Triskaidekafobia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Triscaidecafobia)

La triskaidekafobia o triscaidecafobia è una fobia specifica, una paura superstiziosa del numero 13. In alcune culture, esiste una superstizione specifica in particolare contro il venerdì 13; la paura di questo giorno viene detta paraskavedekatriafobia o friggatriskaidekafobia.

Indice

[modifica] Origini

Le origini della superstizione contro il numero 13 non sono note. Un fatto forse rilevante è che il 13 è il successore di un numero altamente composto, il 12, che è considerato positivo in molte culture. Un insieme di 12 elementi si può infatti dividere in parti uguali in molti modi (per due, tre, quattro o sei); un "tredicesimo" elemento che si aggiunga a questo insieme lo "spaia" irrimediabilmente, impedendo qualunque suddivisione equa (13 è un numero primo).

L'antipatia per il 13 ha radici antichissime, religiose e mitlogiche. Già nel Codice di Hammurabi (1686 a.C. circa) manca il numero 13 nell'elenco numerato delle leggi. Nella mitologia norrena, Loki (subdolo, traditore e malvagio) era il tredicesimo dio. Un celebre riferimento al 13 nei Vangeli riguarda l'Ultima Cena, in cui Giuda Iscariota fu il tredicesimo a sedersi a tavola. Sempre nel cristianesimo, Satana viene descritto come il "tredicesimo angelo".

È stato fatto inoltre notare che, in alcuni anni, i calendari lunisolari presentano 13 mesi, mentre il calendario Gregoriano e il calendario Islamico hanno sempre 12 mesi in ogni anno.

Un altro elemento che contribuisce a rendere il 13 temuto è la data, un venerdì tredici, nella quale furono arrestati in massa i famosi Cavalieri Templari, osteggiati dal Re Filippo il Bello.

[modifica] Esempi

Un ascensore privo del pulsante per il tredicesimo piano.
Un ascensore privo del pulsante per il tredicesimo piano.
Un aereo privo della tredicesima fila di posti a sedere.
Un aereo privo della tredicesima fila di posti a sedere.

Nella cultura popolare di molti paesi del mondo, inclusa l'Italia, il tredici viene considerato un numero di cattivo augurio in numerosi contesti. Può suscitare qualche perplessità, per esempio, partire per un viaggio in una comitiva di tredici persone, o essere in tredici a tavola (a maggior ragione quando questo avviene per l'arrivo inatteso di un tredicesimo invitato, come prendesse il posto nefasto di Giuda). La triskaidekafobia si combina con la paura del venerdì (anch'essa di probabile origine religiosa: è il giorno della morte di Cristo) nella superstizione del venerdì 13. Quest'ultima però ha origine o comunque prevale nel mondo anglosassone. In Italia, infatti, credenze di segno opposto ritengono fortunato il giorno 13 (salvo, magari, che si tratti proprio di un venerdì) e sfortunato il venerdì 17.

  • Assecondando tale superstizione, in alcuni edifici ci si riferisce al 13° piano chiamandolo diversamente (ad esempio "12b" o "14", saltando così nella numerazione dal "12°" a "14°"). Un esempio è costituito dal 1 Canada Square di Canary Wharf, l'edificio di maggiore altezza del Regno Unito. Tale "rimozione" è a volte operata anche per numeri civici e di interni, stanze di alberghi, etc.
  • Alcuni "triskaidekafobici" utilizzano la missione lunare Apollo 13 come prova per dimostrare che 13 è un numero sfortunato. L'Apollo 13 fu lanciato alle ore 14:13, nel giorno 11 aprile 1970 (11/4/70, le cui cifre sommate danno 13), dal complesso 39 (tre volte tredici). Voci diffuse che affermano che in realtà l'orario del lancio fu 13:13 sono false. È però vero che l'ora locale del Texas, da dove veniva effettuato il controllo della missione, era 13:13. Pare inoltre che Apollo 13 sarebbe dovuto entrare nell'orbita lunare il giorno 13 aprile.
  • Nella Formula 1, non c'è alcuna automobile con il numero 13. Tale numero, infatti, fu rimosso dopo che due piloti furono uccisi in altrettanti incidenti: entrambi stavano infatti guidando un'auto numero 13.
  • Il compositore Arnold Schoenberg era "affetto" da "triskaidekafobia". È stato affermato che la ragione per cui la sua ultima opera è intitolata "Moses and Aron", invece di "Moses and Aaron" (la scrittura corretta), è perché la forma corretta avrebbe generato una frase di 13 lettere. Oltretutto, egli nacque, e morì, il tredicesimo giorno del mese. Una volta rifiutò di affittare una casa, poiché era la numero 13 della via, e temette profondamente di compiere 76 anni, poiché la somma delle cifre è pari a 13.
  • Nella serie TV inglese Coronation Street, i personaggi di Stan e Hilda Ogden abitano in una casa al numero civico 12a, per evitare che l'indirizzo presenti il numero 13.
  • L'attore Stan Laurel (Stanlio), una volta in arte, cambiò cognome affinché il conto delle lettere non risultasse pari a 13. Si chiamava infatti Stan Jefferson.

[modifica] Superstizioni analoghe

In Cina, in Giappone ed in Corea, vi sono simili avversioni numerologiche (per il 4, detta anche tetrafobia, 14, 24, 34, 41 etc.) che comportano "censure" analoghe a quelle del numero 13. Questa credenza nasce molto probabilmente dal fatto che la parola cinese quattro (, Pinyin: sì) è quasi identica a morte (, Pinyin: sí). In giapponese e coreano queste parole sono omofone e sono pronunciate rispettivamente shi e sa. È interessante notare che il 13 è considerato un numero fortunato in queste culture dato che la parola tre, pronunciata san, è simile nella pronuncia alla parola vivi o sopravvivi in cinese e coreano ed è naturale trovare il blocco 13A in luogo del quattordicesimo blocco di complessi residenziali. I numeri di telefono cellulare contenenti il numero 4 sono venduti a minor prezzo rispetto agli altri.

Nella cultura italiana è il 17 ad essere cosiderato sfortunato. L'origine di questa superstizione si rintraccia forse nell'anagramma di tale numero scritto in cifre romane (XVII): tale anagramma è VIXI, che in latino significa vissi (perfetto di vivo). Ciò implica che la vita è terminata, come nel famoso annuncio ciceroniano di un'esecuzione (vixerunt). In Italia non è raro notare l'assenza di camere d'albergo numero 17, il numero di parcheggio che passa dal 16 al 16b e poi al 18. La compagnia di bandiera Alitalia non ha la diciassettesima poltrona sui suoi aeroplani (e nemmeno la tredicesima), così come Germanwings che collega la Germania con molte città italiane. Sempre in tema di trasporti, un ambito piuttosto sensibile alle superstizioni, non esiste più l'autostrada A17 (mentre esiste l'A13). La Renault vendette la sua "R17" come "R177" in Italia.

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali