L'Arianna
| L'Arianna | |
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Il trionfo di Bacco e Arianna (1597-1600) Annibale Carracci |
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| Lingua originale | italiano |
| Musica | Claudio Monteverdi |
| Libretto | Ottavio Rinuccini libretto online |
| Atti | un atto |
| Epoca di composizione | XVII secolo |
| Teatro | Palazzo Ducale di Mantova |
| Prima rappr. italiana | 28 maggio 1608 |
| Personaggi | |
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L'Arianna è il titolo di una tragedia per musica composta da Claudio Monteverdi su libretto di Ottavio Rinuccini. Fu rappresentata per la prima volta al Palazzo Ducale di Mantova il 28 maggio 1608[1]. Prima interprete il soprano Caterina Martinelli.
Indice |
[modifica] La tragedia
Articolata in un'unica soluzione con un'introduzione a mo' di prologo (il tutto per una durata di circa due ore e mezzo), l'opera fu commissionata a Monteverdi (al tempo maestro di musica alla corte del Serenissimo Duca di Mantova) per i festeggiamenti delle nozze di Francesco IV Gonzaga, figlio di Vincenzo I Gonzaga, con Margherita di Savoia.
Tratta il mito di Arianna e i personaggi rappresentati sono, oltre a quello della protagonista, Teseo, Dorilla, Bacco, Giove, un consigliere di Teseo, un messaggero e un coro di pescatori. Nel prologo figurano Apollo, Venere e Amore.
Composta nello stile della monodia accompagnata, è la seconda opera di questo autore[2] e segue di pochi mesi la rappresentazione della Favola di Orfeo: rientra a tutti gli effetti nel novero delle prime opere liriche composte e rappresentate agli albori del XVII secolo sull'onda dei mutamenti introdotti in campo musicale dal recitar cantando e dagli studi portati avanti a Firenze dalla Camerata Fiorentina conosciuta come Camerata de' Bardi.
Tutte le vocalità sono sconosciute, eccetto quella della protagonista, Arianna, affidata ad un registro sopranile.
[modifica] Il "Lamento di Arianna"
La partitura dell'Arianna monteverdiana è andata perduta: ne resta solo la celebre aria conosciuta come Lamento di Arianna, che è uno dei momenti centrali dell'atto unico ed è rappresentata nella scena sesta (stando al libretto originale).
Si sa che Monteverdi pubblicò la partitura solo nel 1623 in una versione per soprano e basso continuo. Una versione polifonica a cinque voci dello stesso brano fu inclusa nel 1614 nel VI Libro de' madrigali mentre una versione per voce sola e basso continuo ma con testo in lingua latina è contenuta nel Pianto della Madonna della raccolta Selva morale e spirituale del 1641.
Il Lamento di Arianna è considerato uno degli esiti più alti del cosiddetto declamato arioso elaborato da Monteverdi. Si apre con l'invocazione Lasciatemi morire:
| « Lasciatemi morire, / lasciatemi morire, / e che volete voi, che mi conforte / in così dura sorte, / in così gran martire? / Lasciatemi morire. » | |
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(dal Lamento di Arianna, scena VII)
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Il musicologo M.G.Genesi ne ha realizzato una ricostruzione per due soli (Arianna -S,Dorilla-MS),coro a cinque voci e basso continuo essenziale barocco che annette al lamento i recitativi e la parte corale: una ricostruzione filologica che lascia ampiamente trapelare- essendo proprio quella la "scena madre" dell'intera opera-quale fosse il motivo della grande commozione e dei prolungati pianti del pubblico presenti alla prima assoluta mantovana. Il soggetto dell'opera monteverdiana, trattato in un proprio libretto da Vincenzo Cassani, è stato musicato oltre un secolo dopo da Benedetto Marcello in una versione che porta il medesimo titolo di Arianna.
[modifica] Note
- ^ Fonte: Delteatro.it
- ^ Fonte: Harmoniae.com
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Campionamenti audio e particolari sulla partitura
- Estratto da Monteverdi, di Paolo Fabbri, EDT Srl, 1985, ISBN 88-7063-035-8
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