Dottrina Bush

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Dottrina Bush è un insieme di linee guida di politica estera rivelate dal presidente George Bush durante un suo discorso all'accademia militare di West Point il 1º giugno 2002.

Il contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Prese nel loro insieme queste linee guida segnano l'avvio di una nuova fase nella politica americana, con grande rilevanza data alla guerra preventiva, alla superiorità militare, all'azione unilaterale, e all'impegno nell'«estendere democrazia, libertà e sicurezza in tutte le regioni» del mondo. Questa politica è stata ufficializzata nei documenti della Strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti del settembre 2002, giustificando la guerra in Afghanistan e fornendo il pretesto politico per la guerra d'Iraq.

Come si può leggere nel documento "Strategia per la sicurezza nazionale" del 2006, la legittima difesa preventiva verrà esercitata dagli Stati Uniti ogni qualvolta ciò si rendesse necessario per prevenire un'imminente attacco con armi di distruzione di massa o atti di terrorismo.

La guerra preventiva è d'altra parte un concetto non compatibile con la Carta delle Nazioni Unite, documento fondamentale del sistema internazionale, che ammette la possibilità di ricorso ai mezzi bellici solo come autodifesa, anche collettiva; la dottrina non è infatti accettabile dal punto di vista giuridico, presentandosi invece solamente come una rozza e arrogante espressione di forza.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maddalena Oliva, Fuori Fuoco. L'arte della guerra e il suo racconto, Bologna, Odoya 2008. ISBN 978-88-628-8003-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]