Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La caduta di Gallipoli avvenne nel 1354, gli schieramenti che combatterono questa battaglia furono i bizantini, che avevano in mano la città di Gallipoli, e gli ottomani, che la conquisteranno dopo questo scontro.
La situazione per l'impero bizantino cominciava a farsi critica, visto che, escludendo la città di Filadelfia, tutta l'Asia minore era caduta nelle mani dell'impero ottomano. Dopo aver eliminato l'impero bizantino in Asia, gli ottomani nutrivano mire espansionistiche in Europa, e considerando l'inadeguatezza della marina ottomana, il punto migliore da conquistare sembrava la città di Gallipoli. Per gli ottomani una città in Europa, avrebbe significato un inizio di espansione nei Balcani.
I bizantini avevano delle buone fortezze vicino a Gallipoli, pronte a impedire il perforamento del territorio europeo, da parte degli ottomani; infatti nei primi attacchi gli ottomani furono sempre sconfitti. Ma nel 1350, la piccola fortezza di Zympa, vicino alla città di Gallipoli, fu espugnata dagli ottomani. Nel 1354 Gallipoli fu colpita da un forte terremoto, che costrinse gli abitanti della città ad evacuare. Gli ottomani approfittarono dello scompiglio per conquistare la città, poco difesa, e riuscirono, dopo due anni, nella impresa di assicurarsi il dominio su Gallipoli. Gli ottomani fecero di Gallipoli una roccaforte importante per il loro impero, e per la futura espansione in Europa.
- Georg Ostrogorsky, Storia dell'Impero bizantino, Milano, Einaudi, 1968. ISBN 88-06-17362-6
- John Julius Norwich, Bisanzio , Milano, Mondadori, 2000. ISBN 88-04-48185-4
- Alain Ducellier, Bisanzio (IV-XV secolo) , Milano, San Paolo, 2005. ISBN 88-215-5366-3
- Ducas, Historia turco-bizantina 1341-1462, a cura di Michele Puglia, 2008, il Cerchio, Rimini, ISBN 88-8474-164-5
[modifica] Voci correlate