Umberto Curi

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Umberto Curi al Festivaletteratura di Mantova del 2012

Umberto Curi (Verona, 4 settembre 1941) è un filosofo italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Curi, dopo aver conseguito la laurea (1964) e successivamente la specializzazione (1967) in filosofia, nel 1971 consegue la libera docenza in Storia della filosofia moderna e contemporanea. Dal 1986 è professore ordinario di Storia della filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Padova, presso la quale ha presieduto anche il corso di laurea in Filosofia, dal 1994 al 2008. Ha diretto per oltre vent’anni la Fondazione culturale “Istituto Gramsci Veneto” ed è stato anche per un decennio membro del Consiglio Direttivo della Biennale di Venezia.

Formatosi alla scuola di Carlo Diano, Marino Gentile e Paolo Bozzi, in una posizione comunque di spiccata indipendenza, all'incirca all'inizio degli anni settanta incontra Massimo Cacciari. A partire da quel topos, si avvia un sodalizio estremamente solido e fecondo, all'insegna di una comune ricerca del nuovo, e di un impegno teoretico rigoroso, che va oltre il piano strettamente scientifico, in direzione di una partecipazione civile e politica mai assorbita dentro gli schemi dell'ortodossia, ispirata alla massima autonomia del lavoro intellettuale.

Nella sua più matura attività di ricerca, si possono individuare tre fondamentali linee di indagine: la riflessione sul nesso politica-guerra e sulla nozione teoretica di polemos, lungo la linea che congiunge Eraclito a Martin Heidegger; la valorizzazione della narrazione, sia intesa come mythos, sia concepita come opera cinematografica; la meditazione su alcuni temi fondamentali dell’interrogazione filosofica, quali l’amore e la morte, il dolore e il destino.

Ha vinto l'edizione 2010 del Praemium Classicum Clavarense.

Fra le sue numerose opere della fase più matura, di particolare rilievo sono:

  • Endiadi. Figure della duplicità, Feltrinelli, Milano 1995;
  • Polemos. Filosofia come guerra, Bollati Boringhieri, Torino 2000;
  • La forza dello sguardo, ivi 2004;
  • Meglio non essere nati. La condizione umana tra Eschilo e Nietzsche, ivi 2008.

L’assiduo lavoro di filosofia del cinema è testimoniato soprattutto da:

Rifiutando di riconoscersi in qualunque “ismo”, comunque declinato, lo stesso Curi ha dichiarato di veder sinteticamente “rappresentato” in due citazioni:

« Quelli che non sono veri filosofi, ma hanno soltanto una verniciatura di casi umani, come la gente abbronzata dal sole, vedendo quante cose si devono imparare, quante fatiche bisogna sopportare, come si convenga, a seguire tale studio, la vita regolata di ogni giorno, giudicano che sia una cosa difficile e impossibile per loro…A questa gente bisogna mostrare che cos'è davvero il mio studio filosofico, e quante difficoltà presenta, e quanta fatica comporta. »
(Platone, Lettera settima)
« La libertà non è soltanto l'essere-liberati dalle catene-ci né soltanto l'esser-divenuti-liberi per la luce, ma l'autentico essere-liberi è essere-liberatori dal buio. La ridiscesa nella caverna non è un divertimento aggiuntivo che il presunto "libero" possa concedersi così per svago, magari per curiosità,…ma è, esser-ci dentro tutto, essa soltanto, il compimento autentico del divenire liberi. »
(Heidegger, L’essenza della verità)

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Il problema dell'unità del sapere nel comportamentismo, Padova 1967
  • L'analisi operazionale della psicologia, Milano 1973
  • Dagli Jonici alla crisi della fisica, Padova 1974
  • Analisi operazionale e operazionismo, Padova 1977
  • Anticonformismo e libertà intellettuale: per una dialettica tra pensiero e politica, Padova 1977
  • Psicologia e critica dell'ideologia, Roma 1977
  • La ricerca in America, Venezia 1978
  • Katastrophé. Sulle forme del mutamento scientifico, Venezia 1982
  • La linea divisa, Bari 1983
  • Pensare la guerra. Per una cultura della pace, Bari 1985
  • Dimensioni del tempo, Milano 1987
  • L'opera di Einstein, Ferrara 1988
  • La cosmologia oggi tra scienza e filosofia, Ferrara 1988
  • La politica sommersa, Milano 1989
  • Lo scudo di Achille, Milano 1990
  • The antropic principle, Cambridge 1991
  • Metamorfosi del tragico tra classico e moderno, Bari 1991
  • L'albero e la foresta. Il Partito Democratico della Sinistra nel sistema politico italiano (con Paolo Flores D'Arcais), Milano 1991
  • La repubblica che non c'è, Milano 1992
  • Poròs. Dialogo in una società che rifiuta la bellezza (con Angelina de Lillo), Milano 1995
  • L'orto di Zenone. Coltivare per osmosi (con Federico Friggio), Milano 1996
  • La cognizione dell'amore. Eros e filosofia, Milano 1997
  • Il mantello e la scarpa. Filosofia e scienza tra Platone e Einstein, Padova 1998
  • Polemòs. Filosofia come guerra, Torino 2000
  • Endiadi. Figure della duplicità, Milano 2000
  • Lo schermo del pensiero. Cinema e filosofia, Milano 2000
  • Ombre delle idee. Filosofia del cinema fra «American beauty» e «Parla con lei», Bologna 2002
  • Filosofia del Don Giovanni. Alle origini di un mito moderno, Milano 2002
  • Il farmaco della democrazia. Alle radici della politica, Milano 2003
  • La forza dello sguardo, Torino 2004
  • Skenos. Il Don Giovanni nella società dello spettacolo (con Laura Cesaroni), Milano 2005
  • Libidine e denuncia. L'eros nella società della corruzione, Milano 2005
  • Un filosofo al cinema, Milano 2006
  • Meglio non essere nati. La condizione umana tra Eschilo e Nietzsche, Torino 2008
  • Miti d'amore. Filosofia dell'eros, Bompiani 2009
  • Straniero, Milano 2010
  • Passione, Raffaello Cortina Editore 2013

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