François de Malherbe

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

François de Malherbe

François de Malherbe (Caen1555 – Parigi1628) è stato un poeta e scrittore francese.

Indice

[modifica] Biografia

François de Malherbe nacque a Caen nel 1555. Di nobili origini, a 19 anni si attaccò a Enrico d'Angoulême, figlio naturale di Enrico II e grande priore di Francia. Combatté nei rangs della Ligue, prima di sposarsi e di stabilirsi a Aix-en-Provence. Chiamato a Parigi per i suoi affari nel 1585, ricevette des pensions da Enrico IV e da Maria de' Medici. L'unico figlio che gli restava, Marc-Antoine Malherbe, fu ucciso nel 1627 a Cadenet da Covet di Marignane, in un duello. Malherbe morì l'anno seguente a Parigi.

[modifica] Opera

[modifica] Apporto poetico e linguistico

Depurare e discipliner la lingua francese è stata l’opera della sua vita. Manifesta per questo una grande severità riguardo il manierismo e il barocco dei poeti del secolo precedente e in particolare di Philippe Desportes. Lo si può considerare il primo teorico dell’arte classica fait de mesure e bienséance e uno dei riformatori della lingua francese. Fu per questo uno degli autori più costantemente réédités durante l’Ancien Régime.

L’hommage que lui adressa Boileau («Enfin Malherbe vint…,» ) esprime cette dette des écrivains classiques. Oggi cet hémistiche è passato nella lingua per salutare la venuta di un progresso, di una riforma.

Ayant, même avec le Roi, son franc-parler, rispose un giorno a quest'ultimo: Template:Citation bloc Malherbe, ce pessimiste, ne se faisait guère d’illusion sur son état e diceva che Template:Citation bloc

Tallemant des Réaux, che l’ha descritto come «rustre e incivile», ha ben dipinto il carattere «maniaco» della sua ossessione per la purezza della lingua. Diceva dei suoi nemici «che, s’il s’y mettait, il ferait de leurs fautes des livres plus gros que leurs livres mêmes». Alcuni rifiutarono sempre, per questa ragione, di sottomettere i loro scritti alla sua approvazione perché «non era che un tiranno, e il abattait lo spirito alla gente». Tra coloro che vi si arrischiavano, «Disse a un uomo che gli mostrò un cattivo poema che aveva per titolo: PER IL RE, che non c'era che da aggiungere: PER SE TORCHER LE CUL. Même, «un'ora prima di morire, si risvegliò come di soprassalto da un grande assopimento, per riprendere son hôtesse, qui lui servait de garde, d’un mot qui n’était pas bien français, à son gré; e come son confesseur lui en voulut faire réprimande, il lui dit qu’il n’avait pu s’en empêcher, e che aveva voluto fino alla morte mantenere la purezza della lingua francese. »[1]

[modifica] Citazione

Et, rose, elle a vécu ce que vivent les roses
L'espace d'un matin.

(Consolation à M. du Périer).

Questi due versi celebri hanno una storia: inizialmente, Malherbe aveva scritto Rosette a vécu…, utilizzando il prénom della figlia di M. du Périer. La correzione - molto felice - del verso au profit de cette apposition (rose, elle a vécu…) testimonia du souci incessant de perfection manifesté par Malherbe. Per la piccola storia, quando Malherbe pubblicò questa Consolation, du Périer aveva avuto il tempo di risposarsi e di avere altri due bambini.

Composti verso il 1600, questi versi che sono considerati tra i più melodiosi della poesia francese ne sont pas sans rappeler les roses de Pierre de Ronsard.

[modifica] Opere in linea

[modifica] Altri progetti

[modifica] Note

  1. ^ Historiettes, XXIX, Paris, Gallimard, 1960-1961
Strumenti personali