Nikolai Vitalievitch Lyssenko

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Nikolai Vitalievitch Lyssenko

Nikolai Vitalievitch Lyssenko, in ucraino: Микола Віталійович Лисенко[?] (Hrynky, 22 marzo 1842Kiev, 6 novembre 1912), è stato un musicista ucraino, considerato il padre della musica ucraina.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nikolai Lyssenko o Mycola Lysenko fu compositore, pianista, direttore d'orchestra e, in modo significativo, etno-musicologo della sua terra.
Nato nel Governatorato di Poltava, apprese sin da piccolo i primi rudimenti della musica sul pianoforte, grazie a sua madre. Ciò che lo conquistò subito, e che sarebbe stato l'interesse dominante della sua vita di musicista, furono le canzoni tradizionali dei contadini ucraini e le poesie di Taras Ševčenko. Nel 1861, quando la salma di quest'ultimo fu trasferita da San Pietroburgo in Ucraina, Lyssenko fu uno di coloro che trasportarono il feretro a spalla.

Lyssenko studiò biologia all'università di Charkiv e si laureò nel 1875, ma tutto il suo tempo libero lo dedicò alla musica. Grazie ad una borsa di studio donatagli dalla "Società musicale russa" poté seguire i corsi di musica del Conservatorio di Lipsia.[1] In quel periodo comprese l'importanza di raccogliere, sviluppare e creare la Musica ucraina, piuttosto che copiare le opere dei compositori classici occidentali.[2]

Monumento a Nikolai Lyssenko a Kiev

Tornato in Ucraina, si stabilì a Kiev e iniziò a comporre opere d'ispirazione strettamente locale. Questa impostazione non fu gradita dalla "Società musicale imperiale russa" che, invece, si adoperava per promuovere anche in Ucraina una cultura della "Grande Russia". In questo modo le relazioni con Lyssenko si deteriorarono ed egli non compose più una sola opera in lingua russa, anzi arrivò a non autorizzare traduzioni in russo di nessuno dei suoi lavori.
Durante la sua permanenza a Kiev continuò a dedicarsi alla classificazione e raccolta di canti e temi musicali ucraini che pubblicò in sette volumi. La sua fonte principale restarono le canzoni del kobzar Ostap Veresei.[3] (In omaggio a quest'ultimo Lyssenko diede a suo figlio il nome di Ostap).
Complessivamente, Lyssenko catalogò circa 500 canti tradizionali.

Verso la metà degli anni '80, al fine di migliorare la sua tecnica compositiva Lyssenko si recò a San Pietroburgo e prese a lavorare con Rimskij-Korsakov, ma la sua impostazione nazionalista e il suo disdegno per l'autocrazia russa frenarono sia i suoi studi che, in generale, la sua carriera. Sostenne la rivoluzione del 1905 e per questo conobbe il carcere, sebbene per breve tempo.
Nel 1908 fondò il "Club ucraino", un'associazione di personaggi pubblici che aveva sede a Kiev e annoverava fra i suoi membri lo scrittore Ivan Nechuy-Levytsky e la poetessa Lesja Ukrainka. Inoltre, vi furono stretti rapporti con Ivan Franko.[4]

Per i libretti delle sue opere liriche Lyssenko insistette nell'impiego di quelli in lingua ucraina e, quando Čajkovskij, impressionato dal suo "Taras Bulba", si adoperò per rappresentare l'opera a Mosca, l'intransigenza di Lyssenko impedì l'attuazione del progetto, non autorizzando che l'opera stessa fosse cantata in russo.

Negli ultimi anni Lyssenko raccolse denaro per fondare una Scuola di musica ucraina. Vi riuscì e la inaugurò nel 1904 dirigendola sino al 1912, anno della sua morte. La direzione della Scuola fu assunta allora da sua figlia Marianna, che la tenne sino al 1918.[5].

Opere[modifica | modifica sorgente]

Opere liriche[modifica | modifica sorgente]

  • Tchernomortzi
  • La notte di Natale (da Gogol')
  • La notte di Maggio (da Gogol')
  • La primavera e l'inverno
  • Taras Bulba (da Gogol')
  • Saffo
  • Kosaderetza (per ragazzi)
  • Pane Kotzki (per ragazzi)

Opere per pianoforte[modifica | modifica sorgente]

Numerose composizioni, fra cui una Sonata e due Rapsodie.

Musica vocale[modifica | modifica sorgente]

I primi lavori di musica vocale di Lyssenko furono arrangiamenti di canti popolari e composizioni su testi poetici di Ševčenko. In seguito mise in musica le opere di altri poeti ucraini, così come poesie di autori tedeschi tradotte da lui stesso in lingua ucraina. Compose inoltre diversi brani per coro, due Cantate e melodie varie.[6]

Scritti[modifica | modifica sorgente]

È di Lyssenko un ampio "Trattato teorico" sulla musica ucraina.[6]

Musicologia[modifica | modifica sorgente]

Lyssenko realizzò i primi studi di "etno-musicologia" dei kobzar, i cantori itineranti suonatori di kobza, in particolare del kozbar Ostop Veresai, che pubblicò poi nel 1873. Nei suoi studi Lyssenko dimostra come il contenuto melodico ucraino differisca sostanzialmente da quello russo, in particolare a causa della concezione e dell'impiego del movimento cromatico.
Queste osservazioni furono censurate nelle riedizioni dei suoi lavori in Unione sovietica.

Lyssenko studiò e trascrisse il repertorio di altri kozbarr appartenenti ad altre regioni dell'Ucraina, come Pavlo Bratytsia di Chernihiv e Opanos Slastion di Poltava.
Approfondì anche i suoi studi sugli strumenti musicali della tradizione ucraina, quali il torban. Tali approfondimenti fanno di Lyssenko un precursore dell'organologia ucraina.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Link web:http://www.classical-composers.org/comp/lysenko |titolo=Mykola Lysenko |sito=Database dei Compositori Classici
  2. ^ Link web:http://www.uasp.ca/lysenko/life.cfm |titolo=Mykola Lysenko |sito=Musica Leopolis
  3. ^ Link web:http://www.encyclopediaofukraine.com/display.asp?linkPath=pages\V\E\VeresaiOstap.htm |titolo=Ostap Veresai |sito=Enciclopedia dell' Ukraina
  4. ^ Link web:http://www.filarmonia.com.ua/en |titolo=History |sito=National Philharmonic of Ukraine
  5. ^ Link web:http://www.encyclopediaofukraine.com/display.asp?AddButton=pages%5CL%5CY%5CLysenkoMusicandDramaSchool.htm |titolo=Lysenko Music and Drama School |sito=Enciclopedia dell' Ukraina
  6. ^ a b Dizionario Musicale Larousse. Edizioni Paoline, 1961.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Mykola Lysenko sul sito Encyclopedia of Ukraine


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