Pena di morte nella Repubblica Popolare Cinese

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La Repubblica Popolare Cinese è uno dei paesi in cui è applicata la pena di morte come sanzione ordinariamente prevista dal locale codice penale.

Indice

[modifica] Difficoltà nel reperimento di dati

Secondo molti osservatori, sebbene in mancanza di dati oggettivi, la Cina sarebbe il paese col maggior numero assoluto di esecuzioni capitali, seguita dall'Iran come dato numerico assoluto, mentre sarebbe seconda solo a Singapore come numero di esecuzioni in percentuale sulla popolazione.

Una piena conoscenza del fenomeno, è stato sostenuto, sarebbe impossibile sia a causa del forte controllo governativo sull'informazione, sia a causa della strutturazione non centralizzata (almeno a questi fini) del sistema giudiziario nazionale, essendo le pene capitali irrogate autonomamente da tribunali la cui giurisdizione sarebbe paragonabile per estensione e per abitanti ad una media regione italiana. La maggior parte delle informazioni in argomento derivano da studi di organizzazioni non governative come Amnesty International o Nessuno tocchi Caino. I dati numerici sono tuttavia assai differenti a seconda delle varie ricostruzioni.

[modifica] Reati punibili con la pena capitale

Il codice penale cinese prevede un numero elevato di reati la cui sanzione prevista sia la pena capitale. In totale, secondo alcune ricostruzioni, vi sarebbero circa una settantina di fattispecie criminali così sanzionate; il codice penale del 1997 ha elencato almeno 68 reati capitali (ci sono delle discrepanze, certi dicono che ce ne sono una settantina, altri 80; questa differenza è dovuta alla censura che c'è in Cina su questo argomento) rispetto ai 28 di quello del 1979. Nel 1995 c'era stata comunque una riforma che aveva elevato a circa 74 (anche qui discrepanze, certi dicono fossero 68) i reati che prevedevano la pena di morte, tra cui diffusione della superstizione, contraffazione e speculazione.

Oltre ad una nutrita serie di reati violenti che comprendono le lesioni personali, il sequestro di persona, lo schiavismo, la rapina e l'omicidio (anche quello colposo), vi si notano fattispecie che riflettono le peculiarità culturali di quel paese; in campo di reati sociali, ad esempio, sono così puniti il gioco d'azzardo e la bigamia.

Numerosi reati economici e tributari sono puniti con la pena di morte; fra questi la frode fiscale, il contrabbando, la falsa fatturazione, i reati contro il patrimonio dello stato (compresi impossessamento di beni archeologici, corruzione, concussione) e lo spaccio di banconote false.

Quanto ai reati a sfondo sessuale, oltre allo stupro soggiacciono alla medesima previsione anche il lenocinio e lo sfruttamento della prostituzione, ma anche la diffusione di materiale pornografico.

Sono nell'elenco anche alcuni reati più marcatamente politici come il separatismo e minaccia alla sicurezza nazionale. Ecco la lista completa di tutti i reati punibili con la morte:

[modifica] Violenti

[modifica] Economici o finanziari

[modifica] Reati contro lo Stato

  • colledere con stati stranieri per minare lo stato (art. 102)
  • tentare di separare lo stato (art. 103)
  • rivolta armata contro lo stato (art. 104)
  • defezione al nemico (art. 108)
  • spionaggio (art. 110)
  • rivelare, acquistare o rubare segreti di stato (art. 111)
  • provvedere al nemico armi o equipaggiamento militare in tempo di guerra (art. 112)
  • fare parte di associazioni segrete a fine sovversivo
  • sovversione

[modifica] Crimini tentati

Nel codice penale non si fa esplicito riferimento ai crimini tentati, ma tutti i reati capitali sono tali anche se tentati (per es. tentato omicidio, tentata rapina, tentato furto, tentata frode)

[modifica] Reati contro la proprietà

  • rapina (art. 263)
  • furto di ingenti proprietà (ma il 28 settembre 1998 c'è stata un'esecuzione per furto di 60 yuan [7,20$]) (art. 264)
  • furto abituale
  • usare linee telefoniche o mezzi pubblici con l'evidenza che sono rubati
  • furto di linee di comunicazione per profitto
  • riproduzione di codici telefonici per profitto
  • furto con scasso o violazione di domicilio

