Soap&Skin

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Soap&Skin
Soap&Skin
Soap&Skin
Paese d'origine Austria Austria
Genere Musica sperimentale
Musica classica
Pop
Periodo di attività 2009 – in attività
Strumento Voce, Pianoforte, Violino
Etichetta Couch Records/PIAS Records
Album pubblicati 2
Studio 2
Sito web

Soap&Skin è un progetto di musica sperimentale costruito sulla figura della pianista, cantante e attrice austriaca Anja Franziska Plaschg, nata a Gnas il 5 aprile 1990.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anja Franziska Plaschg cresce in un piccolo villaggio chiamato Gnas, nella Stiria sud-orientale, dove i suoi genitori hanno una fattoria. Suona il piano fin da quando aveva sei anni. A quattordici anni allo studio del piano affianca quello del violino e cresce sempre di più in lei l'interesse per la musica elettronica. Decide di iscriversi al Politecnico di Graz per frequentare il corso di grafica, ma all'età di sedici anni decide di ritirarsi per trasferirsi a Vienna. Qui si iscrive al corso d'arte all'Accademia di Belle Arti, nel master class tenuto da Daniel Richter, ma compiuti i diciotto anni si ritira nuovamente.[1]

Ha affermato che artisti come Xiu Xiu, Cat Power, Björk, Nico, Aphex Twin e compositori come Sergej Rachmaninov o Arvo Pärt hanno avuto una grande influenza sulla sua musica.[2]

Solo dopo alcune esibizioni fu definita dalla critica come una sorta di "bambina prodigio".[3] Nel 2008 si è improvvisata attrice interpretando la cantante tedesca Nico nella piéce "Nico - La Sfinge di ghiaccio" di Werner Fritsch a Berlino e Vienna, interpretando diversi suoi brani, incluso "Janitor Of Lunacy", contenuto anche nel suo primo EP.[4]

Il suo primo album, intitolato Lovetune for Vacuum, è stato pubblicato nel marzo del 2009.[5] Osannato dalla critica, raggiunge subito le vette della classifica austriaca, entrando subito nella top 10. L'album è entrato in classifica anche in altri Paesi europei, esattamente in Germania, Belgio e Francia. I giornalisti musicali l'hanno già identificata come il nuovo astro nascente della musica pop austriaca.[6] Per il suo album è stata premiata dalla Commissione europea agli European Border Breakers Award (EBBA) 2010.[7] In precedenza le era stato assegnato l'Amadeus Austrian Music Award 2009 per la categoria "Alternative/Rock".[8]

Il 10 febbraio del 2012 esce il secondo lavoro della musicista, intitolato Narrow, dove la Plaschg da più spazio all'elettronica senza però rinunciare alle grandi suite pianistiche con cui si era fatta conoscere. Il secondo album non è molto diverso dal primo per quanto riguarda le tematiche quasi del tutto introspettive (il brano che apre la raccolta, Vater, è dedicata appunto al padre, morto prematuramente e improvvisamente), ma consiste in una sorta di viaggio di formazione, dove la cantautrice passa dalla tragica fanciullezza ad una consapevolezza maggiore delle cose della vita, vista sempre in chiave fondamentalmente negativa. Sempre nel 2012 ha debuttato come attrice nel film austriaco Stilleben.

L'11 marzo 2013 esce l'EP Sugarbread, comprendente tre brani tra i quali una cover di Me and the Devil Blues di Robert Johnson.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli ed EP[modifica | modifica wikitesto]

  • Untitled (EP con 4 brani) (2008, Couch Records/PIAS Records)
  • Spiracle (vinile 7") (2009, Couch Records/PIAS Records) - Austria #45[9]
  • Mr. Gaunt PT 1000 (2009, Couch Records/PIAS Records) - Austria #60[9]
  • Marche Funèbre (EP con 3 brani) (2009, Couch Records/PIAS Records)
  • Sugarbread (EP con 3 brani) (2013, PIAS Records)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Taz.de - Österreichs Next Wunderkind. URL consultato il 22-01-2010.
  2. ^ (DE) Stefan Koroschetz - Soap&Skin. Skug - Journal für Musik. URL consultato il 22-01-2010.
  3. ^ (DE) Stromstöße aus purem Jetzt. su Der Spiegel Nr.47 del 17 novembre 2008, pag. 171. Il termine usato dal settimanale tedesco per definirla è "Wunderkind".
  4. ^ Archiviostorico.corriere.it - Soap & Skin, dall'Austria la nuova Nico. URL consultato il 22-01-2010.
  5. ^ (DE) Christian Schachinger su Der Standard del 5 marzo 2009. URL consultato il 22-01-2010.
  6. ^ (DE) Sebastian Hofer su Profil del 2 marzo 2009, pag. 115. URL consultato il 22-01-2010.
  7. ^ Europa.eu - European Border Breaker Awards 2010. URL consultato il 22-01-2010.
  8. ^ (DE) Amadeusawards.at - Gewinner 2009. URL consultato il 22-01-2010.
  9. ^ a b c (DE) Austriancharts.at. URL consultato il 28-01-2010.
  10. ^ (DE) Musicline.de. URL consultato il 28-01-2010.

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