Madeleine Delbrêl

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Madeleine Delbrêl (Mussidan, 24 ottobre 1904Ivry-sur-Seine, 13 ottobre 1964) è stata una mistica francese, assistente sociale e poetessa.

Biografia e pensiero[modifica | modifica sorgente]

A diciassette anni Madeleine professa un ateismo radicale e profondo, al punto da scrivere: «Dio è morto... viva la morte». L'incontro con alcuni amici cristiani e in particolare l'ingresso nei domenicani del ragazzo che amava, la spingono a prendere in considerazione la possibilità dell'esistenza di Dio. Questo passo, fondato sulla riflessione e sulla preghiera, la conduce alla conversione, a un incontro con Dio che da quel giorno - molto probabilmente il 29 marzo 1924 - occupa tutto l'orizzonte della sua vita.

Assistente sociale attivissima, opera nella periferia operaia di Parigi, a Ivry-sur-Seine, condividendo una semplice vita fraterna con alcune compagne a partire dal 1933, con il desiderio di installarsi in una sorta di "vita di famiglia" con gli uomini e le donne del suo quartiere.

La presenza di una municipalità comunista la mette a contatto con un contesto segnato da un aspro confronto tra comunisti e cattolici. Mossa dalla carità e dalle gravi emergenze della popolazione, non esita a collaborare con tutti su obiettivi particolari, ma sempre prendendo le distanze dall'ateismo marxista e senza rinunciare a offrire le ragioni evangeliche delle sue scelte.

Fin dai primi tempi del suo lavoro come assistente sociale, avverte la necessità di un impegno per lo sviluppo di politiche sociali più adeguate:

« Forse è più emozionante visitare, nella propria giornata, cinque o dieci famiglie numerose, procurar loro a suon di pratiche questo o quel sussidio; sarebbe invece senza dubbio meno emozionante, ma più utile, preparare il cammino a quel disegno di legge che potrebbe migliorare le condizioni di vita di tutte le famiglie numerose, che noi le conosciamo personalmente oppure no [Professione sociale, Gribaudi, p. 76] »

Le sue pubblicazioni denotano talento poetico e una profonda vena mistica, come appare in questo componimento emblematicamente ambientato in un bar e che ha il tratto inconfondibile di una preghiera:

« Sappiamo che per mezzo di Te noi siamo diventati la cerniera di carne, la cerniera di grazia che costringe [questo angolo di mondo] [...] a orientarsi suo malgrado verso il Padre di ogni vita. [...] Ci leghiamo a Te con tutta la forza della nostra fede oscura, ci leghiamo a loro con la forza di questo cuore che batte per Te, Ti amiamo, li amiamo, perché si faccia di noi tutti una cosa sola. In noi, attira tutto a Te... »

Dopo trent'anni di vita a Ivry accanto ai comunisti, già agli inizi degli anni sessanta, Madeleine arriva a formulare la convinzione che l'ateismo comunista è ormai datato, mentre altri ateismi ben più impegnativi sono alle porte. Per lei proprio questi ambienti atei sono una «condizione favorevole per la nostra conversione», una provocazione a riscoprire la fede come un dono inaudito, la sua originalità e la sua bellezza.

In questo modo Madeleine rilegge e attualizza come fatto epocale l'insegnamento di san Giovanni della Croce sulla "notte dello spirito". Così infatti scriveva a un'amica nel 1960:

« San Giovanni della Croce vi parlerebbe, perché egli la vede, dell'immensa e incosciente miseria del mondo d'oggi. Ciò che sicuramente Dio vuole è una compassione e una speranza proporzionate a una tale miseria, una fede capace di glorificare Dio dove vuole, come vuole. In questo mondo "che cambia" così improvvisamente, così brutalmente, si direbbe che il Signore voglia che la sua redenzione passi attraverso delle vite che si lasciano cambiare a suo piacimento... sconvolgere. Sembra volere delle persone che in questa specie di avventura sappiano che non mancano di nulla ed escano in pace »

Eredità[modifica | modifica sorgente]

Madeleine è considerata una delle personalità spirituali più significative del XX secolo[senza fonte].

La sua causa di beatificazione è stata introdotta a Roma nel 1994 dall'allora vescovo di Créteil, mons. François Frétellière.

È in corso la pubblicazione delle Opere Complete presso Nouvelle Cité e in traduzione italiana presso Gribaudi.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Opere

  • Abbagliata da Dio. Corrispondenza 1910-1941. Presentazione di Enzo Bianchi, Gribaudi, Milano 2007.
  • Insieme a Cristo per le strade del mondo. Corrispondenza 1942-1952. Gribaudi, Milano 2008.
  • Professione Assistente Sociale. Scritti professionali, Presentazione di Andrea Riccardi, Gribaudi, Milano 2009.
  • Umorismo nell'Amore. Meditazioni e poesie, Presentazione di Guido Dotti, Gribaudi, MIlano 2011.

Libri

  • Madeleine Delbrêl, una Chiesa di Frontiera, Edi Natali, Dehoniane, Bologna 2010.
  • Eucaristia e discernimento in Madeleine Delbrêl, Bernard Pitaud, Paoline, MIlano 2011.
  • Persona, Comunità, Servizio. La testimonianza di Madeleine Delbrêl, Fiorenzo Facchini (ed.), LDC, Leumann (TO) 2012.

Antologie

  • Noi delle strade, Gribaudi, Milano 1995.
  • La gioia di credere, Gribaudi, Milano 1997.
  • Il Piccolo Monaco, Gribaudi, Milano 1990.
  • Comunità secondo il Vangelo, Gribaudi, Milano 1996.
  • Indivisibile Amore, Piemme, Casale Monferrato (AL) 1994.
  • Missionari senza battello, Messaggero, Padova 2004.
  • È stato il mondo a farci così timidi?, Berti Editore, Piacenza 1999.
  • Chiesa ateismo evangelizzazione, Ed. Esperienze, Fossano (CN) 2005.

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