Mops condylurus

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Pipistrello coda libera dell'Angola
Immagine di Mops condylurus mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Chiroptera
Famiglia Molossidae
Genere Mops
Specie M. condylurus
Nomenclatura binomiale
Mops condylurus
A. Smith, 1833

Il pipistrello coda libera dell'angola (Mops condylurus Smith, 1833) è un mammifero della famiglia dei molossidi, diffuso in Africa.[2]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome deriva dalla coda simile a quella di un topo, che si agita liberamente quando il pipistrello è in volo.[3]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Questo pipistrello misura 7-8,5 cm di corpo cui si aggiungono 4,5-5 cm di coda.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Passa il giorno in gruppi numerosi su vari posatoi, al riparo dai suoi predatori naturali (principalmente gufi, falchi o serpenti). Di notte vola in cerca di prede.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre di insetti, che cattura usando gli artigli posti sulle ali.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La gestazione dura 80-90 giorni e in genere nasce un solo piccolo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

si trova in Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Costa d'Avorio, Etiopia, Gambia, Ghana, Guinea, Kenya, Malawi, Mali, Mozambico, Namibia, Niger, Nigeria, Rwanda, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudafrica, Sudan, Swaziland, Tanzania, Togo, Uganda, Zambia, e Zimbabwe nelle savane aperte.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

VIene classificato dalla IUCN red list come A rischio minimo (Least concern, LC)[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Smith, A.T. & Boyer, A.F. 2008, Mops condylurus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Mops condylurus in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Dorling Kindersley, La Biblioteca della Natura - Vol. 11 - Mammiferi, London, DK ELT/Schools, 2002.
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