Pseudalopex culpaeus

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Volpe delle Ande[1]
Culpeo MC.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[2]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Sottordine Caniformia
Famiglia Canidae
Genere Pseudalopex
Specie P. culpaeus
Nomenclatura binomiale
Pseudalopex culpaeus
(Molina, 1782)
Sinonimi
Lycalopex culpaeus
(Molina, 1782)
Areale

Culpeo area.png

La volpe delle Ande (Pseudalopex culpaeus Molina, 1782), nota anche come culpeo, è una specie di Canide selvatico del Sudamerica. Dopo il crisocione, è il secondo Canidae più grande originario del continente. Nella morfologia ricorda sotto molti aspetti la più nota volpe rossa. Ha pelliccia grigio-rossastra, mento bianco, zampe rossastre e una striscia sul dorso che può essere poco visibile.

La dieta della volpe delle Ande comprende perlopiù roditori, conigli, uccelli, rettili e, in quantità minori, sostanze vegetali e carogne. Se ne ha l'occasione, attacca anche le pecore, e per questo motivo viene spesso cacciata o avvelenata[3]. In alcune regioni sta divenendo rara, ma in generale la specie non è minacciata d'estinzione.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Insieme ad altre cinque specie, la volpe delle Ande viene classificata nel genere Pseudalopex. I rapporti genetici che intercorrono tra le specie del genere Pseudalopex e gli altri Canidi del Sudamerica non sono ancora stati compresi appieno. La parente più stretta della volpe delle Ande, tuttavia, risulta essere la volpe grigia sudamericana, con la quale condivide un antenato comune dal quale entrambe si sono separate circa 500.000-250.000 anni fa. Dagli studi sono emerse differenze genetiche maggiori tra una sottospecie e l'altra che tra le specie stesse.

Attualmente vengono riconosciute sei sottospecie di volpe delle Ande:

  • P. c. culpaeus Molina, 1782 (regioni centrali del Cile e regioni adiacenti dell'Argentina);
  • P. c. andinus Thomas, 1914 (regione dell'Altiplano);
  • P. c. lycoides Philippi, 1896 (Terra del Fuoco);
  • P. c. magellanicus Gray, 1837 (Provincia di Magallanes e Patagonia);
  • P. c. reissii Hilzheimer, 1906 (Ande dell'Ecuador);
  • P. c. smithersi Thomas, 1914 (regioni montuose della Provincia di Córdoba).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La volpe delle Ande ha una lunghezza testa-corpo di 45-95 cm, una coda di 31-50 cm e un peso medio di 4-7,5 kg, sebbene esemplari particolarmente grandi possano raggiungere i 13 kg. I maschi sono generalmente più lunghi e pesanti delle femmine. Ha il muso allungato, il cranio provvisto di piccole creste ossee e un mantello dalla colorazione assai varia: il dorso, infatti, è grigio con strisce nere lungo la linea centrale; i fianchi e le zone laterali degli arti sono rossastri, mentre sui garretti appare una vistosa macchia bruno scura; i piedi sono chiari nella parte superiore; il margine della bocca è bianco o grigio chiaro; la coda, infine, è ornata da una macchia nera ed è sempre nera all'estremità[4].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'areale della specie si estende dall'Ecuador e dal Perù fino alle regioni meridionali della Patagonia e alla Terra del Fuoco. Alcune popolazioni vivono nelle regioni meridionali della Colombia. È particolarmente numerosa lungo il versante occidentale delle Ande, dove abita le distese aperte e le foreste decidue. Alcune popolazioni sono presenti anche nelle regioni più occidentali delle isole Falkland, dove sono state introdotte dall'uomo.

La volpe delle Ande generalmente vive in territori desertici e montuosi, nelle boscaglie e nelle pianure aperte, come l'Altiplano.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

La volpe delle Ande è un predatore opportunista che cattura una vasta gamma di prede. Si nutre soprattutto di roditori, lagomorfi (specialmente di conigli europei e lepri europee, introdotte dall'uomo) e, più raramente, animali domestici e giovani guanaco[5]. Svolge un ruolo ecologico importante, poiché riduce notevolmente la popolazione dei conigli, introdotti nel 1915; si ritiene che proprio le popolazioni di questi animali abbiano permesso alla volpe di estendere il proprio areale dalle colline ai piedi delle Ande alle pianure della Patagonia[6]. Talvolta, tuttavia, cattura anche agnelli appena nati. Sulla base di alcuni studi effettuati, sembrerebbe che la volpe delle Ande domini sugli altri predatori della regione, come volpi grigie sudamericane, gatti di monte, gatti delle pampas, grigioni e vari uccelli rapaci[4]. L'areale della specie si sovrappone a quello del più grande puma, ma la differenza di dimensioni fa sì che tra le due specie vi sia poca competizione.

Generalmente la stagione degli amori va da agosto a ottobre. Dopo un periodo di gestazione di 55-60 giorni, la femmina dà alla luce, tra le rocce, una cucciolata composta da 2-5 piccoli.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Gli allevatori considerano la volpe delle Ande una minaccia per i loro greggi di pecore, ma in realtà gli attacchi rivolti verso gli ovini sono molto rari. Tuttavia, la specie viene ancora pesantemente cacciata e nei pressi delle regioni densamente popolate è a rischio di estinzione. La IUCN, comunque, la classifica tra le specie a rischio minimo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Pseudalopex culpaeus in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ (EN) Jiménez, J.E., Lucherini, M. & Novaro, A.J. 2008, Pseudalopex culpaeus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  3. ^ David Whyte Macdonald, Claudio Sillero-Zubiri, The Biology and Conservation of Wild Canids, Oxford University Press, 2004, ISBN 0198515553.
  4. ^ a b [1] (2011).
  5. ^ Andres J. Novaro, Claudio A. Moraga, Cristobal Bricen, Martin C. Funes, Andrea Marino(2009)First records of culpeo (Lycalopex culpaeus) attacks and cooperative defense by guanacos (Lama guanicoe). Mammalia, Volume 73
  6. ^ Alderton, David. Foxes, Wolves, and Wild Dogs of the World. London: Blandford, 1998. p175-6.

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