Mike Shaw

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Mike Shaw
Ring name Aaron Grundy
Bastion Booger
Friar Ferguson
Norman the Lunatic
Norman the Maniac
Trucker Norm
Makhan Singh
Klondike Mike
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Skandia, Michigan
9 maggio 1957
Morte
11 settembre 2010
Altezza dichiarata 191 cm
Peso dichiarato 182 kg
Allenatore Killer Kowalski
Debutto 1981
Progetto Wrestling

Mike Shaw (Skandia, 9 maggio 1957Marquette, 11 settembre 2010) è stato un wrestler statunitense, maggiormente conosciuto per i periodi trascorsi nella World Championship Wrestling (WCW) dove combatteva con il nome di Norman "The Lunatic", e nella World Wrestling Federation con il ring name di Bastion Booger[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Mike Shaw cominciò la sua carriera come lottatore nel 1981 a Vancouver nella NWA All-Star Wrestling utilizzando il ring name Klondike Mike. Nel 1982, Shaw iniziò a combattere con il suo vero nome nella Stampede Wrestling di Stu Hart a Calgary, Alberta. Poco dopo cambiò il nome in Makhan Singh, formando la stable heel "Karachi Vice" con Gama e Akam Singh, scontrandosi con lottatori come Owen Hart, Bret Hart, e Chris Benoit.

Norman[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1989 e il 1990, lottò nella World Championship Wrestling interpretando la gimmick di "Norman the Lunatic", un obeso minorato mentale psicotico, difficilmente gestibile. Il suo manager dell'epoca era Theodore Long, che lo accompagnava al ring tenendo in mano una grande chiave. La chiave stava a simboleggiare la minaccia da parte di Long verso il suo cliente Norman di rinchiuderlo nuovamente nel manicomio da dove lo aveva preso, se avesse disubbidito ai suoi ordini. Norman si liberò comunque di Long, e divenne un personaggio face (rinominato "Norman the Maniac"). Norman si scontrò con Kevin Sullivan, e ricevette anche delle opportunità di sfidare il campione mondiale NWA World champion Ric Flair per il titolo. In seguito Shaw adottò la nuova identità del camionista "Trucker Norm", in omaggio alla reale attività lavorativa del padre, camionista di lungo corso.

Nel 1991, Shaw combatté nella Global Wrestling Federation con la gimmick di "Makhan Singh", dove si unì alla stable "The Cartel" con Cactus Jack, Rip Rogers, e Scott Anthony.

Durante gli anni novanta, Shaw lottò anche in Messico con il nome di Aaron Grundy, il fratello di Solomon Grundy, una delle stelle della federazione.[2]

Bastion Booger[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 1993, Shaw lavorò per breve tempo nella World Wrestling Federation (WWF) con la gimmick di Friar Ferguson, un "monaco pazzo". Date le proteste e le critiche che la WWF ricevette dalla Chiesa Cattolica di New York, il personaggio venne accantonato in tutta fretta.[2][3] Nel giugno 1993, fu quindi ideata per Shaw la nuova identità di Bastion Booger, un grassone trasandato, sciatto e ingordo, che lottava con un bizzarro costume fatto su misura per dargli l'aspetto di una specie di gobbo deforme. Il debutto di Shaw come Bastion Booger avvenne in un match (perso) contro Virgil il 19 luglio 1993 in una puntata di WWF Superstars[4]. Booger ebbe sempre un ruolo minore nella WWF, servendo principalmente come jobber heel da far malmenare alle star della compagnia. Il più grande successo ottenuto da Booger in WWF, fu una vittoria netta per schienamento su Owen Hart a All-American Wrestling, poco tempo prima che Hart ricevesse la spinta verso i piani alti della federazione.

Il suo feud di maggior rilievo in WWF fu quello con Bam Bam Bigelow che scoppiò quando Booger si "innamorò" della valletta di Bigelow, Luna Vachon. Mentre combatteva in coppia con Bigelow il 3 gennaio 1994 durante una puntata di Monday Night Raw, Booger baciò la Vachon, scatenando le ire di Bigelow.[5] Booger e Bigelow si scontrarono la settimana successiva, e Bigelow vinse l'incontro grazie alla Vachon che distrasse Booger fingendo di lanciargli dei baci.[6] All'inizio del 1994, dopo aver perso l'occasione di partecipare all'annuale edizione della Royal Rumble non presentandosi per motivi di salute il giorno stesso dell'evento, Mike Shaw venne licenziato dalla WWF.

Il 10 dicembre 2007, durante lo speciale TV per i quindicesimo anniversario del programma WWE Raw, Shaw ritornò come Bastion Booger nel segmento iniziale del programma, solo per essere deriso da Triple H, il quale affermò che Big Dick Johnson (personaggio che in WWE utilizzava il suo bizzarro aspetto fisico per scatenare effetti comici) era figlio di Booger.[7]

Scuola di wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Shaw ha aperto una scuola di wrestling nella sua città natale di Skandia, Michigan.[8]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Shaw è morto a causa di un infarto l'11 settembre del 2010 all'età di 53 anni.[9]

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mossa finale

Manager

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Pro Wrestling Illustrated
    • PWI lo classificò alla posizione numero 403 nella lista dei migliori 500 wrestler singoli durante i "PWI Years" del 2003

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tom Hawthorn, The man of a thousand grotesque faces. The Globe and Mail, October 12, 2010; www.theglobeandmail.com.
  2. ^ a b Greg Oliver, SLAM! Wrestling Canadian Hall of Fame: Makhan Singh, SLAM! Wrestling. URL consultato il 28 maggio 2008.
  3. ^ James Walsh, The Interactive Interview With Special Guest Mike Shaw (aka Bastion Booger), Lords of Pain, 12 febbraio 2004. URL consultato il 28 maggio 2008 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2007).
  4. ^ http://www.thehistoryofwwe.com/superstars93.htm
  5. ^ Christopher Zimmerman, Monday Night Raw: January 3, 1994, The Other Arena. URL consultato il 28 maggio 2008. [collegamento interrotto]
  6. ^ Christopher Zimmerman, Monday Night Raw: January 10, 1994, The Other Arena. URL consultato il 28 maggio 2008. [collegamento interrotto]
  7. ^ Wade Keller, Keller's WWE Raw Report 12/10: Ongoing review of 15th Anniversary episode, Pro Wrestling Torch, 10 dicembre 2007. URL consultato il 28 maggio 2008.
  8. ^ Professional Wrestling Schools
  9. ^ Multi-gimmicked Mike Shaw -- Norman, Makhan Singh, Bastion Booger -- dead at 53, SLAM! WRESTLING, 12 settembre 2010. URL consultato il 12 settembre 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]