Pseudalopex gymnocercus
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Ordine | Carnivora | ||
| Sottordine | Caniformia | ||
| Famiglia | Canidae | ||
| Genere | Pseudalopex | ||
| Specie | P. gymnocercus | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Pseudalopex gymnocercus (G. Fischer, 1814) |
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| Sinonimi | |||
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(G. Fischer, 1814) |
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| Areale | |||
La volpe delle pampas (Pseudalopex gymnocercus G. Fischer, 1814), nota anche come volpe di Azara, è una volpe sudamericana di medie dimensioni originaria delle pampas. Deve il nome comune alternativo al naturalista spagnolo Félix de Azara.
Indice |
Tassonomia [modifica]
Attualmente vengono riconosciute cinque sottospecie, sebbene l'areale di ciascuna di esse sia incerto e la località tipo di tre di esse sia situata al di fuori della distribuzione odierna della specie[3][1]:
- P. g. gymnocercus G. Fischer, 1814 (Argentina nord-orientale, Uruguay, Paraguay e Brasile);
- P. g. antiquus Ameghino, 1889 (Argentina centrale);
- P. g. domeykoanus Philippi, 1901 (Cile settentrionale);
- P. g. gracilis Burmeister, 1861 (Argentina occidentale);
- P. g. maullinicus Philippi, 1903 (Cile centrale).
Descrizione [modifica]
La volpe delle pampas ricorda la volpe delle Ande per aspetto e dimensioni, ma ha muso relativamente più largo, pelo rossastro su testa e collo e disegni neri sul muso. È ricoperta da una corta e folta pelliccia di colore grigio su gran parte del corpo, con una linea nera che corre lungo il dorso e la coda, e di colore chiaro, quasi bianco, sulle regioni inferiori. Le orecchie sono triangolari, larghe e relativamente grandi, di colore rossastro sulla superficie esterna e bianco su quella interna. La superficie interna delle zampe è di colore simile alle regioni inferiori, mentre quella esterna è rossastra sulle zampe anteriori e grigia su quelle posteriori; sulla parte inferiore delle zampe posteriori è presente inoltre una caratteristica macchia nera. Gli adulti presentano una lunghezza testa-corpo di 51-80 cm e pesano 2,4-8 kg; i maschi sono circa il 10% più pesanti delle femmine[3].
Le volpi delle pampas diffuse nelle regioni settentrionali dell'areale hanno una colorazione più vivace di quelle diffuse più a sud.
Distribuzione e habitat [modifica]
La volpe delle pampas è diffusa nelle regioni settentrionali e centrali dell'Argentina, in Uruguay, Bolivia orientale, Paraguay e Brasile meridionale. Predilige le distese aperte delle pampas, spesso in prossimità di terreni agricoli, ma si incontra anche nelle foreste di montagna, nel Chaco, nelle boscaglie aride e nelle zone umide. È più comune al di sotto dei 1000 m di quota, ma può spingersi fino a 3500 m nelle praterie della puna[4].
Biologia [modifica]
La volpe delle pampas conduce uno stile di vita perlopiù solitario, ma durante la stagione degli amori, allo scopo di allevare i piccoli, si riunisce in coppie monogame. È prevalentemente notturna e diviene attiva al crepuscolo, sebbene possa esserlo anche durante il giorno. Trova riparo in ogni cavità disponibile, comprese caverne, alberi cavi e tane di viscacce o armadilli[3]. Perfino quando allevano i piccoli insieme le volpi adulte generalmente vanno a caccia da sole, e marcano il proprio territorio defecando in speciali siti adibiti a latrina[5]. Sebbene possano avere estensione variabile, la maggior parte dei territori delle volpi delle pampas misura circa 260 ettari[3].
Le volpi delle pampas sono più onnivore della maggior parte degli altri Canidi, e hanno una dieta varia e opportunista. Si nutrono prevalentemente di uccelli, roditori, lepri, frutta, carogne e insetti, ma talvolta mangiano anche lucertole, armadilli, chiocciole e altri invertebrati, agnelli e uova di uccelli che nidificano al suolo[3]. I loro principali predatori sono puma e cani domestici[4].
Se minacciata da animali più grandi che si avvicinano, la volpe delle pampas si finge morta, tenendo gli occhi chiusi e rimanendo immobile fino a quando il pericolo non si allontana.
Le volpi delle pampas si accoppiano agli inizi della primavera e le femmine vanno in calore solo una volta all'anno. Dopo un periodo di gestazione di 55-60 giorni la madre dà alla luce una cucciolata che può comprendere fino a otto piccoli. Questi ultimi nascono tra settembre e dicembre e sono svezzati a circa due mesi di età. Le femmine raggiungono la maturità sessuale entro il primo anno di vita; in cattività alcune volpi delle pampas sono vissute fino a quattordici anni.
I piccoli iniziano ad andare a caccia con i genitori verso i 3 mesi. I maschi portano il cibo alle compagne quando queste rimangono nella tana con i volpacchiotti.
Conservazione [modifica]
I principali rischi per le volpi delle pampas derivano dalla caccia data loro per la pelliccia. Esse vengono anche abbattute per impedire che attacchino il bestiame e sono inoltre minacciate dalla distruzione del loro habitat naturale[4]; tuttavia, dato che nella maggior parte delle aree dove sono state studiate sono ancora abbastanza comuni, non figurano tra le specie minacciate[2].
Note [modifica]
- ^ a b D.E. Wilson; D.M. Reeder, Pseudalopex gymnocercus. In Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4
- ^ a b Jiménez, J.E., Lucherini, M. & Novaro, A.J. 2008. Pseudalopex gymnocercus. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- ^ a b c d e Lucherini, M. & Luengos Vidal, E. M. (2008). Lycalopex gymnocercus (Carnivora: Canidae). Mammalian Species: Number 820, pp. 1–9. DOI:10.1644/820.1.
- ^ a b c Lucherini, M. et al., Sillero-Zubiri, Hoffman, & Macdonald (a cura di), Canids: foxes, wolves, jackals, and dogs. Status survey and conservation action plan, IUCN, 2004, 63–68.
- ^ García, V.B. & Kittlein, M.J. (2005). Diet, habitat use, and relative abundance of pampas fox (Pseudalopex gymnocercus) in northern Patagonia, Argentina. Mammalian Biology 70 (4): 218–226. DOI:10.1016/j.mambio.2004.11.019.
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