Massimiliano Catena

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Massimiliano Catena
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 168 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Carriera
Giovanili
Torino Torino
Squadre di club1
1988-1989 Torino Torino 16 (0)
1989-1990 Reggiana Reggiana 36 (0)
1990-1992 Cosenza Cosenza 71 (2)
Nazionale
1989 Italia Italia U-21 0 (0)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Massimiliano Catena (Roma, 1º gennaio 1969Spezzano Albanese, 1º ottobre 1992) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto calcisticamente nel Torino, esordisce con i granata in Serie A il 6 novembre 1988 in un match casalingo contro il Cesena (2-0). Al termine della stagione Catena, pur essendo esordiente, riesce a totalizzare 16 presenze, ma il Torino non riesce a salvarsi retrocedendo in Serie B.

La stagione successiva viene ceduto in prestito alla Reggiana, neopromossa in Serie B. Con la squadra di Pippo Marchioro sfiora la promozione in A. All'inizio della stagione 1990-91 viene acquistato dal Cosenza, allora militante in Serie B: nella sua prima stagione in Calabria gioca 34 partite (compresa la gara spareggio contro la Salernitana) e realizza un gol (contro il Pescara).

Nella stagione successiva, con Edy Reja in panchina, totalizza 34 presenze in un campionato in cui il Cosenza sfiora la promozione nella massima serie, perdendola nell'ultima giornata a Lecce. Nonostante le richieste sul mercato, Catena viene riconfermato anche per la stagione 1992-93 dove gioca le prime 4 gare di campionato. La sua ultima partita (27 settembre 1992: Cosenza-Ternana) lo ha visto protagonista indiscusso. Il Cosenza sotto di un gol, riesce a pareggiare a 10 minuti dalla fine grazie alla sua rete realizzata con tiro da fuori area. In quell'occasione, il giovane centrocampista rossoblu attraversò di corsa tutto il rettangolo di gioco per festeggiare e raccogliere l'abbraccio dei suoi tifosi come in un drammatico addio. Dopo quella partita, era infatti partito in licenza per andare a trovare il padre Monaldo malato di tumore.

Muore tragicamente 4 giorni dopo all'età di 23 anni a causa di un incidente stradale in prossimità dello svincolo autostradale di Tarsia Nord a pochi chilometri da Cosenza, con la sua auto andata a schiantarsi contro un guard-rail. Oggi la Curva Nord dello Stadio San Vito porta il suo nome.

In carriera ha totalizzato complessivamente 16 presenze in Serie A e 107 presenze e 2 reti in Serie B.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]