Viaggio a Tokyo

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Viaggio a Tokyo
Tokyo monogatari poster 2.jpg
Locandina del film
Titolo originale 東京物語 (Tōkyō monogatari)
Paese di produzione Giappone
Anno 1953
Durata 136 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Yasujiro Ozu
Soggetto Kōgo Noda, Yasujiro Ozu
Sceneggiatura Kōgo Noda, Yasujiro Ozu
Produttore Takeshi Yamamoto
Fotografia Yūharu Atsuta
Montaggio Yoshiyasu Hamamura
Musiche Kōjun Saitō
Scenografia Tatsuo Hamada, Itsuo Takashita
Costumi Taizō Saitō
Interpreti e personaggi
« La vita è strana. Tu sei stata molto più gentile dei nostri stessi figli. Te ne sono grato. »
(Shūkichi, rivolto a Noriko)

Viaggio a Tokyo (東京物語 Tōkyō monogatari?, lett. "Una storia di Tokyo") è un film del 1953 diretto da Yasujiro Ozu.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Shūkichi e Tomi Hirayama, alla soglia dei 70 anni, decidono di andare a trovare i figli a Tōkyō. Lasciano dunque la loro città, Onomichi, nei pressi di Hiroshima, e si apprestano ad affrontare un lungo viaggio in treno alla volta della capitale.

Arrivati a Tōkyō, trovano ospitalità prima nella casa del primogenito Kōichi, pediatra, e poi in quella della primogenita Shige, parrucchiera. Si rendono però conto che i figli, alle prese con il lavoro e la famiglia, non hanno tempo per loro. L'unica che ha davvero a cuore i due anziani coniugi, anche se non legata a loro da alcun legame di sangue, è Noriko, vedova del secondogenito Shōji, morto in guerra. Nonostante siano trascorsi ormai 8 anni dal tragico avvenimento, Noriko ha scelto di rimanere legata al defunto marito e di non risposarsi.

Una scena del film

Shūkichi e Tomi, un po' delusi dalla freddezza dei figli ma rincuorati nel vederli attivi ed in salute, decidono di tornare a casa. Durante il viaggio in treno, però, Tomi inizia ad accusare i primi colpi di una misteriosa malattia, che la porterà quasi in fin di vita all'arrivo a Onomichi. Tutti i figli della coppia, allora, compresi Keizō, il terzogenito, e l'immancabile Noriko, si recheranno al capezzale dei genitori richiamati da un funereo telegramma dell'ultimogenita Kyōko, che vive ancora a Onomichi, soltanto per assistere impotenti alla morte della madre.

Dopo il funerale, Noriko sarà l'unica a fermarsi ancora per qualche giorno a Onomichi, mentre tutti gli altri torneranno ai propri impegni quotidiani. Il vecchio Shūkichi la ringrazierà di cuore, anche da parte della defunta Tomi, per tutta la gentilezza dimostrata nei loro confronti, ben superiore a quella dei loro stessi figli, e la esorterà a crearsi una nuova vita.

« Ora che sono solo le giornate sembrano più lunghe... »
(Shūkichi)

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Date di uscita[modifica | modifica sorgente]

[1]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Shūkichi e Tomi parlano il dialetto di Hiroshima (広島弁 hiroshima-ben?).
  • La canzone che accompagna le ultime scene è La campana della sera (夕べの鐘 yūbe no kane?) ed è basata su Massa's in de Cold, Cold Ground di Stephen Foster.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Date di uscita per "Una storia di Tokyo" su Internet Movie Database

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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