Alessandro D'Errico (arcivescovo)

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Alessandro D'Errico
arcivescovo della Chiesa cattolica
Alessandro D’Errico Sarajevo 2012.jpg
Coat of arms of Alessandro D'Errico.svg
Veni Sancte Spiritus
Titolo Carini
Titolo personale di arcivescovo
Incarichi attuali Nunzio apostolico a Malta
Nunzio apostolico in Libia
Incarichi ricoperti
Nato 18 novembre 1950 (67 anni) a Frattamaggiore
Ordinato presbitero 24 marzo 1974 dal vescovo Antonio Cece
Nominato arcivescovo 14 novembre 1998 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)
Consacrato arcivescovo 6 gennaio 1999 papa Giovanni Paolo II

Alessandro D'Errico (Frattamaggiore, 18 novembre 1950) è un arcivescovo cattolico italiano, nunzio apostolico a Malta e in Libia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Frattamaggiore il 18 novembre 1950. Viene ordinato sacerdote per la diocesi di Aversa il 24 marzo 1974.

Tra il 1977 e il 1998 serve nelle seguenti rappresentanze pontificie: nunziatura apostolica della Thailandia (1977-1981) che allora operava anche per il Laos, la Malesia e Singapore; nunziatura Apostolica del Brasile (1981-1984); nunziatura apostolica in Grecia (1981-1986); nunziatura apostolica in Italia (1987-1992); nunziatura apostolica in Polonia (1992-1998).[1]

Nel 1993 è nominato prelato d'onore di Sua Santità.

Il 14 novembre 1998 viene nominato arcivescovo titolare di Carini e nunzio apostolico in Pakistan,[2] dove nel 2002 hanno luogo attacchi terroristici contro una scuola cristiana e un ospedale cristiano.[3]

Il 6 gennaio 1999 riceve la consacrazione episcopale.

Talvolta prende le distanze da alcune accuse di discriminazione religiosa ai danni dei cristiani, prendendo le difese del Pakistan, pur cosciente del fatto che libertà religiosa non è comunque garantita nei fatti.[4]

In alcune occasioni estende la sua missione nel vicino Afghanistan, operando in collaborazione con le forze locali e dando il suo contributo nella costruzione di alcune opere (in particolar modo scuole, seminari e aiuti umanitari).[5]

Il 21 novembre 2005 viene nominato nunzio apostolico in Bosnia ed Erzegovina. Nel 2006 firma il Concordato con questo stato dalla storia complessa.[6] In tale concordato si regolano la personalità giuridica delle istituzioni ecclesiastiche, l'esercizio della missione della Chiesa cattolica, la libertà di culto, l'inviolabilità del segreto confessionale, la costruzione degli edifici sacri, i giorni non lavorativi per i cattolici, i diritti sui beni mobili e immobili, l'organizzazione di strutture cattoliche educative ed assistenziali, l'insegnamento della religione cattolica, il diritto ad avere mezzi di comunicazione propri e l'accesso a quelli pubblici.[7]

Nel 2011 vince il premio internazionale Bonifacio VIII "per il contributo alla promozione di una cultura di dialogo, pace e armonia tra i popoli e le religioni in Bosnia ed Erzegovina".[8]

Dal 17 febbraio 2010 ricopre anche l'ufficio di nunzio apostolico in Montenegro. Il 21 maggio 2012 viene nominato nunzio apostolico in Croazia.

Il 27 aprile 2017 viene nominato nunzio apostolico a Malta; il 10 giugno successivo viene nominato anche nunzio apostolico in Libia.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Omaggio a Mons. Alessandro D'Errico, ottavo vescovo frattese (PDF), su iststudiatell.org. URL consultato il 7 giugno 2017.
  2. ^ Capasso, 1999, pp. 5-10
  3. ^ Telegramma di cordoglio del Santo Padre (PDF), su press.vatican.va. URL consultato il 7 giugno 2017.
  4. ^ Sale, 2008, p. 109
  5. ^ S. E. Mons. Alessandro D'Errico - 10 anni di episcopato (PDF), su storialocale.it. URL consultato il 26 giugno 2017.
  6. ^ Dieci anni di episcopato (PDF), su storialocale.it. URL consultato il 13 giugno 2017.
  7. ^ oikonomia.it, http://oikonomia.it/old/pages/2010/2010_febbraio/PDF/04_studi_parolin.pdf. URL consultato il 13 giugno 2017.
  8. ^ S.E.Mons. Alessandro D'Errico - Premio Internazionale Bonifacio VIII - IX Edizione 2011, su accademiabonifaciana.eu. URL consultato il 7 giugno 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sosio Capasso e Teresa del Prete, La nomina di Mons. Alessandro D'Errico ad arcivescovo titolare di Carini e nunzio apostolico in Pakistan, Istituto di Studi Atellani, 1999.
  • Giovanni Sale, Stati islamici e minoranze cristiane, Jaca Book, 2008.
  • Francesco Montanaro et alii, Diplomazia e servizio pastorale: Raccolta antologica di omelie, discorsi e interviste dell'Arcivescovo Alessandro D'Errico Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina (1999-2009), curatela, Frattamaggiore, Istituto di studi atelliani, 2009.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Carini
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Joseph Thomas Dimino dal 14 novembre 1998 in carica
Predecessore Nunzio apostolico in Pakistan Successore Emblem Holy See.svg
Renzo Fratini 14 novembre 1998 - 21 novembre 2005 Adolfo Tito Yllana
Predecessore Nunzio apostolico in Bosnia ed Erzegovina Successore Emblem Holy See.svg
Santos Abril y Castelló 21 novembre 2005 - 21 maggio 2012 Luigi Pezzuto
Predecessore Nunzio apostolico in Montenegro Successore Emblem Holy See.svg
Angelo Mottola 17 febbraio 2010 - 21 maggio 2012 Luigi Pezzuto
Predecessore Nunzio apostolico in Croazia Successore Emblem Holy See.svg
Mario Roberto Cassari 21 maggio 2012 - 27 aprile 2017 Giuseppe Pinto
Predecessore Nunzio apostolico a Malta Successore Emblem Holy See.svg
Mario Roberto Cassari dal 27 aprile 2017 in carica
Predecessore Nunzio apostolico in Libia Successore Emblem Holy See.svg
Aldo Cavalli dal 10 giugno 2017 in carica
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