[modifica] Altri reati

  • causare distruzione di proprietà pubbliche o private (art. 115)
  • evasione dal carcere o farci uscire altri (art. 317)
  • spargere veleno (art. 115)
  • vendita o fabbricazione di cibo nocivo o falso, di alcol tossico o di false medicine con gravi conseguenze sui consumatori (art. 141)
  • vendita o fabbricazione di prodotti falsi o nocivi (aggiunto nel 2003)
  • produzione o esposizione di materiale pornografico
  • causare esplosioni (art. 115)
  • possesso, vendita o fabbricazione di armi, munizioni o esplosivi (art. 125)
  • gioco d'azzardo
  • bigamia
  • intralcio all'ordine pubblico
  • disturbo della vita dei cittadini
  • usare metodi pericolosi che causino morte o gravi lesioni (art. 115)
  • incendio doloso (art. 115)
  • lenocinio, ovvero organizzazione, forzamento, induzione, introduzione, protezione o sfruttamento della prostituzione) (aggiunto da Corte Suprema del Popolo nel luglio 1990, confermato dal codice penale del 1997 con l'articolo 358)
  • teppismo (presumibilmente reintrodotto)
  • caccia di specie protette
  • uscita da quarantena mentre si ha la SARS o diffusione del virus
  • rivelazione o furto di segreti di Stato via internet (aggiunto in gennaio 2001)
  • pirateria informatica
  • reati legati alla droga (art. 347)

[modifica] Applicazione della pena di morte

Queste sono tutte le condanne a morte e esecuzioni rese pubbliche dai tribunali cinesi o dal partito negli ultimi 10 anni (pubblicate poi da Amnesty International):

  • 1993: 3.760 condanne, di cui 1.831 eseguite
  • 1994: 2.496 condanne, di cui 1.791 eseguite
  • 1995: 3.612 condanne, di cui 2.535 eseguite
  • 1996: 6.101 condanne, di cui 4.367 eseguite
  • 1997: 3.152 condanne, di cui 1.876 eseguite
  • 1998: 2.701 condanne, di cui 1.769 eseguite
  • 1999: 2.088 condanne, di cui 1.236 eseguite
  • 2000: 1.939 condanne, di cui 1.356 eseguite
  • 2001: 4.015 condanne, di cui 2.468 eseguite
  • 2002: 1.921 condanne, di cui 1.020 eseguite
  • 2003: 1.639 condanne, di cui 726 eseguite
  • 2004: 6.000 condanne, di cui 3.400 eseguite

Questi dati sono ovviamente incompleti, perché in Cina la pena di morte è un segreto di Stato e i tribunali pubblicano solo le sentenze che non provocano tante opposizioni da parte di organizzazioni internazionali. Il numero di esecuzioni riferito da Chen Zhonglin (delegato del Congresso Nazionale del Popolo nel marzo 2004) è di circa 10.000 all'anno e dal 1998 al 2001, durante la campagna "colpire duro" erano state giustiziate 60.000 persone, ovvero 15.000 all'anno, e si presume che quelle non rese note siano per reati "modesti" o politici (pornografia, governo di gioco d'azzardo, ecc..). Successivamente sono trapelate altre notizie: il 27 febbraio 2006 viene riferito che avvengono 8.000 esecuzioni all'anno; il 15 marzo 2007 Liu Jiachen, ex parlamentare, dice che il numero di condanne a morte nel 2006 in Cina è il più basso degli ultimi 10 anni; il 7 giugno 2007 John Kamm, presidente della fondazione Dui Hua annuncia che le esecuzioni negli ultimi anni sono diminuite del 40% circa (probabilmente dal 2001, quando Pechino è stata decisa sede delle Olimpiadi) per un totale di circa 7.500 all'anno (evitando, di conseguenza, l'uccisione di 25.000 persone), mentre rispetto a 10 anni prima sono diminuite addirittura del 50% (erano dunque 15.000 all'anno); il giorno seguente il presidente della Corte suprema del popolo cinese rende noto che le esecuzioni nei primi 5 mesi dell'anno sono state inferiori del 10% rispetto agli stessi del 2006; il 28 marzo 2008 la fondazione Dui Hua riferisce che le persone giustiziate nel 2007 sono state circa 6.000, ovvero il 25/30% in meno rispetto al 2006.

