Marebito

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Marebito
Marebito.jpg
Shinya Tsukamoto in una scena del film
Titolo originale Marebito
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 2004
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Takashi Shimizu
Soggetto Chiaki Konaka
Sceneggiatura Chiaki Konaka
Fotografia Tsukasa Tanabe
Montaggio Masahiro Ugajin
Musiche Toshiyuki Takine
Interpreti e personaggi
Premi
« I suoi occhi non hanno visto qualcosa che lo ha terrorizzato. Hanno visto qualcosa proprio perché egli è terrorizzato. »
(Shinya Tsukamoto in una scena del film, in riferimento all'uomo che si è suicidato nella metropolitana)

Marèbito è un film horror giapponese del 2004, diretto da Takashi Shimizu.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Tokyo: Masuoka, un cameraman freelance sofferente di depressione, rimane folgorato da un video trasmesso in tv, in cui un uomo si suicida nella metropolitana, davanti a decine di persone. Masuoka nota come gli occhi della vittima, un istante prima di togliersi la vita, riflettano una sensazione di terrore puro, la paura che colpisce chi sa di stare per morire. Il desiderio ossessivo di saperne di più su questa paura convince Masuoka a ispezionare la labirintica zona sotterranea della città, abitata, secondo alcune voci, dai Dero, mostruose creature mitologiche.

Masuoka, spintosi negli anfratti più nascosti e profondi di questa zona, trova in una caverna una ragazza nuda, incapace di parlare. Masuoka decide di portarla a casa sua dandole il nome di F. Passano i giorni ma F dorme per quasi tutto il tempo e non cammina, se non a carponi come un animale e soprattutto non mangia; il suo unico nutrimento è il sangue e Masuoka lo scopre dopo essersi tagliato accidentalmente sotto gli occhi di F. Comincia così a procurarle sangue di animale, per molti giorni e sempre in maggiori quantità, finché F. smette nuovamente di mangiare; il sangue di topi ed altri piccoli animali non la soddisfa più. È il sangue umano di cui ormai ha bisogno e Masuoka, quasi sottomesso, ipnotizzato da F, glielo procura, uccidendo e dissanguando donne.

Nel frattempo due persone girano intorno a Masuoka in modo insistente ed asfissiante: un uomo che lo mette in guardia da F e una donna, la sua ex moglie, che sta cercando disperatamente la loro figlia, scomparsa da qualche tempo...

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il regista Takashi Shimizu ha girato il film in digitale e in soli otto giorni con a disposizione un budget ridottissimo di circa 42000 dollari[1], subito dopo aver terminato la produzione di Ju-on: Rancore e poco prima di iniziare quella del suo remake americano, The Grudge.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Recensione su exxagon.it
  2. ^ Trivia su imdb

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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