Philippe Desportes

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Bassorilievo di Philippe Desportes.

Philippe Desportes (Chartres, 1546Pont-de-l'Arche, 5 ottobre 1606) è stato un poeta francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque all'interno di una famiglia della ricca borghesia. Non si posseggono notizie certe sulla sua formazione culturale, che in qualunque caso, dovette essere variegata ed articolata, viste le sue conoscenze della lingua latina, di quella greca ed ebraica.

Un suo viaggio in Italia al fianco del vescovo Le Puy svolto nel 1566 gli consentì di conoscere la letteratura italiana, evento che maturò in lui la convinzione di trapiantare in Francia l'opera di Ariosto.

Rientrato a Parigi, riuscì ad entrare nelle grazie di personaggi influenti e potenti, quali il duca di Villeroy ed il duca Enrico d'Angiò, al cui fianco effettuò un viaggio in Polonia nel 1573.[1]

Una volta eletto re, Enrico III di Francia nominò Desportes poeta di corte, la cui funzione consistette, oltre alla preparazione di un buon numero di liriche dedicate al suo sovrano, nella riorganizzazione della Académie du Palais, fondamentale per l'indirizzamento del gusto letterario francese del Cinquecento.

Sotto l'influenza di Ariosto, Petrarca e Sannazaro, si dilettò nella composizione di numerose villanelle e sonetti, raccolti nell'opera intitolata Premières Oeuvres, pubblicate a partire dal 1573, comprendente diversi libri, quali Elégies, Mélamges, Diane, Les Amours d'Hippolyte.

Dopo aver ottenuto un alto incarico presso l'abbazia di Tiron, nell'annata 1583, Desportes abbandonò la poesia profana per dedicarsi a quella !religiosa, consistente soprattutto nella traduzione dei Salmi.

Dopo la morte di Enrico III, Desportes di schierò a fianco della Lega e svolse un ruolo primario di mediazione nelle vicende riguardanti il re Enrico IV di Francia, inclusa la resa di Rouen avvenuta nei primi anni novanta del secolo.

Si trasferì quindi nell'abbazia di Notre-Dame de Bonport, in Normandia, per trascorrere serenamente gli ultimi dieci anni di vita.

Oltre ai Salmi, nel 1603 pubblicò l'opera Poésies chrétiennes.

Le sue poesie a sfondo amoroso, seppur composte su commissione, evidenziarono elementi di qualità, sia per la lingua decisa e semplice sia per la apertura stilistica, che trasformarono Desportes in un valido rivale di Ronsard e in un precursore di Malherbe.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol.IV, pag.168

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Philippe Lavaud, Un poète de cour au temps des Valois, P.Desportes, Parigi, 1936

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