Tesis

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Tesis
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Titolo originale: Tesis
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Spagna
Anno: 1996
Durata: 125'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: thriller, horror
Regia: Alejandro Amenábar
Soggetto: Alejandro Amenábar, Mateo Gil
Sceneggiatura: Alejandro Amenábar, Mateo Gil
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Hans Burman
Montaggio: María Elena Sáinz de Rozas
Effetti speciali: Reyes Abades
Musiche: Alejandro Amenábar, Mariano Marín
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Wolfgang Burmann
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Tesis è un film spagnolo prodotto nel 1996, diretto da Alejandro Amenábar e interpretato tra gli altri da Ana Torrent e Fele Martínez.

[modifica] Trama

Angela è una giovane studentessa della Facoltà di Cinema di Madrid, e sta per preparare la sua tesi di laurea; l'argomento è la violenza negli audiovisivi. Per questo si rivolge al suo relatore per commissionargli una ricerca dei film più violenti in circolazione. L'anziano professore si reca nella videoteca dell'istituto, che è buia e deserta, e raccatta un po' di titoli dagli scaffali; poi mette su una videocassetta a caso nella sala-proiezioni e la visiona... Qualche ora più tardi, Angela raggiunge il professore nella sala. Sullo schermo non scorrono immagini e il docente è seduto immobile, guardando nel vuoto: è morto d'infarto. La ragazza, spinta dalla curiosità, prende la videocassetta e se la porta via. Angela contatta uno scorbutico studente di nome Chema, patito di film horror, per guardare insieme il contenuto del nastro... Sullo schermo del televisore appare un lungo piano-sequenza in cui una ragazza, legata ad una sedia, viene torturata e uccisa selvaggiamente da un uomo col passamontagna. È uno snuff-movie; e la ragazza torturata è una studentessa scomparsa da qualche anno! Angela è sconvolta, mentre Chema rimane così lucido da notare nelle immagini dei dettagli significativi per risalire al tipo di telecamera usata, un modello che, fino a qualche anno prima, ce l'avevano solo in pochi. Tra questi pochi, Angela scopre esserci un altro studente di cinema, Bòsco, un giovane seducente in passato amico della ragazza "scomparsa" e ora fidanzato. Angela, giusto per testarlo, lo intervista con la scusa di fare un reportàge sulla vittima; ma, anziché essere ancora più sospettosa, Angela ne rimane sia impaurita che attratta, sebbene Gèma tenti di metterla in guardia. Piu' tardi, continuando le proprie indagini, Angela viene a sapere dalla fidanzata di Bòsco, Yolanda, che lui e Chema sono stati amici e collaboratori in alcuni cortometraggi e che è stato proprio Gèma a parlargli degli snuff-movies... Questa insinua forti sospetti nella ragazza nei confronti del suo amico. Tuttavia, dopo che Chema informa Angela che anche il nuovo relatore della sua tesi, il Prof. Càstro, è coinvolto, vanno insieme a fare ricerche nella videoteca dov'è morto il professore. Da qui, i due accedono a dei corridoi sotterranei che li conducono ad una sala nascosta provvista di schermi, moviole e strumenti per il montaggio di pellicole; poco distante, una pila di snuff-movies: è un capillare commercio all'interno dell'istituto! Angela e Chema si addormentano lì, e, al risveglio, Angela è lì da sola; si alza e cerca l'amico in una stanza buia, ma trova solo qualcuno che la narcotizza. Quando riprende coscienza, la studentessa è legata ad una sedia, con davanti una telecamera pronta per girare... e il Prof. Càstro! Per sua stessa ammissione, non è altri che il montatore degli snuff-movies riposti lì accanto. Sta per uccidere la ragazza con una pistola, senza torturarla, ma Chema spunta dal buio e ingaggia una lotta furiosa col docente, che finisce con la morte di quest'ultimo. Tornati a casa, Chema va a farsi una doccia, mentre Angela fa una brutta scoperta: nell'armadio, il ragazzo teneva nascosto il famigerato modello di telecamera posseduto anche da Bòsco. La ragazza fugge via. Una sera, in una discoteca, Angela è travolta dalla passione e bacia Bòsco, senza più alcun sospetto su di lui. Successivamente, la ragazza lo raggiunge a casa e gli parla del rapporto che lui aveva con Gèma. Improvvisamente manca la corrente e Bòsco va a controllare il contatore. Arrivato in cucina, viene aggredito da una figura avvolta in un impermeabile che lo tramortisce. Angela corre sul posto e vede in faccia l'aggressore: è Chema. Egli afferma che è venuto lì per salvarla, ma Bòsco si riprende e tramortisce l'altro. Mentre Bòsco lo lega, Angela accede per caso nel garage, illuminato; guardando il muro, nota un particolare agghiacciante, cioè che si tratta dello stesso identico muro che aveva visto sullo sfondo dello snuff-movie. Ormai non ci sono dubbi. Bòsco, non potendo più negare, mostra ad Angela il cadavere di Yolanda, uccisa poco prima, e chiude il garage... Angela è di nuovo legata ad una sedia, con i riflettori accesi per illuminarla e la telecamera; Bòsco si mette il passamontagna e inizia a picchiarla, ma lei riesce a slegarsi e ad impossessarsi di una pistola. Il maniaco riesce quasi a sottrarle l'arma, ma la giovane spara in tempo. Tutto è stato filmato dalla telecamera. Angela va a trovare Chema in ospedale e si riconcilia con lui; nel frattempo, sugli schermi delle televisioni, i telegiornali stanno per trasmettere lo snuff-movie visto finora a scopo "educativo"...

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