Peter Green

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Peter Green
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Blues rock
British blues
Electric blues
Rock psichedelico
Pop rock
Rock and roll
Periodo di attività 1966 – in attività
Etichetta Epic Records
Reprise Records
PVK Records
Creole Records
Gruppi John Mayall & the Bluesbreakers
Fleetwood Mac
Peter Green Splinter Group

Peter Green, nome d'arte di Peter Allen Greenbaum (Londra, 29 ottobre 1946), è un chitarrista e cantante inglese, fondatore della rock band inglese Fleetwood Mac.

Note Biografiche[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una breve esperienza nei Peter B's Looners nel 1966, ebbe l'occasione di sostituire (dapprima solo per tre concerti, poi stabilmente) Eric Clapton nei John Mayall & the Bluesbreakers, coi quali incise anche l'album A Hard Road.

Nel 1967 decise di fondare una sua band, i Fleetwood Mac, con la quale cominciò a scrivere alcune delle pagine migliori del blues britannico di ogni tempo incidendo brani quali Albatross, The Green Manalishi o Black Magic Woman, quest'ultima portata all'immortalità grazie alla interpretazione di Carlos Santana nel 1970. La famosa Blues Jam at Chess fu l'incontro a Chicago, negli studi della Chess, tra i vecchi padri del blues (Willie Dixon, Buddy Guy, Walter Horton, Otis Spann, Honeyboy Edwards) con i Fleetwood Mac di Peter Green.

Stimatissimo cantautore e chitarrista di enorme talento, Green si trovò impreparato a gestire il grande successo che gli piovve addosso: cominciò ben presto a fare uso di LSD, per di più in maniera sempre più massiccia e scriteriata, accusando seri problemi di tenuta psichica.

Fu costretto ad abbandonare i Fleetwood Mac (che invece andranno avanti ancora per anni e coi quali in avvenire collaborerà solo occasionalmente) per dedicarsi a progetti minori, specie in qualità di session man nelle produzioni di altri artisti.

In seguito, paranoia ed allucinazioni inasprirono sempre maggiormente gli ormai indefettibili problemi di schizofrenia, costringendolo al ricovero in ospedale psichiatrico dal 1977.

Dopo una lunga fase di cura, tornò di nuovo protagonista del circuito musicale nei primi anni ottanta sia incidendo alcuni lavori da solista, sia in qualità di session man.

Negli anni novanta fondò i Peter Green Splinter Group, coi quali incise ben nove album tra il 1997 ed il 2003.

Nel mese di novembre 2009 si è esibito nel music pub Jux Tap di Sarzana (provincia di La Spezia), suonando molte delle sue più belle canzoni. Nel giugno 2010 era in Italia per una breve tournée, suonando a Udine e a Casier(TV).

Lo stile[modifica | modifica wikitesto]

Autore e chitarrista di enorme talento, Green ha sviluppato uno stile originale con assolo personali (ben resi grazie ad una Gibson Les Paul del 1959) sorretti da un vibrato assai armonico, peculiare e distintivo.

Geniale esecutore, ha influenzato generazioni di artisti rock ed è tuttora ritenuto uno tra i migliori blues men britannici di ogni tempo. Non a caso, mostri sacri del blues come B.B.King (col quale collaborò alla incisione di un album nel 1971) e John Mayall ne hanno sempre posto in rilievo le capacità di interprete e l'unicità dello stile.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Fleetwood Mac[modifica | modifica wikitesto]

Album da solista[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bob Brunning (1986) Blues: The British Connection, Londra 2002 - Helter Skelter ISBN 1-900924-41-2
  • Bob Brunning, The Fleetwood Mac Story: Rumours and Lies (Omnibus Press, 2004)
  • Eric Burdon con J.Marshall Craig: Don't let me be misunderstood New York 2001 - Thunder's Mouth Press
  • Peter Green : Peter Green - Founder of Fleetwood Mac Martin Celmins - Londra 1995 Prefazione di B.B.King
  • Dick Heckstall-Smith (2004) The safest place in the world: A personal history of British Rhythm and blues, Clear Books ISBN 0-7043-2696-5
  • Christopher Hjort (con prefazione di John Mayall) Strange brew: Eric Clapton and the British Blues Boom 1965-1970, Jawbone, 2007 ISBN 1-906002-00-2
  • Paul Myers Long John Baldry and the birth of the British Blues Vancouver Canada 2007 - GreyStone Books
  • Harry Shapiro Alexis Korner: The Biography, Bloomsbury Publishing PLC, Londra 1997 con discografia di Mark Troster

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