Ordine del Drago

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Simbolo dell'Ordine del Dragone.
spada cerimoniale dell'Ordine del Drago - Kunsthistorisches Museum di Vienna.

L'Ordine del Drago (o del Dragone) (lat: Societas Draconistrarum, deu: Drachenorden, hun: Sárkány Lovagrend, ron: Ordinul Dragonului) fu un ordine militare del Sacro Romano Impero Germanico, istituito dall'imperatore Sigismondo per distruggere l'eresia hussita e contenere il potere dell'Impero Ottomano.

Signum Draconis[modifica | modifica sorgente]

Il simbolo che contraddistinse la fraternitas draconis fu:

« Il segno o effigie del drago curvato fino a formare un cerchio, la coda avvolta intorno al collo, diviso nel mezzo della schiena per tutta la sua lunghezza, dalla testa alla punta della coda, da sangue [che traccia] una croce rossa e scorre nella fenditura lasciando una linea bianca intermedia »
(D'Arcy, Boulton (2000), The knights of the crow, Woodbridge, p. 350)

Le scelte cromatiche dell'effigie richiamano, forse non a caso, lo stemma di San Giorgio: una croce rossa in campo bianco.

Origini[modifica | modifica sorgente]

La data esatta di fondazione dell'ordo draconis è ad oggi oggetto di discussione.

La corrente storica più accreditata vuole l'Ordine del Drago fondato il 13 dicembre 1408. In quell'anno l'imperatore Sigismondo, reintegrato nei suoi domini ungheresi, sarebbe ricorso alla fondazione della confraternita non solo per combattere la minaccia dei turchi ottomani ma anche per garantirsi l'appoggio della nobiltà magiara che per cinque anni lo aveva combattuto.

Alcuni storici sarebbero invece propensi a ritenere quale data di fondazione dell'ordine il 1387, anno in cui Sigismondo ottenne il titolo di re d'Ungheria. Scopo della fondazione, decisamente più politico che cavalleresco, sarebbe stato garantire al re straniero l'appoggio della nobiltà magiara con la creazione di una ristretta cerchia di fedelissimi. Interessante osservare che una simile manovra non era nuova per la storia ungherese: già l'Ordine di San Giorgio, del re Carlo I d'Ungheria, aveva avuto un'origine simile all'ordo draconis. La prassi di ricorrere alla fondazione di ordini cavallereschi dagli intenti più politici che guerreschi fu però prassi comune nel periodo tardo medievale[1] e tale fenomeno comprese tutto il territorio europeo, non solo l'Europa Centrale.

Dato certo è che la fraternitas dei "Draghi" non fu un ordine cavalleresco come gli altri. Basti ad esempio il fatto che, ancora nel 1431 (anno di conferma degli statuti della confraternita), il titolo di cavaliere non figurava tra i requisiti per l'ammissione nell'ordine. Importante inoltre ricordare che l'ordine del Dragone non aveva santi patroni né un quartier generale o assemblee periodiche.

Nel 1433, in occasione dell'incoronazione di Sigismondo ad imperatore, lo statuto dei "Draghi" venne ratificato da Papa Eugenio IV.

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

L'ordine si diffuse rapidamente nell'Europa Orientale, presso le zone d'influenza del gioco politico di Sigismondo: Boemia, Ungheria, Polonia, Serbia e Principati danubiani (attuale Romania). Si diffuse in seguito in Germania, in Austria, in Italia e in Spagna.

In Italia, in particolare venne rappresentato dall'ambasciatore della Repubblica di Venezia Pantaleone Balbo e dal condottiero di ventura Filippo Scolari il quale appartenne ai primi 24 notabili cavalieri dell'ordine[2]. In Spagna, celebre membro dell'ordine fu re Alfonso V d'Aragona, che vi aderì per combattere i Mori ancora attivi nella penisola iberica. Aderirono alla fraternitas anche il "Duca di Ferro" d'Austria (1409) e Vitoldo, Granduca di Lituania (1429 o 1431).

Mentre l'ordine raccoglieva proseliti in tutta la cristianità, i suoi membri originari supportarono la politica di Sigismondo, impegnandosi nel massacro dei villici convertitisi alla dottrina dell'eretico Jan Hus. La vita della confraternita fu comunque breve, tanto che la data di scioglimento dello stessa si attesta intorno alla morte del suo fondatore. Importante inoltre ricordare che celebri appartenenti all'ordine (Es. Giovanni Hunyadi e Vlad II Dracul) si mossero guerra spietatamente.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Huizinga, Johan (1983), L'autunno del medioevo, Milano, Sansoni, pp. 111-146.
  2. ^ From The Order Of The Dragon To Dracula

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Trow, M.J. (2003), Vlad the Impaler, Glouchestershire.
  • D'Arcy, Boulton (2000), The Knights of the Crown: The Monarchical Orders of Knighthood in Later Medieval Europe, 1325-1520, Woodbridge, Boydell Press.

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