Scopone

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Lo scopone è un gioco di carte, variante della popolare scopa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non è del tutto nota l'origine dello scopone. Si ritiene sia stato importato in Italia dagli spagnoli nel XVII secolo[1]. Alcuni fanno riferimento al Chitarrella per datare e documentare la diffusione dello scopone. Il Chitarrella relativo allo scopone[2] sembrerebbe però stampato per la prima volta nel 1937[3][4].

Il gioco è conosciuto comunemente come "scopone scientifico", denominazione che si incontra talvolta in letteratura, come già si vede dal codice di Chitarrella[5]. Un malinteso diffuso è quello che porta ad associare il nome "scopone" al gioco "tradizionale" con 9 carte a testa e 4 in tavola e il nome "scopone scientifico" alla variante con dieci carte a testa, o viceversa[6].

Regole[modifica | modifica wikitesto]

Come a scopa, si gioca con un mazzo di 40 carte nei valori dei semi italiani spade-coppe-bastoni-denari. Lo scopone si differenzia dalla scopa perché:

  • si gioca esclusivamente in quattro a coppie di due, o di rado tutti contro tutti;
  • invece di distribuire tre carte alla volta come a scopa, nello scopone si distribuiscono nove carte a testa e quattro se ne mettono sul tavolo (esiste anche una variante nella quale si distribuiscono dieci carte a testa senza mettere nessuna carta sul tavolo);
  • se fra le quattro carte iniziali sul tavolo ci sono tre o quattro Re (valore 10), essendo oggettivamente impossibile fare "scopa", cioè non essendo possibile raccogliere tutte le carte in tavola con una presa, si torna a mescolare e si fa una nuova distribuzione di carte[7];
  • i giocatori possono arricchire il gioco stabilendo tre gradi di vittoria, come nel tresette[8].

Come la scopa, anche lo scopone ha numerose varianti. Per esempio, anche l'ultima presa può essere scopa. Quasi tutte le varianti della scopa si possono applicare allo scopone, per esempio il "re bello", la "napola", l'asso pigliatutto. La variante scelta viene concordata dai giocatori prima della partita.

Il fatto che non vengano redistribuite le carte in continuazione obbliga il giocatore a sforzare maggiormente la memoria per ricordarsi quali carte dovrebbe possedere l'avversario. A differenza della scopa, la dinamica del gioco permette non di rado che una delle due parti si trovi avvantaggiata per lunghe fasi della partita, realizzando una serie di prese mentre l'altra cala in continuazione. Non si tratta di situazioni necessariamente fortuite; spesso è una buona tecnica di gioco a favorirle. Sempre riguardo alla strategia del gioco, anche secondo il Chitarrella, nello scopone vige la seguente «regola fondamentale»: il mazziere e il suo compagno devono cercare di mantenere pari le carte dello stesso valore («parigliare»), gli avversari, al contrario, «sparigliare»[9]. Si spariglia realizzando una presa multipla: ad esempio 3+4=7, in maniera tale che le carte corrispondenti di altri semi restino "vedove". Si può però riapparigliare ripetendo esattamente la stessa presa (3+4=7).

Secondo il Chitarrella, sparigliare e apparigliare, "evitare di cadere nei trabocchetti degli avversari, capire le prese favorevoli", ecc. richiede uno studio profondo che conferirebbe allo scopone "dignità di scienza"[10], da cui l'aggettivo "scientifico".

Punteggio[modifica | modifica wikitesto]

Come per la scopa, i punti si calcolano in base ai seguenti elementi:

  • Scope: il giocatore che con una presa raccoglie tutte le carte sul tavolo ottiene un punto e contrassegna la scopa mettendo la carta con cui ha preso girata di traverso nel mazzo delle prese;
  • Carte: il giocatore o la coppia che ha totalizzato almeno 21 carte nel proprio mazzo delle prese ottiene un punto. Se vi è un pareggio questo punto non viene assegnato;
  • Denari: il giocatore o la coppia che ha preso almeno 6 carte di denari/quadri ottiene un punto. Se vi è un pareggio questo punto non viene assegnato;
  • Settebello: il giocatore che ha preso il sette di denari/quadri ottiene un punto. Questo punto viene sempre assegnato;
  • Primiera: il giocatore o la coppia di giocatori che ha la primiera ottiene un punto. La primiera è il maggior punteggio con quattro carte, una per seme con i seguenti valori: 7 = 21 punti, 6 = 18 punti, asso = 16 punti, 5 = 15 punti, 4 = 14 punti, 3 = 13 punti, 2 = 12 punti. Bisogna avere almeno una carta per ciascun seme altrimenti la primiera è detta nulla. Questo punto non viene assegnato se vi è un pareggio o se le primiere sono entrambe nulle.