[modifica] Procedure e tipi di sanzione

In Cina esistono due tipi di condanne a morte:

  • immediata: prevede che dopo la condanna capitale si abbiano da 3 a 10 giorni per ottenere l'eventuale grazia; se in questo lasso di tempo la grazia non viene concessa, si procede all'esecuzione, che avviene al massimo dopo una settimana dal rigetto dell'istanza di grazia. In genere le esecuzioni avvengono alle ore 10. Questo tipo di condanna è il più applicato.
  • con sospensione condizionale per 2 anni: meno usato, prevede che l'esecuzione venga sospesa per 2 anni: se il condannato, in questo periodo di tempo, non commette altri crimini, la condanna è commutata in ergastolo.

Riguardo alle modalità esecutive, ne esistono due: la fucilazione, che è la più applicata, e l'iniezione letale. La fucilazione è spesso collettiva, nel senso che più condannati vengono fucilati contemporaneamente.

L'iniezione letale è stata introdotta nel codice penale del 1997 perché considerata più umana e meno brutale della fucilazione. Oggi il numero delle esecuzioni tramite iniezione letale sta quasi per eguagliare quello delle fucilazioni. Alcuni resoconti giornalistici hanno segnalato che vi sarebbe una camera della morte allestita su un furgone appositamente attrezzato di produzione italiana (Iveco), che viaggiando nel territorio nazionale consentirebbe di eseguire le condanne usando una struttura mobile, con notevole risparmio di costi (particolare riportato dal programma Report di Rai Tre).

[modifica] Metodi antichi

In passato vi erano - secondo Wang JanCheng, docente di giurisprudenza presso l'Università di Pechino - 5 modalità di esecuzioni capitali, alcuni dei quali assai crudeli, come l'asportazione della pelle o lo squartamento (il corpo veniva legato a quattro cavalli fatti partire improvvisamente in diverse direzioni).

[modifica] Altro

Il codice penale tuttora vigente in Cina non è del tutto conosciuto e la versione data contrasta con la realtà (per esempio c'è scritto che solo i casi di furto di armi, di denaro da istituzioni finanziarie e di tesori nazionali comportano la pena di morte, ma il 28 settembre 1998 c'è stata un'esecuzione per furto di 60 yuan (7,2 $); dice che per causare morte tramite incidente di traffico da una pena massima dell'ergastolo, mentre nel 1998 c'è stata una condanna a morte per questo; la bigamia porta alla morte, mentre lì viene messa come pena massima 2 anni di carcere; dice che solo la lesione seria è punibile con la morte, invece nel 1998 2 esecuzioni per lesione minore; dice che solo lo stupro di minori di 14 anni o di donne in pubblico è punibile con la morte, mentre nel 2000 c'è stata una condanna a morte per stupro di una ragazzina di 16 anni; la fonte di questo codice è penale è questa).

Amnesty ha riferito che ci sono discrepanze sul numero di reati capitali in Cina, ma la maggior parte delle fonti parla di 68 reati capitali in 45 articoli. Inoltre da allora sono stati aggiunti altri reati punibili con la morte. Il 15 luglio 1987 la Corte Suprema del Popolo ha stabilito essere reato capitale la caccia o l'uccisione di specie protette. Nel luglio 1990 Lin Zhu, vicepresidente della Corte Suprema del Popolo ha annunciato che il lenocinio e altri reati legati alla protituzione e la produzione, il traffico o l'esposizione di materiale pornografico sono punibili con la morte (dopo che nel 1989 per questi reati era stato messo l'ergastolo).

Queste decisioni rimasero valide anche con la riforma del 1997, anche se ufficialmente da quell'anno non si sono registrate condanne a morte o esecuzioni per pornografia: il 24 febbraio 1995 una persona è stata condannata a morte con sospensione e un'altra giustiziata per organizzazione di circoli pornografici. Oltretutto, l'oscenità grave è diventato reato capitale.

Nel 2001 la rivelazione di segreti di stato tramite internet e la pirateria informatica sono diventati punibili con la morte.

Nel 2003 la diffusione di SARS o l'uscita di quarantena se si è infetti da questo virus e la produzione o la vendita di sostanze tossiche sono diventati reati capitali.

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