PSR B1257+12

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PSR B1257+12
Immagine artistica della pulsar PSR B1257+12 con i pianetiImmagine artistica della pulsar PSR B1257+12 con i pianeti
Classificazione Stella di neutroni
Classe spettrale  ?
Tipo di variabile Pulsar millisecondo
Distanza dal Sole 980 anni luce
Costellazione Vergine
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta 13h 00m 01s
Declinazione 12° 40′ 00″
Dati fisici
Raggio medio 0,00002 R
Massa
1,4 M
Periodo di rotazione 0,006219 secondi
Età stimata 800 milioni di anni
Nomenclature alternative
PSR J1300+1240, PSR 1257+12

PSR B1257+12 (a volte abbreviata in PSR 1257+12) è una pulsar situata nella costellazione della Vergine, ad una distanza di circa 980 anni luce dalla Terra. Possiede tre pianeti extrasolari, i primi ad essere mai scoperti.[1]

La pulsar[modifica | modifica wikitesto]

Fu scoperta dall'astronomo Aleksander Wolszczan nel 1990 tramite il Radiotelescopio di Arecibo.[2] Si tratta di una pulsar millisecondo, una specie di stella di neutroni che presenta anomalie nel periodo di pulsazione, dotata di un periodo di rotazione di 6,22 ms.[3] La sua massa è appena superiore al limite di Chandrasekhar, equivalente ad 1,4 masse solari; nonostante la massa, le dimensioni dell'oggetto sono molto compatte: infatti, l'astro ha un raggio pari a 0,00002 volte il raggio del Sole, ovvero di soli 13,91 km.

Sistema planetario[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione artistica dei pianeti del sistema PSR B1257+12 confrontati con le dimensioni della Terra

Nel 1992 Aleksander Wolszczan e Dale Frail scoprirono che attorno alla pulsar orbitavano due pianeti:[4] si trattava dei primi pianeti extrasolari ad essere scoperti intorno a una pulsar,[5] il che suscitò un grande interesse nella comunità scientifica in quanto si supponeva che solo le stelle di sequenza principale potessero avere pianeti. Il sistema potrebbe anche avere una cintura asteroidale o un disco simile alla fascia di Kuiper.[6] I pianeti confermati sono tre: A, B e C; da notare che i pianeti della pulsar PSR B1257+12 hanno ricevuto una designazione da A fino a D (in ordine crescente di distanza), a differenza dei pianeti scoperti tempo dopo, i quali seguono la notazione standard nella quale il primo pianeta scoperto è b, seguito da c, d, e così via.

Gli astrofisici hanno formulato due ipotesi sull'origine dei pianeti scoperti. La prima ritiene che i pianeti siano i nuclei rocciosi di pianeti in precedenza giganti gassosi, la cui atmosfera è stata spazzata via dall'esplosione della stella madre in supernova di tipo II ed hanno ristretto la propria orbita. La seconda ipotesi considera invece che i pianeti siano il risultato di una seconda formazione planetaria causata dai detriti del resto di supernova. In quest'ultimo caso è stato ipotizzato che potrebbero essere dei pianeti di carbonio.

Possibile cometa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi PSR B1257+12D.

Si ipotizza che un asteroide o una cometa, chiamato PSR B1257+12D, orbiti attorno a PSR B1257+12 ad una distanza media di 2,6 UA con un periodo di 3,5 anni circa. L'oggetto è così piccolo che non è stato considerato come un pianeta, ma è il primo asteroide o la prima cometa extrasolare nota simile agli oggetti presenti nella Fascia di Kuiper del sistema solare.[7] È possibile che questo oggetto sia il più grande di una fascia di asteroidi minori che orbitano attorno alla pulsar. Ha una massa non superiore a circa 0,2 masse di Plutone (0,0004 masse terrestri) e un diametro massimo di 1000 km.

Prospetto sul sistema[modifica | modifica wikitesto]

Segue un prospetto sul sistema planetario.

Pianeta Tipo Massa Periodo orb. Sem. maggiore Eccentricità
A (b) roccioso 0,020 ± 0,002 M 25,262 ± 0,003 giorni 0,19 UA 0,0
B (c) super Terra 4,3 ± 0,2 M 66,5419 ± 0,0001 giorni 0,36 UA 0,0186 ± 0,0002
C (d) super Terra 3,9 ± 0,2 M 98,2114 ± 0,0002 giorni 0,46 UA 0,0252 ± 0,0002
D (e) asteroide/cometa? 0,0004 M 1250 giorni 2,6 UA  ?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A. Wolszczan, D. Frail, A planetary system around the millisecond pulsar PSR1257 + 12 in Nature, vol. 355, 1992, pp. 145 – 147.
  2. ^ C. Salter, Radio Astronomy Highlights (PDF) in Arecibo Newsletter, nº 33, 2001.
  3. ^ A. Wolszczan, et al., Timing Observations of Four Millisecond Pulsars with the Arecibo and Effelsberg Radio Telescopes in The Astrophysical Journal, vol. 528, nº 2, 2000, pp. 907 – 912.
  4. ^ A. Wolszczan, Confirmation of Earth Mass Planets Orbiting the Millisecond Pulsar PSR B1257+12 in Science, vol. 264, nº 5158, 1994, pp. 538 – 542.
  5. ^ Pulsar planets. URL consultato il 4 dicembre 2008.
  6. ^ M. Konacki, A. Wolszczan, Masses and Orbital Inclinations of Planets in the PSR B1257+12 System in The Astrophysical Journal, vol. 591, nº 2, 2003, pp. L147 – L150.
  7. ^ Daniel Fischer, A comet orbiting a pulsar? in The Cosmic Mirror, nº 244, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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