Quasi tutte le varianti della scopa si possono applicare allo scopone, per esempio il "re bello", la "napola", l'asso pigliatutto, lo sbarazzino. La variante scelta viene concordata dai giocatori prima della partita.

Famosi appassionati di scopone scientifico[modifica | modifica wikitesto]

Pertini, in coppia con Zoff, gioca a scopone scientifico contro Causio e Bearzot.

Lo scopone scientifico ha dato il titolo a un famoso film di Luigi Comencini dove i personaggi interpretati da Alberto Sordi, Silvana Mangano, Bette Davis, Joseph Cotten e Domenico Modugno sono giocatori di scopone scientifico (vedi Lo scopone scientifico).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rodolfo Pucino, Il tressette nei tempi moderni e secondo le nuove tecniche. Napoli : Guida Editori, 2005, ISBN 8871889088, ISBN 9788871889085, pp. 9-10 [1].
  2. ^ Chitarrella (attribuito), Revole de jocare e pavare Mediatore e Tressette, co na jonta d'o Scopone, ed. Moneta, Milano, 1937. distribuito ai partecipanti del primo torneo italiano di scopone, tenutosi a Sanremo nel dicembre 1936.
  3. ^ chitarrella scoponistico
  4. ^ Le regole del gioco del mediatore, del tressette e dello scopone, a cura di Enrico Malato
  5. ^ Chitarrella, regole 26 e 30
  6. ^ Luciano Volponi, Manuale di Tressette e Scopone Scientifico, Editore Colonna
  7. ^ Chitarrella, Regola 9
  8. ^ Chitarrella, Regola 25
  9. ^ Chitarrella, Regola 28
  10. ^ Chitarrella, Regola 43
  11. ^ Ivan Pupo (a cura di), Interviste a Pirandello, prefazione di Nino Borsellino. Soveria Mannelli, Rubbettino editore, 2002, ISBN 884980220-X, p. 490-1 [2]
  12. ^ Corrado Scibilia (a cura di), La cerchia milanese di Ugo La Malfa: Convegno in occasione del centenario della nascita di Ugo La Malfa, Milano, 17 novembre 2003. Soveria Mannelli : Rubbettino Editore srl, 2004 ISBN 8849808453, ISBN 9788849808452 [3]
  13. ^ Maria Scicolone, A tavola con il Duce: ricette e racconti inediti di casa Mussolini, Roma : Gremese Editore, 2004, ISBN 8884403243, ISBN 9788884403247, p. 205 [4]
  14. ^ Giulietta Ascoli et al., Perché lei: Bellisario, Carrà, Cederna, Fendi, Fracci, Jotti, Levi-Montalcini, Marzotto, Mina, Orfei, Vitti. Roma ; Bari : Laterza, 1985, p. 231, ISBN 8842026344, ISBN 9788842026341.
  15. ^ Giuseppe Bagnati, Causio e lo scopone in aereo. "La mia furbata con Pertini" in La Gazzetta dello Sport, 05 aprile 2008. URL consultato il 14-1-2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Saracino, Lo scopone scientifico : in appendice le regole di Chitarella. Milano : Mursia, Coll. I giochi, 1976
  • M. Elevi, Lo scopone : teoria e pratica. Milano : A. Corticelli, 1929 (Nuova ed. riv. da Stelio Bucella con le Regole del Chitarrella in appendice: Milano : Mursia, 1979, Coll. Tascabili Mursia n. 13)
  • Chitarrella, Le regole dello scopone e del tressette, versione napoletana di Luigi Chiaruzzi, tradotto da Edgardo Pellegrini. Bari : Edizioni Dedalo, 1982, ISBN 8822041275, ISBN 9788822041272 [5]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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