Lockerbie

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Lockerbie
città
Lockerbie / Logarbaidh
Lockerbie – Veduta
Localizzazione
Stato Regno Unito Regno Unito
   Scozia Scozia
Area amministrativa Dumfries e Galloway
Territorio
Coordinate 55°07′N 3°21′W / 55.116667°N 3.35°W55.116667; -3.35 (Lockerbie)Coordinate: 55°07′N 3°21′W / 55.116667°N 3.35°W55.116667; -3.35 (Lockerbie)
Abitanti 4 009 (2001)
Altre informazioni
Lingue inglese, gaelico scozzese
Prefisso 01576
Fuso orario UTC+0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Regno Unito
Lockerbie
Lockerbie – Mappa

Lockerbie (in gaelico scozzese Logarbaidh) è una piccola città della Dumfries e Galloway una regione della Scozia sud-occidentale. Situata approssimativamente a 120 km a sud-ovest di Glasgow e a 32 km dal confine con l'Inghilterra. Secondo il censimento del Regno Unito effettuato nel 2001 a Lockerbie vivevano 4.009 persone.

La strada principale che attraversa Lockerbie

Pur essendo una piccola cittadina, Lockerbie, ha un rete di trasporti molto ben sviluppata, in quanto è nei pressi dell'autostrada M74 e ha una stazione sulla linea ferroviaria principale che unisce Glasgow a Londra (West Coast Main Line).

L'edificio principale della città è il municipio, chiarissimo esempio di architettura in stile baronale scozzese, costruito impiegando la tipica arenaria. L'edificio è prospiciente un monumento ai caduti della seconda guerra mondiale, con una statua bronzea raffigurante un angelo.

Lockerbie è stata un mercato per il commercio del bovini e delle pecore, in virtù della vicinanza col confine inglese. Ancor oggi la città è sede di aste di bestiame, in particolare ovini.

Disastro di Lockerbie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Volo Pan Am 103.

La città di Lockerbie deve la sua rinomanza internazionale per essere stata il luogo dove, il 21 dicembre 1988, si sono schiantati i resti del volo PA 103 della Pan Am esploso in volo a causa di un attentato terroristico, perpetrato con un ordigno esplosivo nascosto nella stiva del Boeing 747-121. Oltre a tutti gli occupanti dell'aereo (259 persone) nell'attentato perirono anche 9 abitanti di Lockerbie.

Prima dell'11 settembre 2001 il disastro di Lockerbie era l'attacco terroristico più sanguinoso condotto contro un aereo civile. Le indagini sull'incidente evidenziarono che si trattava di un attentato e che era stato utilizzato dell'esplosivo. Due uomini, accusati di appartenere ai servizi segreti libici, furono individuati come responsabili di aver piazzato la bomba. Abd el-Basset Ali al-Megrahi fu condannato all'ergastolo nel gennaio 2001 dopo un processo di 84 giorni presso una corte scozzese, che eccezionalmente si riuniva presso Camp Zeist nei Paesi Bassi.

Ha scontato la pena fino al 20 agosto 2009 nella prigione di Greenock vicino Glasgow. Il presunto complice di al-Maqraḥī, al-Amīn Khalīfa Faḥīma è stato scagionato. Il ricorso contro il verdetto presentato da al-Maqraḥī nel 2002 è stato respinto[1]. Nel 2005 un ufficiale della polizia in pensione si è fatto avanti sostenendo le affermazioni, già fatte in precedenza (2003) da un ex-agente della CIA, secondo le quali le prove contro al-Maqraḥī sarebbero false e costruite ad arte.[2]

Al-Maqraḥī è stato detenuto in un carcere scozzese fino al 20 agosto 2009, data nella quale è stato scarcerato per ragioni umanitarie (in quanto malato terminale di cancro alla prostata). Il giorno seguente il governo libico ha permesso il suo rientro in patria (con l'aereo personale del colonnello Gheddafi) accolto come "un eroe nazionale". Nello stesso anno il governo britannico ha ammesso le proprie responsabilità riguardo alla liberazione del terrorista libico: in ballo c'erano interessi economici legati alla Bp.[3][4]

Il 4 luglio 2010 lo stesso medico che gli aveva dato non più di tre mesi di vita, ha detto che potrebbe vivere altri 10 anni.[5] Il 23 febbraio 2011, intervistato dal quotidiano svedese Expressen, l'ex ministro libico della giustizia Muṣṭafā ʿAbd al-Jalīl ha ammesso le responsabilità dirette del colonnello Gheddafi nell'ordinare l'attentato.[6] Il 29 agosto 2011 i rivoltosi libici hanno però respinto le richieste arrivate da Gran Bretagna e Stati Uniti e dai parenti delle vittime della strage affinché Maqraḥī fosse ricondotto in Occidente.[7] Al-Megrahi è morto di cancro il 20 maggio 2012.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi: (EN) BBC news
  2. ^ Vedi: (EN) News.scotsman.com
  3. ^ Vedi: Blitz quotidiano - La Bp conferma: “L’attentatore di Lockerbie è stato liberato in cambio di accordi petroliferi”
  4. ^ Vedi: Blitz quotidiano - Lockerbie, Londra ammette: “Petrolio decisivo per liberazione Megrahi”
  5. ^ Vedi: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/07/04/visualizza_new.html_1849419599.html
  6. ^ Vedi: (SE) http://www.expressen.se/nyheter/1.2341356/khadaffi-gav-order-om-lockerbie-attentatetl
  7. ^ Vedi: La Repubblica - In fin di vita attentatore di Lockerbie: il CNT dice no all'estradizione

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