Miostatina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Miostatina è una proteina scoperta nel 1997 e risulta essere l'enzima che limita la crescita muscolare negli esseri viventi. Essa è prodotta soprattutto dalle cellule del muscolo scheletrico e la sua attività viene regolata da un inibitore chiamato follistatina. Il preciso meccanismo della miostatina rimane ancora sconosciuto.

Scoperta[modifica | modifica sorgente]

La scoperta fu di un gruppo di scienziati guidati da Alexandra McPherron e Se-Jin Lee alla John Hopkins University. Con loro esperimenti produssero dei topi con il doppio di massa muscolare rispetto ad un topo normale. Casi di questo tipo erano però già noti. Dall'800 gli allevatori incrociano selettivamente capi di bestiame più muscolosi rispetto ad altri, sviluppando così razze nelle quali compaiono con una certa frequenza individui con masse muscolari ipertrofiche. Animali di questo tipo sono detti "fascioni" (fassoni in dialetto piemontese) o "a groppa doppia". Tale carattere appare spontaneamente nelle razze da carne (bovine, suine, ovine e altre) quando sono sottoposte per tempi adeguati (molti decenni) a selezione, per l'aumento della frequenza dei numerosi alleli dai quali dipende lo sviluppo muscolare. Associati all'ipertrofia muscolare vi sono anche retrazione dell'addome, minor spessore di pelle e ossa, carattere più tranquillo, riduzione della fertilità. A tale carattere nel 2004 inoltre una prestigiosa rivista scientifica ha pubblicato un articolo di un bambino di 5 anni in Germania, con una mutazione del gene della miostatina, che presentava un enorme sviluppo muscolare [1].

Conseguenze scientifiche e commerciali[modifica | modifica sorgente]

Le ricerche sulla miostatina sono mirate, a livello medico, per curare malattie come la distrofia muscolare ma l'interesse maggiore è quello delle sue possibili applicazioni legate allo sport. Infatti ottenere un farmaco capace di inibirla porterebbe molti atleti ad aumentare le loro prestazioni in maniera veloce e con poco allenamento.


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ New England Journal of Medicine (Volume 350, pag. 2682-2688, numero 26, 24 giugno 2004)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

http://www.olympian.it/tm/61_4.cfm

http://www.permano.it/RICERCA/Miostatina%20un%20aiuto%20inatteso.htm

http://www.thinkmuscle.com/articles/volk/myostatin.htm

Biologia Portale Biologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Biologia