Pier Luigi Celli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pier Luigi Celli

Pier Luigi Celli (Verucchio, 8 luglio 1942) è un imprenditore, dirigente d'azienda, saggista e scrittore italiano. È stato direttore generale dell'università Luiss Guido Carli di Roma e membro dei consigli di amministrazione di Illy e Unipol. È presidente dell'ENIT dal 4 maggio 2012[1], e della fondazione per lo sviluppo di idee innovative ItaliaCamp.[2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

In prime nozze ha avuto una figlia, Maddalena, suora di clausura, mentre dalle seconde nozze con Marina Govi ha avuto il secondogenito Mattia.[3]

Laureatosi in Sociologia all’Università di Trento, ha maturato significative esperienze come responsabile della gestione, organizzazione e formazione delle risorse umane in grandi gruppi, quali Eni, Rai, Omnitel, Olivetti ed Enel.

Il bagaglio manageriale acquisito nella gestione di grandi aziende con business così complessi e diversificati, gli ha permesso nel 1998 di tornare in Rai come direttore generale.

Dopo aver ricoperto ruoli fondamentali nello start up di nuove attività per la telefonia mobile – Wind e Omnitel - è stato, per un breve periodo, alla guida di Ipse 2000, società di telefonia per l’UMTS.

Dal 2002 ad aprile 2005 in Unicredito Italiano, come Responsabile della Direzione Corporate Identity, con la missione di dare un’identità ad un Gruppo che negli ultimi anni ha aggregato 7 realtà in Italia e 5 all'estero. Tale Direzione comprende le relazioni esterne, il coordinamento brand, le relazioni istituzionali, il rapporto con la stampa, il rapporto con il territorio, il bilancio sociale e ambientale e la Fondazione Unidea (Fondazione del Gruppo Unicredit).

Celli ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra le quali: L'impresa vista dai perdenti, Il manager avveduto, L’illusione manageriale, Passioni fuori corso, Breviario di cinismo ben temperato, Nascita e morte di un'impresa in 42 lettere, Impresa e classi dirigenti, Un anno nella vita, Le virtù deboli, Altri esercizi di pentimento, Comandare è fottere e Coraggio, Don Abbondio e "L'ombra dell'impresa" in Sapienza, saggezza, cura. La filosofia di fronte alla pratica, a cura di Marcello Di Bella - IPOC, Milano 2014 -.

Il 30 novembre 2009 è autore di una discussa lettera indirizzata al figlio Mattia e pubblicata sul quotidiano La Repubblica, in cui Celli invita il figlio a lasciare il paese e cercare fortuna altrove[4]. Tale lettera è stata ripresa anche da Giorgio Napolitano[5] mentre il 3 dicembre dello stesso anno presenta il suo nuovo libro Coraggio, Don Abbondio.

Dopo otto anni, lascia l'incarico di direttore generale dell'università LUISS Guido Carli il 5 luglio 2013[6].

Attualmente è Senior Advisor del Presidente di Unipol Gruppo Finanziario, membro del Consiglio di Amministrazione di Aeroporti di Roma, La Perla e Illy, dove fa parte anche del Comitato Esecutivo.


[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Curriculum vitae di Celli su enit.it.
  2. ^ http://fondazione.italiacamp.it/f_pdf/cda_fondazione.pdf
  3. ^ Sergio Rizzo, Rai senza direttore, Celli si dimette, archiviostorico.corriere.it, 9 febbraio 2001.
  4. ^ Pier Luigi Celli, Figlio mio, lascia questo Paese in La Repubblica, 30 novembre 2009. URL consultato il 03-12-2009.
  5. ^ Da Napolitano messaggio ai giovani - "Non andatevene, l'Italia può crescere" in La Repubblica, 3 dicembre 2009. URL consultato il 03-12-2009.
  6. ^ Un saluto agli studenti da Pier Luigi Celli - Ateneo - LUISS Guido Carli
  7. ^ Ma il manager Celli ci aiuta a reagire in Il Tempo, 3 dicembre 2009. URL consultato il 03-12-2009.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Direttore di RAI 1 Successore
Agostino Saccà 2000 Maurizio Beretta
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie