Supernova (film 2000)

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Supernova
Titolo originale Supernova
Paese di produzione USA
Anno 2000
Durata 87 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Walter Hill
Soggetto William Malone, Daniel Chuba
Sceneggiatura David C. Wilson
Produttore Daniel Chuba, Jamie Dixon, James Robert Johnston, Ash R. Shah, Ralph S. Singleton
Fotografia Lloyd Ahern II
Montaggio Michael Schweiter, Melissa Kent
Musiche David Williams
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Supernova è un film del 2000 prodotto dalla Metro Goldwyn Mayer. Il film è stato scritto da David C. Wilson, William Malone e Daniel Cuba e diretto da Walter Hill, accreditato con il nome di Thomas Lee.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La Nightingale 229, un'astronave di tecnologia umana avanzatissima del ventunesimo secolo viene allertata da una chiamata di soccorso a oltre tremila anni luce di distanza: l'equipaggio, composto dal capitano e pilota AJ Markley (Robert Forster), il suo copilota Nick Vanzant (James Spader), l'ufficiale medico Keela Evers (Angela Bassett), il tecnico Yerzy Penalosa (Lou Diamond Phillips), il paramedico Danika Lund (Robin Tunney) ed il tecnico informatico Benjamin Sotomejor (Wilson Cruz) si preparano per la missione, effettuando un salto dimensionale nello spazio. Il salto dimensionale ha causato però la morte del capitano, che a causa di un difetto della sua cabina di stabilità, la sua pelle si è fusa col vetro della cabina; come se non bastasse, la nave è arrivata nei pressi di una supergigante blu e, per ricaricare l'energia per il viaggio di ritorno ci vogliono quattordici ore, dopodiché l'equipaggio avrà undici minuti di tempo per ripartire prima di finire travolti dal vento stellare. Nel frattempo si apprestano per la missione.

Il luogo è una vecchia luna vagante che funge da miniera di carburante. Il superstite che rinvengono è il giovane Troy Larson (Peter Facinelli), in possesso di un misterioso artefatto alieno. L'equipaggio apprende che il misterioso oggetto è un materiale "ultradimensionale", in grado di generare potenti espansioni energetiche a ogni angolo dello spazio. Troy maneggia l'oggetto e incomincia a mutare geneticamente diventando sempre più muscoloso e forte, sarà anche in grado di guarire istantaneamente una ferita nel suo corpo. L'equipaggio cerca di tenere in quarantena il ragazzo, che si ribella uccidendo gran parte dell'equipaggio, col pretesto che la materia ultradimensionale appartenga a lui.

Gli ultimi due rimasti, Nick e Keela, ingegnano un diversivo per far espellere dalla nave Troy e la materia ultradimensionale, che improvvisamente raggiunge un livello di instabilità tale che esploderà come una supernova. Nonostante Troy avesse distrutto tutte le cabine di stabilità dimensionale sulla nave, i due rimasti tentano di salvarsi in un cabina ancora intatta. Il salto dimensionale avviene pochi secondi prima di essere travolti dalla supernova, che raggiungerà la Terra nei prossimi cinquanta anni.

Ritornati a casa, a causa del salto dimensionale tra i due c'è stato un piccolo scambio di informazioni genetiche come il colore degli occhi, in più Keela aspetta un bambino da lui.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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