Mezzano

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Mezzano
comune
Mezzano – Stemma
Mezzano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Ferdinando Orler (lista civica) dal 17/05/2010
Territorio
Coordinate 46°09′00″N 11°48′00″E / 46.15°N 11.8°E46.15; 11.8 (Mezzano)Coordinate: 46°09′00″N 11°48′00″E / 46.15°N 11.8°E46.15; 11.8 (Mezzano)
Altitudine 640 m s.l.m.
Superficie 48,89 km²
Abitanti 1 635[2] (31-12-2010)
Densità 33,44 ab./km²
Comuni confinanti Canal San Bovo, Cesiomaggiore (BL), Feltre (BL), Imèr, Siror, Sovramonte (BL), Transacqua
Altre informazioni
Cod. postale 38050
Prefisso 0439
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022115
Cod. catastale F176
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 389 GG[3]
Nome abitanti medaneschi (meðanéschi[1])
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mezzano
Sito istituzionale

Mezzano (Međàn in dialetto primierotto[4][5]) è un comune italiano di 1.638 abitanti della provincia autonoma di Trento, in Trentino-Alto Adige.

Si trova nella valle del Primiero tra Imer e Fiera di Primiero.

È attraversato dalla Strada statale 50 del Grappa e del Passo Rolle.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Le origini del toponimo sono ancora dibattute: una prima ipotesi lo fa derivare dal latino medianum, vista la sua posizione centrale tra Imèr (da imus "inferiore") e Siror (da superior); altri lo ricollegano ai nobili feltrini De Mezzan; infine, c'è chi vi ha riconosciuto il suffisso -anum tipico dei prediali.
Il toponimo è mantenuto nella sua forma originale (o nelle varianti Mezan e Mezano) anche nelle antiche mappe tirolesi[6].

La storia di Mezzano non si discosta molto da quella del resto del Primiero.

I reperti archeologici dimostrano una presenza umana sin dal mesolitico, anche se solo stagionale e ad alta quota. È però solo dopo l'anno Mille che compaiono le prime notizie sul paese e la valle, che risulta già ben organizzata dal punto di vista amministrativo: Mezzano rappresentava uno dei quattro columelli in cui si divideva la Comunità di Primiero.

Passata attraverso varie dominazioni, dalla seconda metà del Trecento la zona entrò stabilmente nei domini dei conti del Tirolo venendo assegnata, dal 1401, ai loro feudatari, i Welsperg. In questo periodo Mezzano fu interessata a un'importante immigrazione di minatori di etnia tedesca provenienti da Schwaz, pur mantenendo le prerogative di centro agricolo.

Nel 1525 i suoi abitanti presero parte alla guerra dei contadini.

All'inizio dell'Ottocento la popolazione soffrì gli anni convulsi dell'occupazione napoleonica e bavarese. Tornata nell'orbita austriaca con la Restaurazione, in questo periodo molti mezzanesi furono costretti a lasciare la loro terra per emigrare oltreoceano.

Dopo la grande guerra Mezzano entrò a far parte del Regno d'Italia. Tra il 1927 e il 1947 cessò per breve tempo la secolare autonomia del paese essendo stato riunito in un unico comune con la vicina Imer[7].

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Nella piazza dedicata a monsignor Rodolfo Orler sorge la Chiesa patronale di San Giorgio. L'edificio ha una facciata bianca a capanna e un campanile cipollone alto 36 m. L'interno è a tre navate; vi è un altare maggiore ligneo intagliato, un grande ciborio e la statua di San Giorgio a cavallo. La chiesa fu edificata nel 1670, rinnovata nel 1728 e restaurata nel 1907, ma c'è da dire che una chiesa dedicata a San Giorgio esisteva già intorno al 1360. Alle pareti sono appese alcune tele. La piazza della fontana è fiancheggiata dalla Casa Orler. Numerose sono le caratteristiche case dell'edilizia tradizionale primierotta: la Casa degli Usseri, costruita probabilmente da un ricco uomo proveniente dall'Ungheria, che possedeva tutte le campagne del luogo; il Canton Grison con il Tabernacolo di San Giorgio; la Casa Cosnèr con una fontana in pietra: la Casa Lotti e le Case brusade. Vicino al municipio vi è la Casa Cunico, un elegante palazzotto barocco.

Il torrente Cismon in località Sorive

Dal 2010, il paese è entrato a far parte del prestigioso club dei "Borghi più belli d'Italia". Ciò ha incrementato largamente la cura dell'aspetto storico-culturale del paese. A tale proposito è stata istituita una mostra permanente, dal titolo "Cataste & Canzei". La mostra riprende l'antica usanza, ancora oggi praticata, di accatastare la legna sotto casa, affinché si secchi e possa esser bruciata durante l'inverno. Da qui è nata la realizzazione di opere d'arte, sempre utilizzando legna accatastata, realizzate da artisti locali. Ogni anno la mostra viene rinnovata con l'aggiunta di una nuova catasta, alle quattordici iniziali, situate nei punti caratteristici del paese.[senza fonte]

Dintorni di Mezzano[modifica | modifica sorgente]

  • Prati di San Giovanni: è una zona alpina molto frequentata in estate, ricca di masi e di pozzi per la raccolta di acqua piovana. Qui vi è la Chiesetta di San Giovanni. La vecchia strada che collega Mezzano a San Giovanni è molto pittoresca.
  • La Strada de Molarèn: durante l'alluvione del 1966 fu per giorni l'unica via di comunicazione tra il Basso e l'Alto Primierotto. La strada passa per il Tabernacolo di Santa Fosca e la Stalla grande, un maestoso maso primierotto.
  • Pra de la Forca: qui fino al 1720 vennero giustiziati i condannati a morte.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Le principali attività economiche di Mezzano sono l'agricoltura, la zootecnica, l'artigianato e il commercio del legno.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]

Variazioni[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927 il comune viene soppresso e i suoi territori aggregati al nuovo comune di Mezzano Imer; nel 1947 il comune viene ricostituito (Censimento 1936: pop. res. 1.454).[9]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Mezzano[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  5. ^ Carla Marcato, Mezzano in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 393.
  6. ^ Historische Kartenwerke Tirol dal sito istituzionale del Tirolo.
  7. ^ Storia del Comune di Mezzano, Comune di Mezzano. URL consultato il 10 marzo 2014.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  10. ^ Biografia Davide Orler
  11. ^ Riccardo Schweizer alla Fondazione Querini Stampalia

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