato a studiare danza all'età di nove anni. L'anno dopo si è trasferita dalla scuola del Balletto Statale Romeno a quella del Balletto di Kiev. La vittoria del Prix de Lausanne nel 1997 le è valsa una borsa di studio per la Royal Ballet School e, dopo essersi perfezionata per sei mesi, nel novembre 1998 stata scritturata dal Balletto di Kiev in veste di prima ballerina.[1] L'anno successivo si è unita al Royal Ballet come ballerina di fila ma ha scalato rapidamente i ranghi della compagnia, diventando solista nel 2000. Nel 2001 ha danzato il suo primo ruolo da protagonista al Covent Garden, quello di Giulietta nel Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan, sostituendo all'ultimo minuto la ballerina Miyako Yoshida, che si era infortunata; in questa occasione ha inagurato anche il proficuo sodalizio con il futuro marito Johan Kobborg, che sarebbe stato suo partner sulle scene in tutti i suoi grandi ruoli. Al termine della stagione 2000/2001 è stata proclamata prima ballerina del Royal Ballet dopo una rappresentazione della Giselle di Peter Wright.[2][3]

Nei suoi quattordici anni, Cojocaru ha danzato molti dei grandi ruoli femminili del repertorio romantico, neoclassico e contemporaneo, tra cui Giulietta in Romeo e Giulietta (MacMillan), Odette e Odile ne Il lago dei cigni (Dowell), Titania in The Dream (Ashton), Tatiana in Onegin (Cranko), Kitri in Don Chisciotte (Petipa), la Fata Confetto ne Lo schiaccianoci (Wright), Aurora ne La bella addormentata (Makarova), Nikiya ne La Bayadere (Makarova), Mary Vetsera in Mayerling (MacMillan), le eponime protagoniste in Cenerentola (Ashton) e La Sylphide (Bournonville), Cloe in Dafni e Cloe (Ashton), Lise ne La fille mal gardée (Ashton), Manon ne L'histoire de Manon (MacMillan), Diamanti in Jewels (Balanchine), Natalia Petrovna in A Month in the Country (Ashton). Ha ottenuto il plauso di critica e pubblico per la sua Cenerentola, che le è valso il Prix Benois de la Danse nel 2004, ma il ruolo che ha definito la sua carriera è quello di Giselle, che ha interpretato per oltre vent'anni in diverse incarnazioni. Cojocaru e Kobborg hanno danzato per l'ultima volta al Covent Garden il 5 giugno 2013, dando il loro addio al pubblico della Royal Opera House nel Mayerling di MacMillan, in cui sono tornati a danzare il mese successivo in Giappone durante una tornée del Royal Ballet.[4]

Parallelamente all'attività al Covent Garden, ha danzato come artista ospite con compagnie di alto profilo; ha danzato occasionalmente Teatro alla Scala tra il 2003 e il 2010, apparendo in diversi galà e danzando nel Balletto Imperiale di Balanchine (2003) e nel Romeo e Giulietta di MacMillan (2008 e 2010) accanto al Romeo di Roberto Bolle, per cui ha ottenuto recensioni molto favorevoli.[5] Tra il 2010 e il 2012 ha danzato al Metropolitan Opera House come guest artist dell'American Ballet Theatre, ottenendo il plauso della critica per le sue Aurora, Giselle e Kitri.[6][7] Ha danzato come ballerina ospite anche con il Balletto dell'Opéra di Parigi, il Balletto Reale Danese e diverse della maggiori compagnie europee. Nel 2012 ha iniziato il suo sodalizio artistico con John Neumeier, che ha creato apposta per lei il ruolo di Julie in Liliom, portato al debutto con il Balletto di Amburgo; il ruolo è valse a Cojocaru il suo secondo Prix Benois, diventando così la prima ballerina a vincerne due.[8]

