Tamburi lontani

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Tamburi lontani
Mari Aldon and Richard Webb.jpg
Mari Aldon e Richard Webb - fotografati in occasione della prima a St. Augustine (Florida) - sono fra i protagonisti del film
Titolo originale Distant Drums
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1951
Durata 101 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.37 : 1
Genere western
Regia Raoul Walsh
Soggetto Niven Busch
Sceneggiatura Niven Busch, Martin Rackin
Produttore Milton Sperling
Casa di produzione United States Pictures
Fotografia Sidney Hickox
Montaggio Folmar Blangstead
Musiche Max Steiner
Scenografia Douglas Bacon
Costumi Majorie Best
Trucco Gordon Bau, Rudolph Liszt
Sfondi William Wallace
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Tamburi lontani (Distant Drums) è un film del 1951 diretto da Raoul Walsh e interpretato da Gary Cooper.

Nella pellicola si utilizza per la prima volta l'effetto sonoro Wilhelm Scream, usato originariamente per rendere le urla di un personaggio fatto a pezzi da un alligatore.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Florida, 1840. Il capitano Wyatt, vedovo di moglie indiana, si mette sulle tracce di una banda di seminole per distruggere il deposito d'armi della tribù. Al suo fianco vi è un ufficiale di marina, il Tenente Tufts, lo scout Monk, il Sergente Shane e una ventina di uomini armati. Una volta arrivati, eliminano tutti e liberano i prigionieri: due proprietari terrieri, i Duprez, i loro sottoposti e una prostituta, Judy. Il giorno dopo, vengono attaccati dagli indiani e alcuni di loro perderanno la vita nel fuggire e tra questi c'è la moglie del Sig. Duprez, morta per gli stenti.
Il gruppo, ormai messo alle strette, decide di scappare all'interno della palude, ed è proprio qui, che vengono attaccati dai coccodrilli: Wyatt mette però in salvo Judy, mentre un soldato rimane sbranato. Dopo alcuni giorni, il gruppo decide di dividersi: Shane, Monk e qualche scout va per una strada, mentre Wyatt, Tufts, Judy, Duprez e il resto degli scout ne prende un'altra. Proprio il gruppo di Wyatt incontra nuovamente gli indiani e molti altri vengono uccisi mentre i sopravvissuti fuggono su quattro canoe.

Alla fine, raggiungono un cimitero dove incontrano un Monk ferito, che avverte che gli altri sono stati catturati, mentre lui è riuscito a fuggire. Ma proprio in quel frangente arrivano gli indiani e nella fuga, Duprez rimane ucciso. Wyatt decide quindi di andare alla ricerca di Shane e degli altri, ma all'accampamento seminole fanno un'amara scoperta: Shane e gli altri sono già stati tutti dati in pasto ai coccodrilli. Decidono di arrivare al lago dove abita Wyatt ed è proprio qui che avviene la battaglia fra Wyatt e il capo dei seminole, nella quale quest'ultimo rimane ucciso. Alla fine Judy e il capitano Wyatt si fidanzano.

Analisi critica[modifica | modifica wikitesto]

  • "Le peripezie e la trama (riprese da Obiettivo Burma, 1945) contano poco, servono soprattutto ad avvolgere, come la pelle avvolge un organismo vivente, le intenzioni del cineasta che sono di ordine plastico e insieme morale" (J. Lourcelles).[1]
  • Il film si appoggia sulla divergenza tra le imprese disperate dei protagonisti e la loro scelta di rinunciare ad ogni sorta di vendetta; quindi traspare una morale evangelica in tutta la pellicola.[2]

Produzione e note[modifica | modifica wikitesto]

  • La vera ubicazione del forte nel film era lo storico Castillo de San Marcos.
  • Il titolo del film di Pedro Almodovar Tacones lejanos (letteralmente "Tacchi lontani", in Italia tradotto come Tacchi a spillo) è un riferimento al titolo spagnolo di questo film (Tambores lejanos).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cit. nella recensione del film su Mymovies.it
  2. ^ Fernaldo Di Giammatteo, Dizionario del cinema americano. Da Griffith a Tarantino, tutti i film che hanno fatto la storia di Hollywood, Editori Riuniti, Roma, 1996, pag. 126

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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