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| Scott Joseph Kelly |
|
|
| Astronauta della NASA |
| Nazionalità |
Stati Uniti |
| Status |
In attività |
| Data di nascita |
21 febbraio, 1964 |
| Data della scelta |
1996 |
| Altre attività |
Pilota collaudatore |
| Tempo nello spazio |
180g 1h 51m |
| Missioni |
|
Scott Joseph Kelly (Orange, 21 febbraio 1964) è un astronauta e ufficiale statunitense. È il fratello gemello di Mark Kelly, anch'egli astronauta NASA.
Ha conseguito il bachelor in ingegneria elettrica presso l'Accademia statunitense della Marina Mercantile nel 1987 e un master in sistemi aeronautici nell'Università del Tennessee nel 1996.
Carriera militare [modifica]
Nel luglio 1989 è stato assegnato alla Fighter Squadron 101 in Virginia per l'addestramento sugli aerei F-14 Tomcat. Dopo il completamento dell'addestramento, è stato assegnato alla Fighter Squadron 143 dove ha partecipato ad operazioni nell'Atlantico settentrionale, nel Mar Mediterraneo, nel Mar Rosso e nel Golfo Persico a bordo della portaerei USS Dwight D. Eisenhower.
Nel gennaio 1993 è stato selezionato alla U.S. Naval Test Pilot School dove ha completato l'addestramento nel giugno 1994. In seguito ha lavorato come pilota di test nello Strike Aircraft Test Squadron e nel Naval Air Warfare Center nel Maryland, volando con gli F-14A/B/D, F/A-18A/B/C/D e KC-130F. Kelly è stato uno dei primi piloti a volare con un F-14 dotato di sistemi sperimentali di controllo di volo digitali ed ha effettuato vari test.
In totale ha volato su più di 30 diversi velivoli.
Nell'aprile 1996 è stato selezionato dalla NASA e nell'agosto dello stesso anno ha iniziato l'addestramento al Johnson Space Center. Dopo il completamento, ha iniziato a lavorare nell'Astronaut Office Spacecraft Systems con compiti tecnici. Ha pilotato lo Space Shuttle durante la missione STS-103, e successivamente ha lavorato come direttore delle operazioni della NASA a Città delle Stelle, in Russia. Ha fatto parte dell'equipaggio di riserva per l'Expedition 5. Kelly ha partecipato alla missione STS-118 come comandante.
Ha partecipato, inoltre, all'esperimento NEEMO 8.
Nel 2010 è tornato nello spazio con una capsula Soyuz con la missione Sojuz TMA-01M, con la quale è giunto sulla Stazione Spaziale Internazionale, facendo parte dell'Expedition 25 e successivamente dell'Expedition 26 nella quale ha avuto il ruolo di Comandante.
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