Paul Revere

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Paul Revere

Paul Revere (Boston, 1º gennaio 173510 maggio 1818) è stato un incisore e patriota statunitense[1], che interpretò ed immortalò gli avvenimenti della guerra di indipendenza in una celebre incisione a stampa (esperto incisore di rame, realizzò molte caricature anti-britanniche)[2].

Esponente - come molti altri personaggi della rivoluzione americana - della massoneria[senza fonte], aveva partecipato in gioventù alle guerre contro i nativi americani e i francesi che contendevano all'Inghilterra il possesso del territorio. Nel 1756 si era arruolato poco più che ventenne come secondo tenente di artiglieria e per diversi mesi fu assegnato a Fort Edward (New York).

Revere, acceso sostenitore della causa rivoluzionaria, partecipò con un ruolo di spicco all'associazione Sons of Liberty (Figli della libertà) che il 16 dicembre 1773, nell'impresa del Boston Tea Party, accese la miccia della rivolta.

Sposato con Sarah Orne, lavorò per quasi tutta la sua esistenza nella oreficeria del padre; molte sue stampe e incisioni in rame sono conservate tutt'oggi nei musei di Boston, Cleveland e New York. Un monumento equestre lo ricorda nella sua città natale, in corrispondenza del Freedom Trail, simbolico itinerario segnato da una linea rossa tracciato per ricordare il glorioso passato cittadino.

Una storica cavalcata notturna compiuta da Revere servì a rendere vano il tentativo degli inglesi di assaltare i depositi di armi e munizioni dei coloni insorti: il 18 aprile 1775, assieme ad un altro patriota, William Dawes, cavalcò fra le prime ore della sera fino alla mezzanotte inoltrata fra Charlestown e Lexington per avvertire i capi dei rivoltosi (Samuel Adams, Samuel Prescott e John Hancock) dell'imminente arrivo di soldati inglesi appena sbarcati a North Beach.

Revere riuscì a fatica nel suo intento; dopo aver raggiunto Lexington, a notte ormai fonda si rimise in marcia per proseguire nella sua impresa, ma fu catturato sulla strada per Concord; venne però rilasciato, privo tuttavia del suo fedele cavallo. Rientrato a Lexington, venne posto dai compagni definitivamente al sicuro a Burlington. Questo non gli impedì di tornare a recuperare dei documenti che aveva astutamente nascosto in un tronco d'albero al momento della cattura.

Quando il giorno dopo le giubbe rosse guidate dal generale Thomas Gage risalirono i sentieri dell'interno l'effetto-sorpresa era svanito, così i patrioti poterono fronteggiarli a viso aperto. Non è dato sapere quale dei due fronti - il manipolo di rivoltosi composto da circa settanta coloni, da una parte, e le truppe inglesi dall'altra - abbia scatenato la battaglia di Lexington: di certo gli otto civili caduti nello scontro furono le prime vittime della guerra d'indipendenza americana. A Revere negli anni immediatamente successivi venne affidato il comando della guarnigione di Fort Williams destinata al controllo del porto di Boston.

Partecipò alla fallimentare spedizione a Majabigwaduce nell'estate del 1779 come comandante dell'artiglieria; durante le operazioni militari si comportò spesso da codardo, ignorò più volte gli ordini del comandante della spedizione, generale Solomon Lovell, e non seppe utilizzare la sua artiglieria per fornire un concreto appoggio alla fanteria dello Stato della Baia del Massachussets, impegnata nell'assedio di Fort George. Al suo ritorno a Boston fu sollevato da qualsiasi incarico militare e si ritirò a vita privata.

A Paul Revere è intitolato, sia pure indirettamente, un gruppo musicale rock USA, Paul Revere & the Raiders.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ American Revolution: Paul Revere
  2. ^ Boston Massacre Historical Society

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