Nave Argo (costellazione)

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Nave Argo
Mappa della costellazione
Mappa della costellazione
Vedi l'immagine della costellazione
Immagine della Nave Argo
Immagine della Nave Argo
Coordinate
Ascensione retta 8 h
Declinazione -45°
Dati osservativi
Visibilità da Terra
Transito al meridiano febbraio
Costellazioni attuali
Divisa in:

La Nave Argo (in latino Argo Navis) era una grande costellazione meridionale raffigurante la nave Argo, usata da Giasone e gli Argonauti.

È l'unica delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo che non è più ufficialmente riconosciuta come tale, essendo stata divisa da Nicolas Louis de Lacaille in Carena, Poppa e Vele. Se fosse ancora un'unica costellazione, sarebbe la più estesa di tutte (ora invece il primato spetta all'Idra).

Quando la Nave Argo fu divisa, anche la nomenclatura di Bayer delle sue stelle fu divisa: la Carena ha infatti le stelle Alfa, Beta ed Epsilon, le Vele hanno Gamma e Delta, la Poppa ha Zeta, e così via.

La costellazione della Bussola occupa una zona che nell'antichità era ritenuta parte della Nave Argo, mentre adesso viene considerata una costellazione separata, ed in particolare la sua nomenclatura di Bayer è del tutto autonoma.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La Nave Argo disegnata da Johannes Hevelius.

La costellazione si può osservare nella sua interezza solo dalle regioni dell'emisfero australe, e in quelle boreali solo in prossimità dell'equatore. Si trattava della più vasta costellazione del cielo, e coi confini attuali avrebbe un'estensione di 1800 gradi quadrati di volta celeste; è attraversata dalla Via Lattea da nord-ovest a sud-est e conta un gran numero di stelle luminose, prima fra tutte Canopo, la seconda stella più brillante del cielo, ora nella costellazione della Carena. Lo sfondo della Via Lattea è invece pervaso da un numero impressionante di stelline al limite della visibilità ad occhio nudo, dovuto alla presenza di un tratto del Braccio di Orione (il braccio in cui si trova anche il nostro sistema solare) particolarmente intenso e in certi tratti scarsamente oscurato dalla polvere interstellare. A questo si aggiunge la presenza della Cintura di Gould, una fascia di stelle giovani e brillanti.

I mesi di massima visibilità sono compresi fra dicembre e maggio; nell'emisfero australe è una tipica figura del cielo estivo, e si presenta in parte circumpolare anche nella fascia tropicale australe.

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