Naha-te
Naha-te (那覇手 Okinawan: Nāfa-dī?) è un termine usato prima della Seconda guerra mondiale per indicare il karate che si praticava nell'area intorno a Naha, l'antica città commerciale del Regno delle Ryūkyū e oggi città capitale delle isole di Okinawa.
Indice |
Etimologia [modifica]
Nelle prime decadi del XX secolo, ci si riferì alle arti marziali di Okinawa con il nome te, che nella lingua giapponese significava "mano". Il Te venne spesso accompagnato al nome di una città, per distinguere i vari stili di te, e spesso la parola faceva da prefazione all'area di origine, per esempio: Naha-te, Shuri-te, o Tomari-te.
Storia [modifica]
Naha-te si basava originariamente sul sistema Fujian White Crane della Cina meridionale, che confluì ad Okinawa agli inizi del XIX secolo attraverso Kumemura (Kuninda), il sobborgo cinese di Naha, e continuò a svilupparsi ed evolversi fino ad essere formalizzato da Higaonna Kanryō negli anni ottanta.[1]
Nei primi anni del XX secolo, furono fondate diverse organizzazioni ufficiali di arti marziali okinawesi, e grazie alla loro influenza la parola karate divenne ampiamente accettata come un termine generico per qualsiasi tipo di arte marziale okinawese senza armi. Con la popolarità del termine karate, la pratica di nominare ogni tipo di arte marziale a partire dalla sua area geografica di origine declinò. Il termine Naha-te non è più di uso corrente.
Importanti maestri okinawesi di Naha-te [modifica]
Kata importanti [modifica]
Stili di Naha-te [modifica]
Ulteriori stili di Naha-te sono:
- Gōjū-ryū,
- Tōon-ryū (sviluppato dagli studenti di Higaonna Kanryō),
- Kogusuku-ryū,
- Ryūei-ryū
ed altri ancora.
Al di fuori degli stili di Naha-te veri e propri, ricordiamo che dalle arti marziali Naha-te e dal Kung Fu il Mushindo Kempo ha preso alcuni aspetti.
Note [modifica]
- ^ Fernando Camara. Fujian White Crane Fist: An Outline of historical elements in the development of Nafadi. URL consultato in data 10 maggio 2007. (archiviato dall'url originale)