Zolla (Aidussina)

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Zolla
insediamento
(SL) Col
Zolla – Veduta
Dati amministrativi
Stato Slovenia Slovenia
Regione statistica Goriziano
Comune Aidussina
Territorio
Coordinate 45°52′48.44″N 14°00′07″E / 45.880122°N 14.001944°E45.880122; 14.001944 (Zolla)Coordinate: 45°52′48.44″N 14°00′07″E / 45.880122°N 14.001944°E45.880122; 14.001944 (Zolla)
Altitudine 611,3 m s.l.m.
Superficie 2,62 km²
Abitanti 498 (2002)
Densità 190,08 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 5273
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Slovenia
Zolla

Zolla[1][2] (in sloveno Col, già Podvelb[3], in tedesco[4] Zoll) è un paese della Slovenia, frazione del comune di Aidùssina.

La località è situata a 9,0 km a est del capoluogo comunale e a 32,7 km dall’Italia.

L'insediamento (naselje) comprende gli agglomerati di Avžlak, Orèssia inferiore (Spodnje Orešje), Orèssia superiore (Zgornje Orešje), Stari Grad e Trošt.

Nei pressi dell'abitato passava anticamente la strada romana Aquileia-Emona poi riutilizzata in epoca medioevale; nei pressi dell'abitato in epoca asburgica vi era un punto di controllo doganale (il toponimo attuale deriva dal tedesco Zoll[3], dogana).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la caduta dell’Impero romano, e la parentesi del Regno ostrogoto, i Longobardi si insediarono nel suo territorio (come nel resto della Carniola), seguiti poi attorno al VI secolo da popolazioni slave. Alla caduta del Regno longobardo subentrarono quindi i Franchi; nel 887 Arnolfo, Re dei Franchi orientali, istituì la marca di Carniola; nel 957 la Carniola passò sotto l’autorità del Duca di Baviera e poi nel 976 nel Ducato di Carinzia appena costituito dall’imperatore Ottone II.
In seguito il Ducato di Carinzia passò, come ricompensa per i servigi resi all’imperatore Rodolfo I contro Ottocaro II di Boemia, a Mainardo II di Tirolo-Gorizia, ma nel 1335 alla morte del figlio di questi, Enrico di Carinzia e Tirolo, la regione venne affidata da Ludovico il Bavaro alla Casa d’Asburgo.
Con il trattato di Schönbrunn (1809) entrò a far parte delle Province Illiriche.
Col Congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca nel Regno d'Illiria come comune autonomo[5] e comprendeva anche gli insediamenti (naselja) di Pòglie piccolo (Malo Polje) e Zagolici (Žagolič); passò poi nel 1849 alla Carniola.
Dopo la Prima guerra mondiale entrò a far parte del Regno d'Italia nella Provincia del Friuli[2] come comune autonomo che comprendeva gli insediamenti (naselja) di Cucco (Kovk), Bosco (Gozd), Montecroce di Tarnova (Križna Gora), Poglie piccolo (Malo Polje) e Senabòr Val Bella (Sanabor) dell’attuale comune di Aidussina.
Nel 1927, con la ricostituzione della Provincia di Gorizia[6] il comune s'ingrandì assorbendo il comune di Podicrai del Piro[7]; passò poi alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il Carso da Gorizia e da Trieste a Postumia - Mappa Scala 1:250000 - A. Vallardi & P. Corbellini, T.C.I.
  2. ^ a b Regio Decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n.99
  3. ^ a b Col - ajdovscina.si, in lingua slovena
  4. ^ Zoll – in “Gemeinde Zoll in Herzogthum Krain, Adelsberger Kreis, 1822, Bezirk Wipbach“ - catasto austriaco franceschino
  5. ^ “Gemeinde Zoll in Herzogthum Krain, Adelsberger Kreis, 1822, Bezirk Wipbach“ - catasto austriaco franceschino
  6. ^ Archivio di Stato di Gorizia
  7. ^ R.D. 15 dicembre 1927, n. 2516