Sacerdozio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Sacerdozio è un termine apparentemente univoco ma che indica realtà abbastanza diverse a seconda dell'esperienza religiosa alla quale si riferisce.

È un'istituzione propria di molte religioni antiche e moderne per la quale una persona viene ordinata sacerdote e assume la funzione di ministro del culto.

Indice

[modifica] Etimologia

La parola "sacerdozio" deriva dal latino sacerdotium, ed è composta da due parole: sacer e dotium .

  1. Sacer ("sacro") è sinonimo di "separato", per indicare cose, persone o azioni non profane.
  2. Dotium ("potere") deriva da "dote", analogo a "duce", "doce" con derivanti come docente, per indicare chi conduce, governa o amministra gli affari dell'ufficio competente.

Di conseguenza sacerdozio indica un potere sacro, una guida divina, amministrazione degli affari di Dio o degli dei.

[modifica] Nelle varie religioni

[modifica] Sacerdozio nel Cristianesimo

[modifica] Sacerdozio nel Cattolicesimo

[modifica] Sacerdozio ministeriale
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sacerdozio ministeriale.

Nella dottrina cattolica l'espressione sacerdozio ministeriale indica il secondo e terzo grado del sacramento dell'ordine, chiamati rispettivamente presbiterato e episcopato. Il sacerdote ministeriale ha la potestà di governo della chiesa, di presidenza dei sacramenti, e di annuncio ufficiale della Parola di Dio. Indicare i ministri di culto semplicemente come "sacerdoti" è teologicamente inesatto; meglio sarebbe la parola presbitero.

[modifica] Il celibato sacerdotale
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce celibato sacerdotale.

Il celibato sacerdotale è la prassi della Chiesa cattolica di rito latino di ordinare presbiteri e vescovi soltanto quei battezzati che hanno scelto il celibato per il Regno, oppure i vedovi non risposati. Non viene considerato un dogma di fede, ma una scelta ecclesiale; prova ne è il fatto che i sacerdoti cattolici di rito orientale possono scegliere se sposarsi oppure rimanere celibi (e in effetti la maggior parte di loro sceglie di sposarsi).

[modifica] Sacerdozio nel Protestantesimo

Il sacerdozio nel protestantesimo, quello che nella dottrina cattolica è detto sacerdozio comune dei fedeli, è il sacerdozio battesimale, per il quale sono offerte sacrifici spirituali graditi a Dio (1 Pt 2,5).

Tale aspetto del sacerdozio è l'unico ammesso dal protestantesimo.

[modifica] Sacerdozio nel Mormonismo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sacerdozio (mormonismo).

Nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, o Chiesa mormone, generalmente, tutti i maschi degni sono ordinati al sacerdozio. Dai 12 anni in su, sono ordinati al sacerdozio di Aaronne, o levitico, che pertiene, principalmente, alla celebrazione dei battesimi e del sacramento dell'ultima cena. Dai 18 in su, vengono ordinati al sacerdozio di Melchisedec che pertiene, principalmente, alla guida della Chiesa. Il clero non consiste in una classe separata retribuita (clero v. laici), con una educazione accademica in teologia, al contrario hanno una loro famiglia e un proprio lavoro. Nelle varie unità della Chiesa, i sacerdoti mormoni, sono chiamati ad assumere posizioni o a svolgere incarichi, su base volontaria, per un certo numero di anni per poi essere rilasciati e chiamati a nuove responsabilità.

[modifica] Sacerdozio nell'Ebraismo

Nel mondo ebraico la funzione del sacerdote è unicamente cultuale: era colui che offriva il sacrifici a nome del popolo e per il popolo e che attualmente impartisce la benedizione sacerdotale e che gode di alcuni privilegi legati alla sua condizione di kohen.

Il sacerdozio si trasmette per successione patrilineare, quando era ancora in funzione il Tempio erano organizzati in classi per i turni di servizio nel Tempio di Gerusalemme. A capo dei sacerdoti vi era il sommo sacerdote.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue