Savu

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Savu
Carta della provincia di Nusa Tenggara Orientale
Carta della provincia di Nusa Tenggara Orientale
Geografia fisica
Localizzazione Tra le isole di Sumba e Timor
Coordinate 10°29′S 121°54′E / 10.483333°S 121.9°E-10.483333; 121.9Coordinate: 10°29′S 121°54′E / 10.483333°S 121.9°E-10.483333; 121.9
Arcipelago Piccole Isole della Sonda
Superficie 379.9 km²
Altitudine massima 2366 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Indonesia Indonesia
Provincia Nusa Tenggara Orientale
Demografia
Abitanti 91.870 (2009)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Indonesia
Savu

[senza fonte]

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Savu (o Sawu, Sabu, Sawoe, Havu, Hawu, Hawoe o Raihawu) è un'isola Indonesiana dell'arcipelago delle Piccole Isole della Sonda, nella provincia del Nusa Tenggara Orientale, distretto di Sawu Raijua ed è l'isola principale delle isole Sawu.

Essa si trova nella parte sud del mare di Savu, al limite dell'Oceano Indiano. Ad ovest si trova l'isola Sumba, a nord Flores, ad ovest le isole di Timor e Roti; a sud-ovest vi sono le due vicine, piccole isole, anch'esse nel mare di Savu, Raijua e Raidana.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Savu è un'isola di 379,9 km² di superficie, che ha il suo punto più elevato s.l.m. a 366 m.[1]

L'isola è coperta in gran parte da prateria e palmizi, così com'è circondata da spiagge e barriere coralline. Il clima è secco per gran parte dell'anno, poiché soffiano dall'Australia venti caldi. Dall'82 al 94 % delle piogge cadono fra novembre e marzo, durante i monsoni, mentre da agosto ad ottobre non vi sono precipitazioni alcune. Annualmente cadono circa 1019 mm di pioggia.

Fauna[modifica | modifica sorgente]

La fauna dell'isola Savu è caratterizzata da esemplari spesso presenti anche in altre isole della zona. Vivono comunque nell'isola di Savu, tra gli altri:

Attività vulcanica[modifica | modifica sorgente]

Le isole di Sawu si trovano in una zona di subduzione tettonica, ove la placca australiana s'incunea verso nord sotto la placca eurasiatica. Le isole si trovano su un fondale marino,ove sorge l'attività vulcanica a causa dei movimenti delle placche tettoniche.

I vulcani tuttavia non sono più attivi, ma a causa della subduzione Savu si eleva annualmente sempre ancora di un millimetro[2] e nel 1977, a 280 km ad ovest dell'isola di Raijua si verificò un terremoto di magnitudo 7,9 gradi della scala Richter: il maremoto che ne seguì inondò la pianura di Seba fino all'aeroporto. Sulle isole vicine di Sumba e Sumbawa si contarono in totale 180 morti.[3]

Popolazione e società[modifica | modifica sorgente]

La popolazione stimata al 2009 è di 91.870 abitanti.[4] Savu ha legami storici profondi con l'induismo di Giava e la popolazione si considera essa stessa discendente da immigrati Hindu. Viene praticata una religione tradizionale di carattere animistico denominata Djingi Tiu. Missionari olandesi portarono nelle isole di Sawu il protestantesimo, che ancor oggi ha in loco i suoi seguaci. La linguanlocale è il sawunese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I primi contatti con la Compagnia olandese delle Indie orientali ebbero luogo nel 1648. Nel 1674 l'equipaggio di scuna olandese venne massacrato nella zona ovest dell'isola. Per questo gli olandesi si allearono al raja di Seba ed inviarono truppe per una rappresaglia. La fortezza di Hurati, con le sue tre muraglie difensive nella località di B'Olou non poté essere conquistata. Così gli olandesi si accontentarono del pagamento di un risarcimento consistente nella consegna di un certo numero di schiavi, denaro e perle. Nel 1770 Sawu venne visitata da James Cook, che vi si fermò tre giorni prima di levare le ancore per Batavia. Nonostante la brevità del soggiorno, Cook ed il botanico Joseph Banks stesero un dettagliato rapporto sull'isola e sui suoi abitanti. La maggior parte delle informazioni la ricavarono dal rappresentante della Compagnia olandese delle Indie sull'isola, un tedesco di nome Lange.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia è prevalentemente agricola. A Savu si coltivano frumento (coltura principale), riso, legumi e si pratica l'allevamento di bovini, che forniscono anche latte, di suini e la piscicoltura, introdotta dai giapponesi nel 1990. Anche il cotone è una risorsa per l'isola. Tuttavia le colture ed anche l'allevamento risentono della variabilità delle precipitazioni da un anno all'altro, che spesso rende problematico il trattamento delle colture. Nel periodo di assenza di precipitazioni, diviene problematica anche la disponibilità di acqua.

Collegamenti[modifica | modifica sorgente]

L'isola è collegata via mare con Waiganpu, sull'isola Sumba, e con la città di Kupang a Timor Ovest, con la quale è anche collegata per via aerea.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) UNEP Islands
  2. ^ (EN) Vorkink, M. W. & Harris, R. A. (2004) TECTONIC DEVELOPMENT OF THE INCIPIENT BANDA ARC-CONTINENT COLLISION: GEOLOGIC AND KINEMATIC EVOLUTION OF SAVU ISLAND, INDONESIA. 2004 Denver Annual Meeting
  3. ^ (EN) G. Pararas-Carayannis, Indonesian Earthquake and Tsunami of August 19, 1977. Abstracted article in Tsunami Newsletter, Vol. X, No. 3. (Sept. 1977). International Tsunami Information Center Report
  4. ^ Ubu-service pagina

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

(in lingua inglese salvo diverso avviso)

  • James J. Fox, A working bibliography on the islands of Roti, Savu, and Sumba in east, 1971
  • James J. Fox, The Sawunese", in F. Lebar (ed.), Ethnic Groups of Insular Southeast Asia, 1:77-80, New Haven, Connecticut: Human Relations Area Files Press. 1972
  • James J. Fox, Harvest of the Palm: Ecological Change in Eastern Indonesia. Cambridge, Massachusetts and London, England: Harvard University Press. 1977
  • James J. Fox, The Ceremonial System of Sawu, in A. Becker and A. Yengoyan (eds.) The Imagination of Reality: Essays on Southeast Asian Coherence Systems, Norwood, New Jersey: ABLEX Publishing Corporation. 1979
  • James J. Fox, The Flow of Life Essays on Eastern Indonesia, Harvard Studies in Cultural Anthropology. 1980

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