Pianeti delle pulsar

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Rappresentazione artistica del sistema orbitante attorno a PSR B1257+12.

I pianeti delle pulsar costituiscono una sottocategoria di pianeti extrasolari che sono stati individuati in orbita attorno a pulsar o a stelle di neutroni in rapida rotazione. Il primo pianeta di questo genere è stato individuato attorno a una pulsar millisecondo ed è stato in assoluto il primo pianeta extrasolare scoperto.[1]

Storia delle scoperte[modifica | modifica sorgente]

I pianeti delle pulsar vengono scoperti misurando il periodo di rotazione di queste peculiari stelle, in modo da individuare delle anomalie nel periodo di pulsazione:[2] infatti, la presenza di oggetti planetari in orbita provoca dei regolari cambiamenti, che coincidono col periodo di rivoluzione del corpo, nel ciclo pulsatorio della pulsar.

Rappresentazione artistica del pianeta PSR B1620-26c, orbitante attorno alla pulsar PSR B1620-26.

La prima scoperta conclamata di un pianeta orbitante attorno a una pulsar avvenne nel 1991 da parte di Andrew G. Lyne, che annunciò l'individuazione del primo pianeta extrasolare attorno a PSR 1829-10;[3] la scoperta fu tuttavia ritrattata poco tempo dopo.[4]

Nel 1992 Aleksander Wolszczan e Dale Frail annunciarono la scoperta di un sistema planetario, costituito da almeno due pianeti, attorno alla pulsar millisecondo PSR 1257+12;[1] si trattava della scoperta dei primi pianeti extrasolari confermati e del primo vero sistema planetario a più pianeti, e ovviamente dei primi pianeti delle pulsar confermati. Inizialmente la scoperta fu accolta con alcune riserve, vista la ritrattazione della precedente scoperta del pianeta di PSR 1829-10; ci si chiedeva anche se le pulsar potessero possedere dei pianeti. Tali riserve furono in seguito diradate.[5] In seguito furono scoperti attorno alla pulsar altri due pianeti di massa inferiore.

Nel 2000 si scoprì la presenza di un pianeta (PSR B1620-26c) che orbitava attorno alle due componenti di un sistema binario costituito da due stelle degeneri, la pulsar PSR B1620-26 e la nana bianca WD B1620-26. Il pianeta è considerato il più antico mai scoperto, dal momento che la sua età si aggirerebbe sui 12,6 miliardi di anni.[6] Si ritiene che il pianeta originariamente orbitasse attorno alla stella che ha dato origine a WD B1620-26, e che la pulsar sia stata catturata solo in seguito, ma prima che la stella divenisse una gigante rossa.

Nel 2006 fu individuata attorno alla magnetar 4U 0142+61, distante 13 000 anni luce dalla Terra, la presenza di un disco protoplanetario tramite il telescopio spaziale Spitzer.[7] Il disco si sarebbe formato a partire dai residui ricchi in metalli rilasciati dall'esplosione della supernova da cui si è formata la pulsar circa 100 000 anni fa.

Si ritiene che i pianeti delle pulsar non abbiano la possibilità di ospitare la vita così come noi la conosciamo, per via dell'alta quantità di radiazioni ionizzanti prodotte dalle pulsar e per il basso livello di luce visibile emessa.

Lista dei pianeti delle pulsar[modifica | modifica sorgente]

Pianeti confermati[modifica | modifica sorgente]

Pulsar Oggetto planetario Massa Semiasse maggiore
(in unità astronomiche)
Periodo di rivoluzione
Anno di scoperta
PSR B1620-26 PSR B1620-26c 2,5 MJ 23 100 anni 2003
PSR B1257+12 PSR B1257+12A 0,020 M 0,19 25,262 ± 0,003 giorni 1994
PSR B1257+12B 4,3 M 0,36 66,5419 ± 0,0001 giorni 1992
PSR B1257+12C 3,90 M 0,46 98,2114 ± 0,0002 giorni 1992
PSR B1257+12D 0,0004 M 2,6 1,250 giorni 2002

In attesa di conferma[modifica | modifica sorgente]

Pulsar Oggetto planetario Massa Semiasse maggiore
(in unità astronomiche)
Periodo di rivoluzione Data di annuncio
Geminga Geminga b 1,7 M 3,3 5,1 anni 1997
PSR B0329+54 PSR B0329+54 A 0,3 M 2,3 1205,358 ± 0,003 giorni 1979
PSR B0329+54 B 2,2 M 7,3 61728,94 ± 0,003 giorni 1979
PSR B1828-10 PSR B1828-10 A 3 M 0,93 384,3649 giorni 1992
PSR B1828-10 B 12 M 1,32 493,077375 giorni 1992
PSR B1828-10 C 8 M  ?  ?  ?

Dischi protoplanetari[modifica | modifica sorgente]

Pulsar Disco protoplanetario (proplyd)
4U 0142+61 proplyd di 4U 0142+61

Non confermati[modifica | modifica sorgente]

Pulsar Pianeta Massa
PSR 1829-10 PSR 1829-10 A 10 M

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b A. Wolszczan, D. Frail, A planetary system around the millisecond pulsar PSR1257 + 12 in Nature, vol. 355, 1992, pp. 145 – 147.
  2. ^ Le pulsar normalmente ruotano ad una velocità pressoché costante
  3. ^ M. Bailes, A. G. Lyne, S. L. Shemar, A planet orbiting the neutron star PSR1829–10 in Nature, vol. 352, nº 6333, 25 luglio 1991, pp. 311 - 313, DOI:10.1038/352311a0.
  4. ^ A. G. Lyne, M. Bailes, No planet orbiting PS R1829–10 in Nature, vol. 355, nº 6357, 16 gennaio 1992, p. 213, DOI:10.1038/355213b0.
  5. ^ A. Wolszczan, Confirmation of Earth Mass Planets Orbiting the Millisecond Pulsar PSR B1257+12 in Science, vol. 264, nº 5158, 1994, pp. 538–542, DOI:10.1126/science.264.5158.538, PMID 17732735.
  6. ^ R. R. Britt, Primeval Planet: Oldest Known World Conjures Prospect of Ancient Life, Space.com. URL consultato il 12-06-2007.
  7. ^ Scientists crack mystery of planet formation, CNN.com, 5 aprile 2006. URL consultato il 5-4-2006.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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