Nicolò Fumo

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Nicolò o Niccolò o Nicola Fumo (Saragnano, 1647Napoli, 2 luglio 1725) è stato uno scultore e architetto italiano tuttora considerato uno dei maggiori esponenti del barocco napoletano, in particolar modo nell'ambito della scultura lignea.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel villaggio di Saragnano, attuale frazione del comune di Baronissi, dove ancora oggi esiste Casa Fumo. Discendente da una famiglia di specialisti nelle arti lignarie, fu inoltre allievo di Cosimo Fanzago, il quale riuscì a fargli raggiungere ottimi risultati. Durante la sua attività gli pervennero numerosissime commissioni, nel Regno di Napoli come anche in Spagna, dove ancora oggi è più conosciuto che in Italia. Infatti proprio a Madrid nel 1689 fu nominato "scultore del Re". Tra le più note opere inviate in Spagna compare sicuramente il Cristo caduto del 1698 per la Chiesa di San Genesio di Marid. A lui attribuita la statua di Santa Lucia nell'omonima Chiesa dell'omonimo quartiere di Napoli, di San Giorgio nel 1720, l'Arcangelo Gabriele (collezione privata), una statua a gabbia nella chiesa del Santissimo Salvatore di Baronissi e molte altre statue di santi presenti nelle cappelle gentilizie della Chiesa del Convento della SS.ma Trinità di Baronissi.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Cristo caduto portando la croce, 1698, Chiesa di San Genesio, Madrid.
Simulacro della Madonna Assunta compatrona di Avellino, esposto in Cattedrale in occasione dei festeggiamenti (opera di Nicolò Fumo da Baronissi del 1718)

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