Repubblica Socialista Sovietica Autonoma Tedesca del Volga

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R.S.S.A. dei tedeschi del Volga
R.S.S.A. dei tedeschi del Volga – Bandiera R.S.S.A. dei tedeschi del Volga - Stemma
R.S.S.A. dei tedeschi del Volga - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica socialista sovietica autonoma tedesca del Volga
Nome ufficiale Autonome Sozialistische Sowjetrepublik der Wolgadeutschen
Автономная Советская Социалистическая Республика Немцев Поволжья
Lingue parlate tedesco, russo
Capitale Engels'
Politica
Forma di governo Repubblica
Nascita 19 ottobre 1918
Fine 28 agosto 1941
Causa Operazione Barbarossa
Territorio e popolazione
Economia
Valuta Rublo sovietico
R.S.S.A. dei tedeschi del Volga - Mappa
Evoluzione storica
Preceduto da Russia Impero Russo
Succeduto da Flag of Saratov Oblast.png Oblast' di Saratov
Flag of Volgograd Oblast.png Oblast' di Volgograd

La Repubblica Socialista Sovietica Autonoma dei tedeschi del Volga (abbreviato in R.S.S.A. dei tedeschi del Volga, tedesco: Autonome Sozialistische Sowjetrepublik der Wolgadeutschen, abbreviato in A.S.S.R.W.D.; russo: Автономная Советская Социалистическая Республика Немцев Поволжья,Avtonomnaja Sovetskaja Socialističeskaja Respublika Nemcev Povolž'ja) era una repubblica autonoma dell'Unione Sovietica, la cui capitale era il porto fluviale di Engels, Pokrovsk sino al 1931.

Creata a seguito della Rivoluzione russa, la Repubblica occupava l’area popolata dalla consistente minoranza dei tedeschi del Volga (circa 1,8 milioni di persone nel 1897), discendenti dai coloni tedeschi che popolarono le terre del Volga al tempo della zarina Caterina II.

L’attacco tedesco all'Unione Sovietica segnò la fine della Repubblica dei tedeschi del Volga. Il governo sovietico, infatti, dichiarò tutti i tedeschi “nemici dello Stato”: con decreto del 28 agosto 1941, Stalin abolì la R.S.S.A. ed esiliò i tedeschi del Volga in Kazakistan e Siberia: numerosi deportati perirono durante il trasferimento o nei gulag.

La situazione dei tedeschi del Volga migliorò con la morte di Stalin. Nel 1965 il decreto staliniano fu annullato, sebbene la R.S.S.A. non sia mai stata ripristinata (il suo territorio fa oggi parte dell’Oblast di Saratov), cosicché molti tedeschi del Volga continuano oggi a vivere in Kazakistan e Siberia.

A seguito del crollo dell'Unione Sovietica, tuttavia, molti tedeschi del Volga sono emigrati in Germania, beneficiando di una legge che garantisce la cittadinanza tedesca a tutti coloro i quali siano in grado di provare di essere rifugiati di etnia tedesca (o loro coniugi o discendenti). A seguito di tale flusso migratorio, la Germania, verso la fine degli anni novanta, ha però reso più restrittivo l’ambito di applicazione della legge, in considerazione del fatto che molti cittadini russi di etnia tedesca non parlano più il tedesco.

Composizione etnica[modifica | modifica sorgente]

Di seguito, i dati di due censimenti sovietici, rispettivamente del 1926 e del 1939, riguardo al territorio, da cui si nota una progressiva diminuzione dei tedeschi del Volga ed un aumento delle altre etnie, in particolare dei russi.

censimento 1926 censimento 1939
Tedeschi 379.630 (66,4%) 366.685 (60,5%)
Russi 116.561 (20,4%) 156.027 (25,7%)
Ucraini 68.561 (12,0%) 58.248 (9,6%)
Kazaki 1.353 (0,2%) 8.988 (1,5%)
Tatari 2.225 (0,4%) 4.074 (0,7%)
Mordvini 1.429 (0,3%) 3.048 (0,5%)
Bielorussi 159 (0,0%) 1.636 (0,3%)
Cinesi 5 (0,0%) 1.284 (0,2%)
Ebrei 152 (0,0%) 1.216 (0,2%)
Polacchi 216 (0,0%) 756 (0,1%)
Estoni 753 (0,1%) 521 (0,1%)
Altri 710 (0,1%) 3.869 (0,6%)
Totale 571.754 606.352

Galleria[modifica | modifica sorgente]

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