Riconquista di Gallipoli

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Riconquista di Gallipoli
Gallipoli dal satellite
Gallipoli dal satellite
Data 1366
Luogo Gallipoli
Esito Vittoria dei savoiardi e per l'impero bizantino
Schieramenti
Comandanti
Amedeo VI di Savoia Sconosciuto
Effettivi
1.700 soldati
15 navi
Sconosciuto
Perdite
Irrisorie Sconosciuto
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La riconquista di Gallipoli avvenne nel 1366 gli schieramenti che combatterono questa battaglia furono i savoiardi, che combattevano per l'impero bizantino, contro gli ottomani, l'esito finale di questa battaglia, fu la vittoria savoiarda e quindi la restituzione della città di Gallipoli all'impero bizantino.

Sfondo[modifica | modifica wikitesto]

A capo delle forze savoiarde, composta da 1.700 uomini e 15 navi, vi era il conte Amedeo VI di Savoia, cugino dell'imperatore Giovanni V Paleologo. Amedeo VI era salpato dalla Contea di Savoia, su cui governava, per venire in soccorso dell'impero bizantino, con aiuti militari, quindi lasciandogli dei soldati e delle navi, e per tentar di far da mediatore per l'unione della chiesa cattolica, con la chiesa ortodossa, infatti nelle sue navi era imbarcato il patriarca latino di Costantinopoli, Paolo. Ma durante la navigazione a Gallipoli i turchi ottomani gli chiusero il passaggio, quindi se egli voleva passare doveva combattere. Gallipoli era stata conquistata dagli ottomani nel 1354, grazie a un terremoto, dopo questa conquista gli ottomani avevano conquistato quasi tutta la Tracia, strappandola all'impero bizantino, e per intensificare le loro conquiste, cacciarono gli abitanti bizantini dalle città e portarono al loro posto, genti turche, per questo ancor oggi parte della Tracia è ancora appartenente alla Turchia. La conquista della Tracia fu anche facilitata per gli ottomani, visto che i bizantini erano in continua guerra civile, che si esaurirà solamente nel 1391.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Per l'esercito savoiardo fu semplice riconquistare la città di Gallipoli, essa fu presa per via mare, difatti gli ottomani non avevano ancora una buona marina. Amedeo VI dopo aver conquistato la città si diresse a Costantinopoli, e consegnò la città all'impero bizantino. Ma la conquista della città non fu importante come nel 1354 per gli ottomani, perché gli ottomani oramai avevano già radicato il loro potere in Tracia, comunque la vittoria servì a dare un po' di coraggio ai bizantini, che erano molto demoralizzati.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Questa vittoria tesitimoniò che la marina ottomana era ancora molto debole, infatti essa poteva solamente competere con quella debolissima dell'impero bizantino, ma contro gli europei d'occidente non aveva speranze di vittoria, come a Gallipoli fu dimostrato. Purtroppo la riconquista di Gallipoli fu vanificata dal figlio primogenito di Giovanni V, Andronico IV Paleologo, che nel 1376 usurpò il trono di Bisanzio al padre, e vista la sua politica filo turca, nel 1377 diede a Murad I le chiavi della città, in cambio di favore militare contro il padre, e il fratello, Manuele II Paleologo. Così nuovamente Gallipoli divenne città di traghetto per i turchi, grazie a cui poterono completare l'opera di distruzione di ciò che rimaneva dell'impero bizantino e degli stati balcanici.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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