Hypnos

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Ipno
Hypnos e Thanatos trasportano il corpo di Sarpedonte, da una lekythos a fondo bianco del Pittore di Thanatos (ca. 460 a.C.) al British Museum, Londra

Nella mitologia greca Hypnos ( greco antico Ὕπνος, adattato in lingua italiana in Ipno) è il dio del sonno, figlio di Erebo e fratello gemello di Thanatos.

Ipno, secondo Omero (Iliade, XIV, 230–231), dimorava a Lemno. Un'altra versione ne fa lo sposo di Pasitea, una delle Cariti, originaria di quella città. Per Virgilio viveva nel vestibolo dell'Ade, per Ovidio nel lontano paese dei Cimmeri.

Il potere di Ipno era tale che poteva addormentare uomini e numi. Nel canto XIV dell'Iliade Era lo prega di addormentare Zeus, affinché Poseidone possa portare aiuto ai Greci senza che il re degli dei lo venga a sapere. Nel V libro dell'Eneide bagna con un ramo imbevuto di acque letee (ramum Lethaeo rore mandantem, 854) il volto del timoniere Palinuro, per assopirlo e farlo cadere in mare. Sempre al dio appartengono le Porte del Sonno, nel VI libro, all'uscita dell'Ade.

Ebbe numerosi figli, dei quali i principali sono Morfeo, Momo, Icelo, Fobetore e Fantaso.

Fu Ipno a dare ad Endimione la facoltà di dormire ad occhi aperti.

Viene raffigurato come un giovane nudo con le ali sul capo.

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