Abu Qatada

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Abū Qatāda al-Filasṭīnī

Abū Qatāda al-Filasṭīnī (in arabo: أبو قتادة الفلسطيني‎; Betlemme, 1960) è il nome ʿUmar ibn Maḥmūd ibn ʿUthmān (in arabo: عمر بن محمود بن عثمان‎)[1], religioso musulmano, di cittadinanza giordana e di origine palestinese.

Ideologo islamista, è stato decretato contro di lui il congelamento del patrimonio, il divieto di viaggio e il divieto di proprietà di armi da parte delle Nazioni Unite, secondo il disposto del Consiglio di Sicurezza n. 1267, per la sua presunta appartenenza ad al-Qāʿida [2]. Più volte imprigionato in Gran Bretagna a partire dal 2002, per le leggi anti-terrorismo vigenti nel Paese, non è stato tuttavia processato per reati penali o cospirazione [3][4][5]. Il governo algerino ha descritto Abū Qatāda come coinvolto con i terroristi di matrice islamica, a Londra e forse altrove [6][7]. Dopo aver inizialmente escluso di deportare Abū Qatāda dal Regno Unito in Giordania, nel maggio 2012 la Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che poteva essere espulso sulla base di garanzie della Giordania che non sarebbe stato torturato.[8][9]

Formazione ideologica e presunti legami con al-Qāʿida[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 si recò a Peshawar (Pakistan), dove insegnò Scienze sciaraitiche.[10][11] Mentre si trovava in quella città pakistana, si dice si sia incontrato con Osama bin Laden,[12] ma non mancano smentite circa tale incontro.[13]

Nel 1991, dopo la guerra del Golfo, Abū Qatāda fu espulso dal Kuwait con altri palestinesi. Tornò quindi in Giordania, ma nel settembre 1993 fuggì con la moglie e i loro cinque figlia nel Regno Unito, usando un passaporto falsificato degli Emirati Arabi Uniti. Richiese asilo politico per le persecuzioni religiose cui sarebbe stato sottoposto dalle autorità giordane, affermando di essere stato torturato nei carceri giordani, e la sua richiesta fu accolta dai britannici nel giugno 1994.[14][15]

Il suo nome fu fatto quando ʿAbd al-Ḥamīd Abū Zayd [16] capo del al-Qāʿida nel Maghreb Islamico, il 2 giugno del 2009 sgozzò e decapitò l'ostaggio britannico Edwin Dyer, rapito tra Niger e Mali il 22 gennaio. L'organizzazione terroristica disse infatti che l'esecuzione era avvenuta perché il governo britannico non aveva acconsentito a scarcerare Abū Qatāda.
Edwin Dyer era stato rapito alla frontiera tra Niger e Mali mentre, con un gruppo di turisti europei, stava partecipando a un festival di musica africana[17].

Il Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento, anche noto come "al-Qāʿida nel Maghreb Islamico", nel 2012 propose di rilasciare Stephen Malcolm, un altro ostaggio britannico, rapito in novembre in Mali, se Abū Qatāda, al momento in prigione a Londra, fosse stato rilasciato e non estradato in Giordania, dove era stato condannato all'ergastolo per terrorismo.
Stephen Malcolm era stato sequestrato assieme a due colleghi - l'olandese Jacobus Nicolo Ruke, e lo svedese Nils Joan Viktor Gustafson, il 25 novembre 2011 a Timbuktu, davanti al suo albergo. Un quarto uomo, un tedesco, fu ucciso a sangue freddo perché si era rifiutato di entrare nell'auto dei rapitori[18].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il nome personale (ism) di Abū Qatāda (che è unakunya) è ʿUmar, mentre . 'al-Filasṭīnī' è una nisba che significa "il palestinese". Anche se mai usato per intero, il suo nome completo è pertanto Abū Qatāda ʿUmar ibn Maḥmūd ibn ʿUthmān Filasṭīnī.
  2. ^ (EN) The List established and maintained by the 1267 Committee with respect to individuals, groups, undertakings and other entities associated with Al-Qaida, United Nations, 21 febbraio 2012. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  3. ^ (EN) Cleric held as terror suspect in BBC News, 25 ottobre 2002.
  4. ^ (EN) Government says will deport radical cleric Abu Qatada in Reuters, 17 aprile 2012.
  5. ^ (EN) Richard Norton-Taylor, Why is Abu Qatada not on trial? in Comment is free, guardian.co.uk, 14 febbraio 2012. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  6. ^ (EN) Government of Algeria, Report of Algeria on the implementation of United Nations Security Council resolution 1455 (2003), United Nations, 17 aprile 2003, p. 14. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  7. ^ (EN) Paul Harris, Antony Barnett, Burhan Wazir and Kate Connolly, Britain's most wanted in The Observer, 5 maggio 2002. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  8. ^ (EN) Reuters, "Britain: Radical Cleric Faces Setback in Court Over Efforts to Deport Him", reprinted by The New York Times, 9 May 2012.
  9. ^ Londra, imam estremista alla sbarra. Corriere della sera, Ticino. Cronaca. 17 aprile 2012.
  10. ^ Investigating Al-Qaeda, BBC News, 2003. URL consultato il 14 novembre 2012.
  11. ^ Global Jihadism:Theory and Practice, p. 72.
  12. ^ BBC News, Investigating Al Qaeda, [1]. Retrieved 3 March 2012.
  13. ^ Jack Doyle and James Slack, Terrorist on the school run: Bin Laden's 'ambassador in Europe' to be free in days... and judge says he can take his child to class in Daily Mail, 8 febbraio 2012. URL consultato il 1º marzo 2012.
  14. ^ Dominic Casciani, Profile: Abu Qatada, BBC News, 17 gennaio 2012. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  15. ^ Alan Travis, Abu Qatada: from refugee to detainee in The Guardian, 19 novembre 2009. URL consultato il 14 novembre 2012.
  16. ^ Abu Zeid, l'algerino che cattura ostaggi. Corriere della sera. Africa express. 18 aprile 2012,
  17. ^ Ostaggio britannico ucciso da Al Qaeda. Mail & Guardian, Sudafrica. 2009.
  18. ^ Al-Qaeda propone a Londra uno scambio: l'ostaggio inglese contro il predicatore Abu Qatada. Corriere della sera. Africa express. 30 aprile 2012.

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