Scuola di Alessandria
Didaskaleion (Τῆς Κατηχήσεως Διδασκαλεῖον) è il nome della scuola di teologia di Alessandria d'Egitto attiva sin dal II secolo, nota anche come Scuola di Alessandria o Scuola catechetica di Alessandria.
Importante istituzione cristiana, fu il fulcro ed il maggiore centro di studi volto a combattere lo gnosticismo imperante nella città.
[modifica] Storia della Scuola di Alessandria
La fondazione della Scuola di Alessandria viene spesso fatta risalire a San Marco Evangelista -sebbene i dati storici al riguardo non siano certi-, tuttavia la scuola avrebbe acquisito un primo fondamentale sviluppo dal siciliano Panteno, e secondo alcune fonti anche l'apologista Atenagora. I documenti pervenuti permettono tuttavia di risalire soltanto al periodo di Clemente Alessandrino, discepolo di Panteno, che a lui subentrò intorno all'anno 190: il filofoso cristiano vi esercitò i propri insegnamenti privati fino alla persecuzione di Settimio Severo del 202; in seguito la scuola privata passò sotto il controllo del vescovo Demetrio e solo allora assunse le caratteristiche di una scuola catechetica ufficiale, divenendo un istituto di teologia per laici e quindi differenziandosi dalla scuola per catecumeni; la scuola fu affidata ad un appena diciottenne Origene Adamanzio, destinato a diventare il più grande teologo della chiesa greca. Successivamente (nel 215) Origene lasciò il compito di dirigere la scuola ad Eracla per dedicarsi allo sviluppo di una scuola a Cesarea in Palestina.
[modifica] Attività della Scuola di Alessandria
Sulle attività della Scuola di Alessandria non abbiamo molti documenti, sembra sostanzialmente che la sua attività si incentrasse su conferenze a carattere religioso e apologetico. Parallelamente a queste vi era un insegnamento relativo alle sette arti liberali (grammatica, logica, retorica, astronomia, geometria, musica e matematica) ma i termini di tale insegnamento nella scuola non sono noti.