Longo Sofista

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Longo Sofista (in greco antico Λόγγος, traslitterato in Lòngos; ... – III secolo circa) è stato un romanziere greco antico.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Non sappiamo quasi nulla di Longo (al quale Jungermann, che curò nel 1605 un'edizione della sua opera, attribuì il fortunato appellativo Sofista), che per noi è solo l'autore del romanzo pastorale Le avventure pastorali di Dafni e Cloe. Si suppone che fosse di Lesbo perché il romanzo è ambientato in quell'isola. Vari elementi permettono di attribuire l'opera alla prima metà del III secolo. Sono stati portati argomenti per restringere la data di composizione agli anni tra il 235 e il 238.[1]

Le avventure pastorali di Dafni e Cloe[modifica | modifica wikitesto]

Dafni e Cloe. Copertina (di Raphael Collin) dell’edizione francese del 1890

Il romanzo, in quattro libri, narra le vicende di Dafni e Cloe che, abbandonati neonati e divenuti pastori (lui di capre, lei di pecore), dopo varie traversie sono infine riconosciuti dai ricchissimi genitori.

Nell'opera, che è il più raffinato degli antichi romanzi greci pervenutici, più delle vicende esterne interessano la descrizione poetica del mondo arcadico e soprattutto del nascere del desiderio e dell'amore tra i due adolescenti.

In una Lesbo bucolica e fantastica, due bambini abbandonati, Dafni e Cloe, vengono allattati l'uno da una capra, l'altra da una pecora. Vengono poi raccolti da due pastori, Dafni da Lamone, Cloe da Driante. Cresciuti in campagna, trascorrono insieme il tempo dell'infanzia, pascolando l'uno le capre, l'altra le pecore. Nei primi due libri Longo Sofista si concentra sulle scoperte di Eros da parte dei due giovani, nel terzo e nel quarto libro sono elencate le varie traversie prima del riconoscimento di Dafni e Cloe da parte dei veri genitori, ricchissimi e di famiglia nobile. Infine i due si sposeranno in un “matrimonio pastorale”.

È una struggente favola d'amore moderna, attuale: non dimentichiamoci che il tema erotico era insolito per l'epoca, presentato solitamente di scorcio (Ulisse è solo sfiorato dall'amore di Calipso e Nausicaa). Longo Sofista presenta, toccando anche argomenti “piccanti”, un coinvolgimento passionale bilaterale, una novità rispetto alla tradizione tragica. Abbiamo una successione di elementi passionali forti, che si completano solo nella descrizione finale dell'amplesso tra Dafni e Cloe: il sesso è lo specchio del loro rapporto. L'amore è uno squisito godimento dei sensi che si articola su un climax sessuale. Il rapporto completo è il massimo dell'Edoné, ma è eticamente perfetto solo nel matrimonio.

Il romanzo ha ripetutamente ispirato scrittori, pittori e altri artisti sin dal Rinascimento.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Traduzioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Annibal Caro, 1537; oggi edito come Gli amori pastorali di Dafni e Cloe, Forni (collana Biblioteca rara).
  • G. Balboni, in: Q. Cataudella (a cura di), Il romanzo antico greco e latino, Firenze, Sansoni, 1981.
  • Luigi Silori (a cura di), Gli amori pastorali di Dafni e di Cloe, Roma, Salerno editrice, 1982.
  • Raffaele di Virgilio (a cura di): Longo Sofista, Dafni e Cloe, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1991 (con testo greco a fronte).
  • Anna Laura Burlando (a cura di): Longo Sofista, Le avventure pastorali di Dafni e Cloe, 1998, Garzanti (con testo a fronte).
  • M.P. Pattoni (a cura di), Longo Sofista: Dafni e Cloe, Milano, BUR, 2005 (con testo greco a fronte).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ R. di Virgilio, Introduzione dell’edizione citata

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