Portunus pelagicus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Portunus pelagicus
Portunus pelagicus male.jpg
Portunus pelagicus, maschio
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Crustacea
Classe Malacostraca
Sottoclasse Eumalacostraca
Superordine Eucarida
Ordine Decapoda
Sottordine Pleocyemata
Infraordine Brachyura
Superfamiglia Portunoidea
Famiglia Portunidae
Genere Portunus
Specie P. pelagicus
Nomenclatura binomiale
Portunus pelagicus
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Cancer pelagicus Linnaeus, 1758

Portunus pelagicus (Linnaeus, 1758) è un crostaceo decapode appartenente alla famiglia Portunidae[1].

Individuo in posizione di difesa

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'areale di questa specie comprende le parti tropicali dell'Oceano Pacifico (a est fino alla Polinesia) e dell'Oceano Indiano compreso il mar Rosso da cui è penetrato nel mar Mediterraneo attraverso il Canale di Suez (migrazione lessepsiana).

È molto comune nel Mediterraneo orientale mentre è piuttosto raro nella parte ovest del bacino, comprese le acque italiane dove risulta segnalato nelle acque siciliane e toscane.

Vive su fondi sabbiosi o fangosi a basse profondità.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il carapace è più largo che lungo, con numerose spine nella parte laterale-anteriore di cui una. posta sul fianco, piuttosto grande. Le zampe sono lunghe, le chele sono lunghe circa il doppio del carapace. Le zampe posteriori sono appiattite come nelle grancelle.

Il colore del carapace è bruno o verdastro con macchie bincastre diffuse e bordi scuri. Le chele hanno macchie rosso porpora e/o blu all'estremità. Le zampe hanno la parte distale rossiccia o bluastra.

Il carapace ha una lunghezza massima di 7 cm.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si ciba di invertebrati bentonici.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Si riproduce in primavera-estate. I maschi hanno l'addome triangolare.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

Riveste importanza per la pesca commerciale in gran parte del suo areale. Nel Mediterraneo ha solo importanza locale.

Le carni sono ottime.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Portunus pelagicus in WoRMS 2014 (World Register of Marine Species).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Falciai L. e Minervini R., Guida dei Crostacei Decapodi d'Europa, Franco Muzzio Editore, Padova, 1992

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]