Nel 2013 si è unita all'English National Ballet in veste di prima ballerina.[9][10] Con la compagnia, diretta dalla collega Tamara Rojo, ha ampliato ulteriormente il proprio repertorio con roli quali Giulietta nei Romeo e Giulietta di Rudol'f Nureev e Derek Deane, Medora ne Le Corsaire (Petipa), l'eponima protagonista nelle Giselle di Mary Skeaping e Akram Khan, Odette e Odile ne Il lago dei cigni (Deane) e Aurora ne La bella addormentata. Nei suoi quasi sette anni con la compagnia, Cojocaru ha continuato a danzare a livello internazionale, specialmente con il Balletto Nazionale Romeno (diretto dal marito Kobborg tra il 2013 e il 2016), il Balletto Nazionale Ucraino e il Balletto d'Amburgo, dove ha danzato come prima ballerina ospite diverse nuove coreografie di Neumeier, tra cui gli adattamenti de Lo zoo di vetro, La strada, La signora delle camelie, Sogno di una notte di mezza estate, La bella addormentata e Un tram che si chiama Desiderio. Nel 2017 e nel 2018 ha vinto il Critics' Circle National Dance Award per la miglior ballerina classica rispettivamente per le sue interpretazioni in Giselle (Khan) e La bella addormentata.[11] Ha dato il suo addio alla compagnia nel gennaio 2020 danzando il ruolo di Clara ne Lo schiaccianoci.[12]

Nel 2019 ha danzato all'Arena di Verona in un nuovo allestimento del Romeo e Giulietta coreografato dal marito e con Serhij Polunin nel ruolo di Romeo; l'allestimento, riproposto alla Royal Albert Hall nel dicembre 2021, ha ottenuto recensioni contrastanti, ma unanime sono state le lodi per Cojocaru.[13] Nel 2020 ha danzato in una serata in suo onore al Teatro Sadler's Wells, durante la quale ha danzato come Marguerite nel Marguerite and Armand accanto a Francesco Gabriele Frola.[14] Nel luglio 2021 è tornata in Italia per danzare in Giselle accanto all'Albrecht di Timofej Andrijashenko al Teatro Massimo di Palermo.[15] Pur avendo lasciato l'English National Ballet, è tornata a danzare regolarmente al London Coliseum in diverse occasioni, organizzandovi insieme ad Ivan Putrov una serata di gala per sostenere l'Ucraina nel marzo 2022 e poi tornando ad interpretare Giselle nel settembre dello stesso anno nell'allestimento coreografato da Aleksej Ratmanskij.[16][17]

Videografia (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alina Cojocaru interview: 'I'll always be grateful - even for the lies', su www.telegraph.co.uk. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  2. ^ (EN) Dance review: Giselle, su the Guardian, 15 aprile 2001. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  3. ^ (EN) A star is born, su the Guardian, 30 marzo 2001. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  4. ^ (EN) Royal Ballet loses Cojocaru and Kobborg – huge roles to jump into, su the Guardian, 3 giugno 2013. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  5. ^ Scala, balla Bolle ma la rivelazione è l'eterea Cojocaru - LASTAMPA.it, su www1.lastampa.it. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  6. ^ (EN) Alastair Macaulay, Ballet’s Home Away From Home for International Stars in New York, in The New York Times, 24 maggio 2011. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  7. ^ (EN) Condé Nast, Bring in the Ballerinas, su The New Yorker, 18 giugno 2012. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  8. ^ Alina Cojocaru – Un ‘eccellenza dalla Romania al servizio dell’Arte Tersicorea. | Cultura Romena, su culturaromena.it. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  9. ^ (EN) Alina Cojocaru poached by ENB – that's great news, su the Guardian, 15 luglio 2013. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  10. ^ (EN) Royal Ballet star Alina Cojocaru joins rival ENB in shock step, su Evening Standard, 15 luglio 2013. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  11. ^ (EN) roinsider, UK's National Dance Awards recognize Romanian ballerina Alina Cojocaru, su Romania Insider, 20 febbraio 2018. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  12. ^ (EN) Ballerina Alina Cojocaru to leave English National Ballet | The Wonderful World of Dance Magazine, su thewonderfulworldofdance.com, 12 novembre 2020. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  13. ^ (EN) Romeo & Juliet review – Sergei Polunin is reunited with Alina Cojocaru, and his talent, su the Guardian, 5 dicembre 2021. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  14. ^ (EN) Alina Cojocaru review – goosebumpy delight and gems amid disjointed evening, su the Guardian, 21 febbraio 2020. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  15. ^ admin, Alina Cojocaru e Timofej Andrijashenko insieme per Giselle a Palermo, su Giornale della Danza, 12 luglio 2021. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  16. ^ (EN) Giselle with Alina Cojocaru and the United Ukrainian Ballet: unforgettable moments, su www.gramilano.com, 15 settembre 2022. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  17. ^ (EN) Ballet stars to raise humanitarian funds for Ukraine with London gala, su the Guardian, 10 marzo 2022. URL consultato il 25 gennaio 2023.

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