Pietro Pascasio

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San Pietro Pascasio
San Pietro Pascasio celebra la S. Messa, olio su tela di Geronimo Giacinto Espinosa, Museo di Belle Arti di Valencia
San Pietro Pascasio celebra la S. Messa, olio su tela di Geronimo Giacinto Espinosa, Museo di Belle Arti di Valencia

Vescovo e martire

Nascita 1227
Morte 1300
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione 14 agosto 1670 da papa Clemente X
Ricorrenza 6 dicembre
Attributi palma, libro, bastone pastorale, mitria
Patrono di studenti mercedari

Pietro Pascasio, in spagnolo Pedro Pascual (Valencia, 1227Granada, 1300), fu un religioso e sacerdote mercedario spagnolo che divenne vescovo e morì martire. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di lingua mozarabica, nacque a Valencia sotto il regime musulmano degli Almohadi. Si trasferì a Parigi nel 1241 per frequentare l'Università, poco prima che la città di Valencia cadesse nelle mani di Giacomo I d'Aragona. Fu compagno di studi di san Bonaventura e di san Tommaso. Si addottorò nel 1249 e venne ordinato sacerdote. Probabilmente divenne canonico presso la Cattedrale di Santa Maria a Valencia prima del 1250, quando si trasferì a Roma entrando qui nell'Ordine mercedario.

Tornato in Spagna, divenne tutore di Sancho, figlio di Giacomo I d'Aragona, divenuto nel 1266, a soli 16 anni di età, arcivescovo di Toledo ed al quale fece anche da assistente.

Divenne presto un predicatore famoso, percorse Spagna, Portogallo e Italia predicando.

Recatosi a Roma, nel 1296 venne consacrato vescovo da papa Bonifacio VIII e da questi nominato vescovo di Jaén.

Rientrato in Spagna si preoccupò di rimettere in sesto la sua diocesi, la cui titolarità era vacante ormai da sei anni, ma nel 1297 fu catturato dai musulmani di Moley Mahomed, califfo di Granada, che lo trasportarono come schiavo in quella città. Essendo Moley Mahomed tributario del re di Castiglia, Pietro godette di una certa libertà nel muoversi a confortare gli schiavi ed a sostenere i cristiani liberi. Per ben due volte il denaro raccolto nella sua diocesi e destinato alla sua liberazione venne da lui devoluto alla liberazione di donne e bambini catturati dai mori. Durante questo periodo di semilibertà ebbe anche la possibilità di scrivere opere teologiche. Tuttavia i mori, irritati dal suo proselitismo e dalle conversioni che provocava negli stessi musulmani, lo gettarono in prigione ed il 6 dicembre 1300 lo decapitarono.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Burns, Robert Ignatius. The Crusader Kingdom of Valencia: Reconstruction on a Thirteenth-Century Frontier. Cambridge, Massachusetts: Harvard University Press, 1967. online (See page 309.)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

San Pietro Pascasio (Pedro Pascual) in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.

Predecessore Vescovo di Jaén Successore BishopCoA PioM.svg
vacante
dal 1289
1296 - 1300 García Pérez
1301 - 1316