Noor di Giordania

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Noor Al Hussein di Giordania
Queen Noor Shankbone 2010 NYC.jpg
Regina Consorte di Giordania
In carica 15 giugno 1978 –
7 febbraio 1999
Predecessore Alia al Hussein
Successore Rania di Giordania
Nome completo Elizabeth Najeeb Halaby
Altri titoli Noor al Hussein
Nascita Washington D.C. USA, 23 agosto 1951
Casa reale Hashemita
Padre Najeeb Halaby
Madre Doris Carlquist
Consorte Hussein di Giordania
Figli Principe Hamzah bin Al Hussein
Principe Hashim bin Al Hussein
Principessa Iman bint Al Hussein
Principessa Raiyah bint Al Hussein
Religione Sunnita

La Regina Noor Al Hussein, in arabo: الملكة نور (Washington, 23 agosto 1951), è stata l'ultima moglie del defunto Re Hussein di Giordania.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata Elisabeth Najeeb Halaby, di origini siriane e svedesi, è figlia di Najeeb Halaby, produttore esecutivo della Pan Am e della sua prima moglie Doris Carlquist. Ha un fratello,Christian ed una sorella, Alexa.

Lisa Halaby è nata e cresciuta negli Stati Uniti. Nel 1974 si è laureata presso la Princeton University in Architettura e Urbanistica. Furono proprio i suoi studi a fornirle l'occasione di conoscere Re Hussein. L'incontro avvenne in Giordania, dove Noor si trovava per lavorare allo sviluppo dell'Aeroporto Internazionale Queen Alia. La coppia si sposò il 15 giugno 1978 ad Amman. Con la sua conversione all'Islam prima del matrimonio, come da usanza Hussein cambiò il nome della sposa da Lisa a Noor, che in Lingua Araba significa "Luce". Noor fu Regina di Giordania dal giorno delle sue nozze fino alla morte del consorte avvenuta il 7 febbraio 1999.

La Regina Noor e Re Hussein ebbero quattro figli:

  • Principe Hamzah di Giordania (nato il 29 marzo 1980),
  • Principe Hashim di Giordania (nato il 10 giugno 1981)
  • Principessa Iman Al Hussein (nata il 24 aprile 1983)
  • Principessa Raiyah (nata il 9 febbraio del 1986)

Attualmente la Regina Noor ricopre il ruolo di presidente del movimento United World College ed è una sostenitrice di Global Zero un'organizzazione contro la proliferazione degli armamenti nucleari.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze giordane[modifica | modifica sorgente]

Collare dell'Ordine di Hussein ibn' Ali - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Hussein ibn' Ali
— 5 giugno 1978
Gran Cordone dell'Ordine Supremo del Rinascimento - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine Supremo del Rinascimento
— 5 giugno 1978

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Grande stella dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca - nastrino per uniforme ordinaria Grande stella dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca
— 1978
Fascia di dama dell'Ordine di Isabella la Cattolica - nastrino per uniforme ordinaria Fascia di dama dell'Ordine di Isabella la Cattolica
— 22 marzo 1985[1]
Membro di I classe dell'Ordine famigliare reale del Brunei - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I classe dell'Ordine famigliare reale del Brunei
— 1984
Dama dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 27 aprile 1998
Dama di gran croce del Venerabile Ordine di San Giovanni - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran croce del Venerabile Ordine di San Giovanni
— 1989
Membro di classe suprema dell'Ordine delle Virtù (Egitto) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di classe suprema dell'Ordine delle Virtù (Egitto)
— 1989
Dama di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 26 novembre 1983[2]
Fascia di dama dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Fascia di dama dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 4 novembre 1994[3]
Membro dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 15 settembre 1989

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  2. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  3. ^ Bollettino Ufficiale di Stato

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 76556201 LCCN: n95055129

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